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Il rispetto della musica - I pregiudizi musicali

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Apro questo topic per discutere sul rispetto che la gente ha verso i diversi generi musicali e i gusti altri.

Spesso vengono "scartati", cause di pregiudizi spesso infondati.

Esempio praticissimo che avviene praticamente sempre o molto spesso :peo: 

 

Un ragazzo/a ascolta musica Metal. Arriva un altro ragazzo/a e dice: <La musica metal è solo casino e nient'altro>

Un ragazzo/a ascolta musica elettronica. Arriva un altro ragazzo/a e dice: <La musica elettronica è paragonabile ad un martello che batte su un chiodo>

Un ragazzo/a ascolta calassica. Arriva un altro ragazzo/a e dice: <La musica classica è da vecchi.>

 

E così via per tre milioni di altri esempi.

 

Adesso vabbè sono esempi stupidi ma non so se ho resto l'idea del tema :grat: spero di si

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La questione sta tutta in questa domanda: cosa rappresenta per me la musica?

E' chiaro che ognuno la vede in modo diverso, ci sono quelli che ascoltano ogni genere di questo mondo e quelli invece un po' più chiusi e testardi.

Allora adesso spiegherò per me cos'è la musica. La musica è la mia seconda ragione di vita, è un'arte e quando ascolto un pezzo mi concentro sul messaggio che vuole farmi passare. Ecco, essendo arte, io credo che ogni canzone/pezzo musicale nasconda un messaggio della band/autore.

Premesso questo, non è così che la pensavo alcuni anni fa, quando, per esempio, ascoltavo solo ed esclusivamente metal. Adesso ascolto tutt'altro, ma ci sono delle cose che davvero continuano a darmi fastidio.

Per esempio, nonostante oggi mi sia avvicinato alla musica elettronica (tipo Enya, Era...) e alla musica pop, non riesco ancora a credere come si faccia ad accostare l'House, la Techno, il Dubstep e simili alla musica.

Oppure non mi capacito che c'è gente che ascoltano Lady Gaga, Rihanna, Eminem...e poi non conoscono Ray Charles. (non sto dicendo che se conosci tizio sei automaticamente un gran conoscitore di musica)
E' un fatto di...musica, punto. Oggi non c'è più, in passato gente povera prendeva dall'immondizia un trombone scassato e inventava il Jazz signori miei. Oggi giorno la musica è fare rap su cose sapute e risapute, oppure scrivendo testi insensati con i soliti ritornelli (e questa è una critica pesante a molti "artisti" pop odierni).

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In parte sono d'accordo con Mukenin, io ascolto praticamente ogni genere ma allo stesso tempo non ascolto nessun genere.

La musica DEVE essere arte imo e la maggior parte delle volte purtroppo non lo è...e questo purtroppo avviene sostanzialmente per il mainstream degli ultimi 30 anni abbondanti, un buon ascoltatore è paragonabile ad uno studioso..tutta la vita alla ricerca di vera musica in mezzo ad un mare sterminato di robaccia, e quando la trova le emozioni risvegliate gli ricordano il perchè di quella continua ricerca.

La musica è un pò come l'amore, ma solo per certi versi.

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Concordo in pieno con Mukenin e pazzorik 

 

 io ascolto praticamente ogni genere ma allo stesso tempo non ascolto nessun genere.

 

Idem.

Sostanzialmente penso che la critica di generi musicali che non ci piacciono sia una questione di ignoranza. Insomma: a me può non piacere -come infatti non mi piace- l'house e simili, ma penso che non interessi a nessuno! Quindi evito di sbandierare in giro i miei gusti musicali, soprattutto perché chi mi dice che i miei siano effettivamente migliori degli altri? Anzi, magari è proprio il contrario! Molta gente critica più per dar fiato ai polmoni che per criticare nel vero senso del termine. Invece di limitarsi a un discorso costruttivo sui vari generi musicali (In effetti sarebbe anche interessante vedere un metallaro e uno che ascolta house -per dire- che discutono in termini pacati sui motivi per cui apprezzano un genere e non l'altro; e purtroppo discussioni del genere non le ho mai viste...) anche nella musica -come in qualsiasi tipo di discussione- vince chi urla di più, chi insulta di più: quanto più si offende chi ha generi diversi, tanto più acquista prestigio il nostro genere musicale preferito? Come funziona?  

Tutta la musica vale la pena di essere ascoltata; la differenza del "mi piace-non mi piace" penso sia dettata dalle esperienze di ognuno, dalla sua sensibilità, e anche da ciò che si cerca nella musica in un qualche momento (perché la musica è appunto...Un rifugio dove, in un certo senso, si trova risposta a tante domande e consolazione a tanti stati d'animo). Odio il fatto del "il metal è meglio del pop, il pop è meglio del rap" ma non nego di fare anch'io queste discriminazioni! Sebbene ultimamente mi sia avvicinata a tanti generi musicali che l'anno scorso non avrei mai pensato di ascoltare, ho ancora delle "chiusure" verso certa musica che mi risulta inascoltabile. Ma mi limito a non ascoltare questi generi e stop. E penso sia la cosa più intelligente da fare, senza ricorrere alle parole "spazzatura, schifezza, rumore" e cose simili.

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Per esempio, nonostante oggi mi sia avvicinato alla musica elettronica (tipo Enya, Era...) e alla musica pop, non riesco ancora a credere come si faccia ad accostare l'House, la Techno, il Dubstep e simili alla musica.

Oppure non mi capacito che c'è gente che ascoltano Lady Gaga, Rihanna, Eminem...e poi non conoscono Ray Charles. (non sto dicendo che se conosci tizio sei automaticamente un gran conoscitore di musica)

è il topic della settimana e mi va di risponderti un anno dopo, scusami :rotfl:

 

Non sono d'accordo con questi punti.

L'house etc. per me è musica a tutti gli effetti; magari non è di quella profonda, quella tecnica che dici te ma in realtà è musica. 

Che piaccia o meno xD

Brevissimamente e personalmente, ascolto un po' di tutto (escludo davvero pochissimi generi) e per me musica è sopratutto emozione. 

Brani che me ne suscitano in un modo, generi che me ne suscitano in altro etc. 

Alcune tracce house/dubstep etc. mi hanno dato qualcosa in determinate occasioni.

 

Posso capirlo, odi il genere (si vede xD) ma perchè mai non definirla musica? lo è...

Quanto a ray charles, credo innanzitutto che bisognerebbe dividere per fasce di età, per tempo e voglia di scoprire nuovi generi e musica, di espandere la propria cultura musicale.

Io posso capire se qualcuno non ha mai ascoltato niente di quest'ultimo.

Di musica ce ne è tanta e se è lady gaga e artisti simili a farci (dico farci ma mi ci tolgo :rotfl:) sognare ... a volte non si va alla ricerca di altro come appunto charles.

mia opinione eh :ciao:

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è il topic della settimana e mi va di risponderti un anno dopo, scusami :rotfl:

 

Non sono d'accordo con questi punti.

L'house etc. per me è musica a tutti gli effetti; magari non è di quella profonda, quella tecnica che dici te ma in realtà è musica. 

Che piaccia o meno xD

Brevissimamente e personalmente, ascolto un po' di tutto (escludo davvero pochissimi generi) e per me musica è sopratutto emozione. 

Brani che me ne suscitano in un modo, generi che me ne suscitano in altro etc. 

Alcune tracce house/dubstep etc. mi hanno dato qualcosa in determinate occasioni.

 

Posso capirlo, odi il genere (si vede xD) ma perchè mai non definirla musica? lo è...

In effetti nel mio post non avevo fatto alcune premesse importanti: tra cui la personalità e ovviamente i gusti.

Quello è l'importante alla fine, che susciti emozioni. Se ad altri piace ben venga, io posso dirti che a distanza di quasi due anni non ho minimamente cambiato opinione, anzi.

Continuo a non sopportare il suono "artificiale" e "plasticoso" di quei generi.

Sarà pure che va ascoltata in determinati momenti, per esempio l'House è ascoltata principalmente in discoteche e posti in cui si balla. Io non vado d'accordo con entrambe le cose, perciò dicevo che la musica e la personalità sono strettamente collegate.

 

Quanto a ray charles, credo innanzitutto che bisognerebbe dividere per fasce di età, per tempo e voglia di scoprire nuovi generi e musica, di espandere la propria cultura musicale.

Io posso capire se qualcuno non ha mai ascoltato niente di quest'ultimo.

Di musica ce ne è tanta e se è lady gaga e artisti simili a farci (dico farci ma mi ci tolgo :rotfl:) sognare ... a volte non si va alla ricerca di altro come appunto charles.

mia opinione eh :ciao:

 

Qua il discorso è un po' più complesso secondo me. Oggi a nessuno interessa più niente della musica, a nessuno.

Il motivo è che in passato si sperimentava e si cercava il nuovo non per costrizione, ma per amore dell'arte.

Poi ad un certo punto tutto si è fermato, la musica è diventata una questione di soldi come molte altre cose, sono nati i reality show e i vincitori di questi ultimi (che sono dei modelli da esposizione) sono il futuro. Durano un anno, fanno gossip e poi ne arrivano altri.

Negli ultimi mesi ho scoperto la bellezza del Post-Rock, tra i generi più belli che abbia mai ascoltato, sopratutto quando è abbinato ad un altro genere, l'Ambient.

Ci sono migliaia di gruppi che nascono ogni anno e fanno questo genere. Alcuni di questi sono anche seguiti da tantissima gente eppure nessuno se li caga. Questo non dipende dalla voglia di andarli a scoprire, ma dal fatto che a nessuno interessa più niente della musica.

La musica è destinata ad esaurirsi e diventare prodotto di nicchia. Ma spero di essere in errore, lo spero tanto :ciao:

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In effetti nel mio post non avevo fatto alcune premesse importanti: tra cui la personalità e ovviamente i gusti.

Quello è l'importante alla fine, che susciti emozioni. Se ad altri piace ben venga, io posso dirti che a distanza di quasi due anni non ho minimamente cambiato opinione, anzi.

Continuo a non sopportare il suono "artificiale" e "plasticoso" di quei generi.

Sarà pure che va ascoltata in determinati momenti, per esempio l'House è ascoltata principalmente in discoteche e posti in cui si balla. Io non vado d'accordo con entrambe le cose, perciò dicevo che la musica e la personalità sono strettamente collegate.

 

 

Qua il discorso è un po' più complesso secondo me. Oggi a nessuno interessa più niente della musica, a nessuno.

Il motivo è che in passato si sperimentava e si cercava il nuovo non per costrizione, ma per amore dell'arte.

Poi ad un certo punto tutto si è fermato, la musica è diventata una questione di soldi come molte altre cose, sono nati i reality show e i vincitori di questi ultimi (che sono dei modelli da esposizione) sono il futuro. Durano un anno, fanno gossip e poi ne arrivano altri.

Negli ultimi mesi ho scoperto la bellezza del Post-Rock, tra i generi più belli che abbia mai ascoltato, sopratutto quando è abbinato ad un altro genere, l'Ambient.

Ci sono migliaia di gruppi che nascono ogni anno e fanno questo genere. Alcuni di questi sono anche seguiti da tantissima gente eppure nessuno se li caga. Questo non dipende dalla voglia di andarli a scoprire, ma dal fatto che a nessuno interessa più niente della musica.

La musica è destinata ad esaurirsi e diventare prodotto di nicchia. Ma spero di essere in errore, lo spero tanto :ciao:

L'ambient metal è il miglior genere mai creato :evviva: e finchè ci saranno veri appassionati la musica non morirà :hero:

 

Tornando alla questione, la musica è vero che deve suscitare emozioni, ma è anche una scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica.[cit. wikipedia].

Nel caso dell'house, o tecno, non parliamo di musica, ma di rumori (non in senso dispregiativo, anche la batteria o i bonghi non sono musica ma rumori)... E su questa frase che si pone la mia incertezza... il riprodurre un determinato ritmo sonoro, equivale a fare musica? io che muovo un elastico legato a due estremità a intervalli di un secondo è definibile musica? 

 

 

In questa scena interviene il canto (e in maniera minore il sottofondo musicale che cresce sul finale), ma il semplice ritmo delle posate e dei piatti, equivale a creare musica? A mio parere il rumore se aggregato ad elementi come musica e/o canto, può aggiungere un qualcosa, marcare meglio il ritmo(batteria) e differenziare l'ascolto, ma va comunque affiancato... Nel caso della musica house questa cosa non avviene (non sempre, ci sono parti cantate), e togliendo il fatto che possa piacere o meno (a me potrebbe pure piacere il rumore di @Fabi_92 che sbatte la testa a ritmo contro il muro e crearmi forti emozioni :woh: ma di fatto non rende quel suono musica), è musica?

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L'ambient metal è il miglior genere mai creato :evviva: e finchè ci saranno veri appassionati la musica non morirà :hero:

 

Tornando alla questione, la musica è vero che deve suscitare emozioni, ma è anche una scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica.[cit. wikipedia].

Nel caso dell'house, o tecno, non parliamo di musica, ma di rumori (non in senso dispregiativo, anche la batteria o i bonghi non sono musica ma rumori)... E su questa frase che si pone la mia incertezza... il riprodurre un determinato ritmo sonoro, equivale a fare musica? io che muovo un elastico legato a due estremità a intervalli di un secondo è definibile musica? 

 

In questa scena interviene il canto (e in maniera minore il sottofondo musicale che cresce sul finale), ma il semplice ritmo delle posate e dei piatti, equivale a creare musica? A mio parere il rumore se aggregato ad elementi come musica e/o canto, può aggiungere un qualcosa, marcare meglio il ritmo(batteria) e differenziare l'ascolto, ma va comunque affiancato... Nel caso della musica house questa cosa non avviene (non sempre, ci sono parti cantate), e togliendo il fatto che possa piacere o meno (a me potrebbe pure piacere il rumore di @Fabi_92 che sbatte la testa a ritmo contro il muro e crearmi forti emozioni :woh: ma di fatto non rende quel suono musica), è musica?

 

Hai dato degli spunti interessantissimi. Oltre a citare Lo Hobbit (e qui hai la mia stima, poi approfondirò*) hai portato una nuova prospettiva sull'argomento, che è quella del suono inteso come concetto fisico e non artistico (cioè la musica).

 

Se muovi un elastico a intervalli produci un suono, pure se dai dei pugni su una porta di legno. Il fatto è che l'elastico e le porte di legno non nascono come strumenti musicali, ma un suono lo fanno ugualmete. Su youtube puoi trovare migliaia di video di gente che mette insieme un paio di secchi da pittura e ci suona come se fosse una batteria. Perchè si riesce a dare più suono, più ritmo e più forma.

In quel momento secondo me cioè che produce è musica eccome, cioè chissene frega se ha la grancassa fatta di plastica, è riuscito a maneggiare il suono e a ricreare una melodia. E chiaramente è più difficile farlo solo con un elastico, o con dei pugni.

Un'altra cosa che voglio aggiungere sui suoni/rumori è che sicuramente hanno avuto un ruolo primario nello sviluppo musicale. I versi degli animali, i rumori naturali (pioggia, una cascata, onde che si infrangono ecc.) hanno dato spunto al genere umano per inventare, esiste ancora oggi un genere che li utilizza e si chiama appunto Ambient.

E ancora un altro esempio è lo Space Rock che mescola le sonorità rock a quelle ambientali extraterrestri. Cioè si ispirano a suoni emessi in modo naturale nello spazio accompagnati anche da silenzi e pause (che sono musica).

 

*Riguardo al video de Lo Hobbit, merita un discorso un po' a parte ma che si ricollega a quello che ho scritto sopra.

Sia nei libri che nella trasposizione cinematografica la canzone è un personaggio vero e proprio. Non si canta soltanto a scopo ricreativo ma sopratutto perchè Tolkien aveva dato alla musica un ruolo mistico, essa discendeva direttamente da Eru Iluvatar, creatore del mondo.

In questo caso si, mi sento di concordare che dei suoni come quelli emessi da posate e piatti diventano musica nell'accompagnamento, in questo caso al canto.

Ma il canto può fare a meno dei suoni, perchè la voce in un certo senso è considerato strumento musicale, come nel caso della musica a cappella.

Ne condivido un esempio in tema.

 

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Non ho grande cultura in merito ma mi è visto guardare in azione qualcuno...

La musica al computer, house o da piatto (ci capisco un cazz..) non è così semplice e non va limitata per me all'insieme di più rumori: non è semplice farla e ho visto cose allucinanti con questa robba. se li trovo su youtube magari li posto :asd:

Cosa che mi sembra giusto dire anche se tu cam non l'hai detta come scritto in senso dispregiativo :look:

 

scienza in quanto studio della nascita, dell'evoluzione e dell'analisi dell'intima struttura della musica.[cit. wikipedia].

il riprodurre un determinato ritmo sonoro, equivale a fare musica? io che muovo un elastico legato a due estremità a intervalli di un secondo è definibile musica? 

per me sì :sasa:

lascio stare quello che dice wikipedia e penso proprio faccia parte del gruppo musica (progresso o "bassi fondi" che siano :asd:)

 

Qua il discorso è un po' più complesso secondo me. Oggi a nessuno interessa più niente della musica, a nessuno.

Il motivo è che in passato si sperimentava e si cercava il nuovo non per costrizione, ma per amore dell'arte.

Poi ad un certo punto tutto si è fermato, la musica è diventata una questione di soldi come molte altre cose, sono nati i reality show e i vincitori di questi ultimi (che sono dei modelli da esposizione) sono il futuro. Durano un anno, fanno gossip e poi ne arrivano altri.

Questo non dipende dalla voglia di andarli a scoprire, ma dal fatto che a nessuno interessa più niente della musica.

La musica è destinata ad esaurirsi e diventare prodotto di nicchia. Ma spero di essere in errore, lo spero tanto :ciao:

Più che d'accordo con la prima parte.

La seconda mi lascia perplesso... quasi tutti amiamo la musica.

L'interesse di cui parli è legato ad allargare gli orizzonti, ma la musica interessa eccome. Non come intendi o come vorresti tu magari...

Non è destinata ad esaurirsi secondo me ma come è già ben noto e come spiegato da te precedentemente può peggiorare e parecchio.

è anche una questione e una mancanza di idee...

Anche nei film si continerà su quest'onda xD

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Più che d'accordo con la prima parte.

La seconda mi lascia perplesso... quasi tutti amiamo la musica.

L'interesse di cui parli è legato ad allargare gli orizzonti, ma la musica interessa eccome. Non come intendi o come vorresti tu magari...

Non è destinata ad esaurirsi secondo me ma come è già ben noto e come spiegato da te precedentemente può peggiorare e parecchio.

è anche una questione e una mancanza di idee...

Anche nei film si continerà su quest'onda xD

Ma infatti la musica va prima di tutto vissuta, e ognuno la vive come vuole. Io cerco di capire come mai (per esempio) a Napoli si siano fermati a pochezze come Clementino e Rocco Hunt, davvero non si riesce a ricercare di più?

A parlare di peggioramenti mi viene in mente proprio il rap, perchè in Italia tutti credono di farlo ma nessuno lo fa ed anzi è stato completamente distrutto.

 

Riguardo alle idee, negli ultimi anni si usa prendere un po' di questo da quel genere, un po' di quello da un altro genere e farci uscire qualcosa.

Cosa c'è di male? Che bisognerebbe prendere per modellare e quindi far evolvere in qualcosa di nuovo (come si è sempre fatto), non un semplice copia-incolla.

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gran parte delle persone si fermano a quello che gli propongono ...

le major sappiamo un po' tutti come si comportano :asd: ed ecco il risultato.

Il copia e incolla arriva dal fatto che anche se i campi sono vastissimi, le idee iniziano a calare ma contano i soldi. spesso e volentieri e quindi fottesega di tutto e tutti :rotfl:

A me piace lo stile che si è ritagliata lindsey stirling.

Non so se è partito da lei ma sicuramente era qualcosa che non mi era mai capitato di vedere...

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anzitutto vorrei postare la definizione della parola musica

 

musica: Arte che consiste nell’ideare e nel produrre successioni strutturate di suoni. Treccani

La musica (dal sostantivo greco μουσική) è l'arte dell'organizzazione dei suoni e rumori nel corso del tempo e nello spazio. Wikipedia

 

perchè? perchè per me musica è tutto ciò che produce un suono ritmato o melodico, anche un semplice battito di piedi e di mani che segue un certo ritmo è musica xD  diciamo che più che il suono o il rumore in sè è come viene organizzato che lo rende musica o meno, ovviamente questo può piacere o non piacere, può esser preferita la melodia al discapito del ritmo o viceversa, ma rientra tutto nella definizione di "musica".

 

condivido il pensiero di chi sostiene che al giorno d'oggi si sta perdendo la visione artistica del far musica o cmq sta passando sempre più in secondo piano a discapito dell'immagine, della popolarità e delle vendite: un tempo ti vedevi un Richie Havens cantare in preda al fuoco sacro, tutto sudato e con neanche un dente in bocca...gli bastava uno sgabello ed una chitarra per incantarti...adesso son tutti belli, sexy, rileccati e fanno di tutto tranne che essere totalmente immersi in ciò che stanno suonando o cantando (ovviamente sto generalizzando e parlo di "tendenza", ci son sempre i veri artisti, ma son più rari e spesso passano in secondo piano rispetto a "Miss tettine che sculetta canticchiando canzoni di facilissimo ascolto con una vocina priva di personalità")

ultimamente mi piace restare incantata per esempio ad osservare i musicisti di musica classica o i maestri d'orchestra e ammirare quanto sono dentro la musica che stanno suonando, sembrano perdere addirittura il contatto con ciò che li circonda, sparisce il palco, il pubblico e resta solo la Musica, questo per me è il vero artista.... far musica non è fare spettacolo e l'ascoltatore non ha bisogno di altro che di un buon musicista e della buona musica per essere intrattenuto.

per quanto riguarda il conoscere i grandi artisti del passato mi sento di dire che chi è veramente interessato alla musica, la sperimenta, la ricerca, indaga, scova gli artisti ed i brani più meritevoli o più impensabili e di rimando diventa impossibile ad un vero interessato non sapere chi sia Ray Charles o Otis Redding o Nina Simone ecc... certo si è persa la musica in quanto cultura, ma nessuno ti toglie la libertà di approfondirla per conto tuo, adesso che poi abbiamo internet a portata di un click, la conoscenza è proprio nelle nostre mani.

 

Per me la musica è un mezzo che risuona di rimando dentro me stessa. Quando ascolto un brano mi pongo in modo passivo, in totale abbandono e lascio che trasporti la mia mentre e le mie emozioni dove mi porta il pezzo. E' un mezzo per sognare, evadere dalla realtà e richiamare molteplici stati a seconda del pezzo e del mio umore, se decido di dedicarmi seriamente all'ascolto vado addirittura in una sorta di trance e mi scordo dove sono, chi sono ecc :asd:

Sia cantare (ormai son diversi anni che non suono più) che ascoltare, mi possono regalare questo genere di viaggi e alle volte la uso per corroborare uno stato interessante in cui già sono, scegliendo il pezzo adatto, in altre lascio che sia la musica a scegliere lo stato in cui trasportarmi direttamente e non serve che ascolti sempre brani complessi o "colti", mi può fare tranquillamente un forte effetto anche un bel brano pop, elettronico (anche se è un genere che ascolto di rado) o metal per esempio.

So stare anni senza accendere una tv, ma già un giorno senza musica per me è troppo xD e se un pezzo mi piace sono capace di ascoltarlo tutto il giorno ininterrottamente, senza mai stancarmene.

 

Essendo il mio un approccio alla musica decisamente personale, soggettivo e passivo, tendo ad avere più difficoltà nell'osservazione o nel giudizio tecnico della musica e quindi difficilmente riesco a parlarne oggettivamente.

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Mi trovi d'accordo su tutto...

Ma continuo a pensare che l'interesse per la musica ce l'ha anche chi non si. mette ad ascoltare tutti gli artisti del passato ma ascolta musica tutti i giorni.

Tra l'altro c'è chi conosce ray charles ma non lo ascolta e non gli piace questo un altro ancora paio di maniche :susu;

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@Fabi_92 ma certo che ce l'hanno anche quelle persone :zizi: diciamo che chi non sta a "studiarsi" i grandi del passato ha un interesse più personale e meno culturale, ma sempre interesse è, poi penso che ci siano vari gradi di interesse: dall'audiofilo che si ascolta la musica classica, jazz e compagnia, a chi ha i suoi artisti preferiti, magari moderni e si gode quelli seguendoli nel tempo senza stare ad approfondire nel passato.

Poi penso anche che dipenda molto dal genere, io sono abbastanza eclettica ma c'è chi è amante di uno o due generi e si approfondisce quelli senza preoccuparsi dei grandi che non rientrano in tale o tal'altro genere

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alla fine ci sarebbero da fare tante distinzioni: c'è chi è interessato a usarla per il proprio piacere, chi a suonarla, chi a conoscerla il più possibile, chi a ballarla...

i tipi di interesse sono veramente tanti proprio perchè la musica è una campo vastissimo, però chi ha un forte interesse di certo ascolta un po' di tutto, magari anche solo una volta per valutare, ma ecco non è certo il tipo che si fa fermare dai pregiudizi prima di ascoltare un brano, sia per quanto riguarda il pop/commerciale sia per la musica colta

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Sono d'accordo con frammenti del discorso di ognuno di voi, così come in totale disaccordo con altri pezzi dello stesso discorso...bellissimo :asd:

 

L'house etc. per me è musica a tutti gli effetti; magari non è di quella profonda, quella tecnica che dici te ma in realtà è musica. 
Che piaccia o meno xD
Brevissimamente e personalmente, ascolto un po' di tutto (escludo davvero pochissimi generi) e per me musica è sopratutto emozione. 
Brani che me ne suscitano in un modo, generi che me ne suscitano in altro etc. 
Alcune tracce house/dubstep etc. mi hanno dato qualcosa in determinate occasioni.
 
Posso capirlo, odi il genere (si vede xD) ma perchè mai non definirla musica? lo è...

 

Premesso che ho una concezione di musica molto simile a quella di Brezza, dove rientra nella categoria praticamente qualsiasi suono ritmato, come ad esempio un simil giro di batteria fatto con mani, piedi o con l'uso di oggetti della vita quotidiana (ebbene si, anche da questi escono suoni musicali) :sasa: MA, a condizione che questo sia un suono "reale", non totalmente artificioso e inespressivo come in certi generi musicali.

Nonostante che quel tipo di musica rientri sicuramente nella suddetta categoria, personalmente faccio molta fatica a concepirla come tale :sisi: per me i piatti sono quelli della batteria, non quelli del dj.

 

Ma infatti la musica va prima di tutto vissuta, e ognuno la vive come vuole. Io cerco di capire come mai (per esempio) a Napoli si siano fermati a pochezze come Clementino e Rocco Hunt, davvero non si riesce a ricercare di più?
A parlare di peggioramenti mi viene in mente proprio il rap, perchè in Italia tutti credono di farlo ma nessuno lo fa ed anzi è stato completamente distrutto.

 

Riguardo alle idee, negli ultimi anni si usa prendere un po' di questo da quel genere, un po' di quello da un altro genere e farci uscire qualcosa.

Cosa c'è di male? Che bisognerebbe prendere per modellare e quindi far evolvere in qualcosa di nuovo (come si è sempre fatto), non un semplice copia-incolla.

 

Si, Gigi D'Alessio :asd:

 

Ad ogni modo, la scena del rap va peggiorando come tutte le altre, ne più ne meno :sisi: semplicemente perchè andiamo cercando l'artista (non il pezzo, l'artista) più commerciale possibile, quello che smuova le masse di ragazzine o comunque quello che si vende meglio, mentre magari quelli un pò più capaci spariscono da ogni radar (mi viene in mente Tormento)...anche se devo ammettere che, nonostante sia commerciale, Fedez non mi dispiace :sasa:

Siamo comunque lontani dal rap "originale", basti pensare ad artisti come 2pac, B.I.G o Dr.Dre per rendersi conto di quanto il contronto sia impietoso :sasa: ma in fondo il nostro punto forte è sempre stato soprattutto il genere cantautorale, o comunque quello romantico, per così dire.

 

far musica non è fare spettacolo e l'ascoltatore non ha bisogno di altro che di un buon musicista e della buona musica per essere intrattenuto.

 

Sono d'accordo solo in parte...seppur non sia essenziale, la parte visiva in molti casi gioca la sua parte anche nell'ambito musicale :sasa: basti pensare a Madonna, che ha sempre giocato molto con il lato entertainment, o direttamente al lato "spettacolare" che stava dietro al genere Glam Rock, a quello Hair Metal, o ancora all'impatto visivo che può avere la chitarra a tre manici di Steve Vai.

Insomma, Bowie e i Kiss avrebbero avuto lo stesso successo anche senza la loro estrosità e senza il loro impatto visivo, ma non si può negare che questo non abbia influito nelle loro carriere :sasa:

 

Quindi si, per come la vedo io c'è quel tipo di musica che arriva meglio con l'interprete che imbraccia una chitarra seduto su di uno sgabello (ogni riferimento alla versione unplugged di Come as you are è puramente casuale :ops:) e quella che rende meglio con un forte impatto visivo, ma anche questo deve essere ovviamente supportato da buona musica, altrimenti parliamo di fuffa :asd:

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beh lo spettacolo è un valore aggiunto, in certi casi, ma oggi giorno ne fanno proprio una regola ed io preferisco vedermi un gruppo concentrato e preso mentre suona i propri brani con trasporto piuttosto che vederli ballare come forsennati con schiere di ballerini e scenografie esagerate che distolgono l'attenzione dalla musica e magari stonano col fiato corto o fanno cantare il pubblico perchè non ce la fanno più :asd:

 

proprio madonna dicono che nei live stecca come una dannata perchè è impegnata a dimenarsi xD 

 

poi per carità ben venga il gruppo o il cantante che in preda all'accensione della propria musica balla corre e salta come se la sente, ma se deve badare a ricordarsi i passi della coreografia o ai tempi perchè nel tal momento deve apparire il gruppo di ballerini o deve spuntare chissà che tipo di scenografia ecco che la loro attenzione non è totalmente immersa nella musica e neanche possono permettersi più le improvvisazioni 

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beh lo spettacolo è un valore aggiunto, in certi casi, ma oggi giorno ne fanno proprio una regola ed io preferisco vedermi un gruppo concentrato e preso mentre suona i propri brani con trasporto piuttosto che vederli ballare come forsennati con schiere di ballerini e scenografie esagerate che distolgono l'attenzione dalla musica e magari stonano col fiato corto o fanno cantare il pubblico perchè non ce la fanno più :asd:

 

proprio madonna dicono che nei live stecca come una dannata perchè è impegnata a dimenarsi xD 

 

poi per carità ben venga il gruppo o il cantante che in preda all'accensione della propria musica balla corre e salta come se la sente, ma se deve badare a ricordarsi i passi della coreografia o ai tempi perchè nel tal momento deve apparire il gruppo di ballerini o deve spuntare chissà che tipo di scenografia ecco che la loro attenzione non è totalmente immersa nella musica e neanche possono permettersi più le improvvisazioni 

 

Madonna stecca a bestia anche da ferma, senza effetti e giochetti sulla voce non è che abbia molto da dire :asd:

 

Comunque si, avevo preso ad esempio sia lei e il suo modo di fare spettacolo, sia il lato spettacolare di certi generi senza fare le dovute distinzioni :asd: ma anche qui credo che la cosa possa variare da artista ad artista, perchè se penso a gente tipo appunto Madonna, o anche la Spears che era solita fare spettacoli simili, ti direi che non sopporto assolutamente che un cantante più che concentrarsi sul canto faccia il ballerino e che quindi mi trovi pienamente d'accordo con te :nono: ma poi penso ai concerti di Michael Jackson e qualche dubbio mi viene, il tipo ballava, cantava e il suo concerto era sempre e comunque spettacolare, quindi mi chiedo, "il risultato sarebbe stato lo stesso senza il lato coreografico?"

Magari sono in pochi a poterselo permettere eh, però in queste eccezioni ed in determinate loro canzoni, credo che il tutto sia un grande valore aggiunto :sasa:

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Innanzitutto un saluto a tutti i partecipanti di questo topic...sono ancora molto nuovo su questo forum :sisi:

Devo dire che nel bene o nel male mi trovo a condividere quasi tutto quello che è stato scritto qui finora anche perchè la musica se non la intendiamo come "moda" ma come correttamente va fatto come arte a quel punto diventa assolutamente relativo e personale(sinceramente non capisco come si possa ammirare come opera d'arte ad esempio una tela bianca con 2 tagli trasversali di rasoio o con un singolo puntino di colore al centro ma se attira migliaia di visitatori... :grat: )

Volevo però permettermi di fare un commento sul post di @Carisma20 dove dice che "...anche la batteria o i bonghi non sono musica ma rumori..."...

tralasciando possibili digressioni sulla nascita della musica nella storia dove non si potrebbe in alcun modo non partire da ciò che viene unanimamente considerato il primo prototipo di strumento di espressione musicale mai utilizzato da parte di un essere umano(od ominide in questo caso  :lol: ) ossia le percussioni...

parlando da batterista innanzitutto bisogna fare una distinzione fra la batteria(che non è UNO strumento per la precisione ma un SET di strumenti differenti tanto che in inglese viene chiamata drumset) ed i bonghi che invece rientrano in una categoria che di solito viene definita percussioni.

La differenza principalmente sta nel fatto che la batteria viene genericamente considerato uno strumento percussivo al di la dell'eventuale intonazione mentre le percussioni in genere sono basate sulle note tanto che molti strumenti percussivi(campanacci woodblocks eccetera) non solo non sono accordabili ma vengono comprati in base alla nota che ognuno di essi può dare. Non a caso fra le percussioni possiamo inserire anche ad esempio lo xilofono che è ASSOLUTAMENTE uno stromento basato sulle note.

A dimostrazione di questo anche l'utilizzo che normalmente viene fatto della batteria e delle percussioni che non solo hanno compiti diversi ma per suonarle richiedono attitudini e "stili" diversi.

E comunque per chiudere l'intervento prima che diventi una lezione ed un trattato "su li strumenti e li ammennicoli da percotere a maniera" :asd: ...anche la batteria se suonata ed interpretata come uno strumento e non come un "metronomo arricchito" può avere un senso musicale ed addirittura può essere accordata seguendo una precisa scalatura tonale e non solo ad orecchio dal suono più grave al più acuto secondo il gusto del momento...anzi dovrebbe sempre essere non solo accordata ma anche scelta la composizione dei vari elementi, che siano tamburi o piatti od altro, in base ad un'idea di "suoni" e di "note" che si vogliono avere a disposizione a seconda di cosa deve essere eseguito...per i più curiosi...provate a cercare alcune cose dei primi anni 70 degli ELP dove Carl Palmer esegue degli arrangiamenti di sinfonie e sinfoniette con la batteria ;)

Sperando di non essere stato tedioso ne antipatico mi fermo qui altrimenti diventerebbe una sezione su storia e didattica della batteria e percussioni e non so oltre a me chi la leggerebbe :asd:

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non sei stato affatto antipatico e tedioso, anzi il tuo parere di batterista è sicuramente un valore aggiunto alla discussione e, se pur non conoscendo approfonditamente la batteria come te, condivido la tua opinione :zizi:

 

@Cannavaro sì varia sicuramente da artista ad artista, diciamo che c'è chi se lo può permettere, c'è chi non ne ha assolutamente bisogno perchè la propria musica basta ad intrattenere e c'è chi senza il contorno dello spettacolo non sarebbe in grado di offrire performance valide musicalmente parlando xD

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Madonna stecca a bestia anche da ferma, senza effetti e giochetti sulla voce non è che abbia molto da dire :asd:

 

Comunque si, avevo preso ad esempio sia lei e il suo modo di fare spettacolo, sia il lato spettacolare di certi generi senza fare le dovute distinzioni :asd: ma anche qui credo che la cosa possa variare da artista ad artista, perchè se penso a gente tipo appunto Madonna, o anche la Spears che era solita fare spettacoli simili, ti direi che non sopporto assolutamente che un cantante più che concentrarsi sul canto faccia il ballerino e che quindi mi trovi pienamente d'accordo con te :nono: ma poi penso ai concerti di Michael Jackson e qualche dubbio mi viene, il tipo ballava, cantava e il suo concerto era sempre e comunque spettacolare, quindi mi chiedo, "il risultato sarebbe stato lo stesso senza il lato coreografico?"

Magari sono in pochi a poterselo permettere eh, però in queste eccezioni ed in determinate loro canzoni, credo che il tutto sia un grande valore aggiunto :sasa:

Gli artisti più "navigati" di solito possono permetterselo :asd: ma non tutti. C'è da dire che anche la presenza scenica vuol dire tanto in quei casi. Madonna, per esempio, voce imbarazzante, ma coreografie, carisma e presenza scenica over power :sisi:

Vasco è un altro, incapace di cantare, ma che aveva carisma e presenza scenica, per cui faceva un botto di successo. 

 

 

Sapete chi è un artista completo? :qwi:

Zucchero :sisi: sa adattare perfettamente la voce a qualsiasi genere musicale, a parer mio :soso:

 

Detto ciò i pregiudizi musicali sono: i metallari non si lavano, i rapper portano vestiti quattro taglie la loro misura, quelli che ascoltano house sono zarri. Quelli che ascoltano l'hardcore sono gabber. Gli emo ascoltano la gente che urla :fumopeo:

 

 

Ps: ho scritto un po' confusionario, ma son di fretta 

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premetto che sono una pippa a fare discorsi, ma ci provo :zizi:

 

io nutro dei pregiudizi nei confronti della musica commerciale, la detesto, la considero come la televisione spazzatura, un modo per far "dormire" la mente senza dover necessariamente analizzare la canzone che si sta ascoltando... Gli artisti odierni utilizzano qualsiasi "filtro" possibile per rendere la propria voce più orecchiabile possibile (ne è esempio autotune), se io faccio il pizzaiolo e non sono bravo a fare le pizze, vado a comprarle da mio pizzaiolo di fiducia e le rivendo? Forse sono strano io, ma in genere tendo a studiare una canzone e pensare se quella canzone è stata fatta con cuore e passione e se riesce a dimostrare con forza ciò che l'autore vuole esprimere attraverso un testo o una melodia, altrimenti la canzone non è più sinonimo di musica, ma di soldi.

 

Chiamatelo pregiudizio, ma non riesco ad ascoltare una canzone di un "artista" dove la voce non gli appartiene, la melodia non è frutto dei suoi sforzi né tanto meno il testo...

 

Naturalmente si parla di una mia personalissima opinione :sasa:

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