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நற்பேறு

Modelli online per un sistema di democrazia politico-amministrativo ?

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Mettiamo il caso che ogni giorno votassero 10.000.000 di persone, suddivise regione per regione e città per città a seconda della cittadinanza, della residenza, professione ecc quali modelli di riferimento andrebbero considerati e come organizzarsi e prepararsi a un cambiamento di questo tipo ?

Dato che il futuro è alle porte :unamused: ho pensato.. di pensarci.. :caldo:

 

Ecco, parlando in politichese, sarebbe uno strumento molto piu 'democratico' perchè i voti sarebbero molto piu frequenti, se non giornalieri e distribuiti secondo uno schema, un criterio logico piu razionale e piu intellingente rispetto ad alcune segretarie e impiegati statali..

Ma poi bisognerebbe approfondire l'organizzazione di un sistema di questo tipo perchè le relazioni diventerebbero molto piu complesse e il sistema rischierebbe, se mal gestito, di diventare pervasivo e arbitrario :qwi:perchè da un lato il numero delle scelte aumenterebbe esponenzialmente, ma anche il numero delle variabili per scegliere e il sistema di moderazione e controllo :mazza: dovrebbe essere incessante e se non si organizza un buon modello efficiente si rischia di impantanarsi nel tecnicismo che il sistema stesso poi porterebbe. Già è un disastro questa politica, ma mettere in primo piano il cittadino come parte attiva e non passiva vuol dire eliminare quel mediatore della vecchia 'democrazia'.
Un conto è se un sito decide la 'sua' politica [come fa ad esempio liberamente nodownloadzoneforum.. :mazza: ], un'altro conto è portare questa politica come amministrazione statale.


Nascerebbero nuovi modelli e sicuramente nuovi metodi di integrazione, di sviluppo e lo Stato diventerebbe una sorta di piattaforma dove il virtuale non resta piu tale, ma diventa parte della società come una sorta di tessuto organico e non piu come un gigantesco store :eqwa: di idee e commenti.
Ho preso in prestito alcuni modelli come open source, il p2p, stackexchange, facebook o google per vedere se è possibile la creazione di un contenitore :eqwciao: per la formazione e l'idea di un sistema politico-amministrativo statale, pensato per sostituire i vecchi Comuni,  ma organizzati verso il contesto lavorativo, tasse, imprese, lavoro specifico.

 

Tiro fuori alcuni modelli di oggi che si trovano su internet, poi ognuno può scrivere altri. Questi sono dei template, cioè modelli di riferimento specifici applicati sul particolare sito o come filosofia di lavoro. è chiaro che per integrarli come sistema amministrativo-politico bisognerebbe metterci davvero le mani dentro perchè un conto è la politica online un'altra storia è usarla per decidere insieme la giusta paga per un'operaio. Ecco, ci siamo capiti.

 

Open Source

 

Il modello open source è basato su cooperazione volontaria che si concentra sulla condivisione e sviluppo di un progetto. La forza di questo modello è sicuramente la qualità del prodotto perchè nasce con un obbiettivo mirato, organizzato secondo un codice di comportamento che non si basa su 'punti' e 'moderatori', ma gli interventi sono concentrati sul prodotto specifico incoraggiando a migliorare poi la sua distribuzione.
Quasi sempre è opera di programmatori e gente esperta. Sistema generoso perchè offre all'utente 'babbano' e all'apprendista un lavoro già pronto.

Punto debole: troppo 'volontario', manca una adeguata ricompensa 'economica' di tutti quelli che collaborano. Bellissima la possibilità della distribuzione a tutti a costi zero ('open')  ma sarebbe interessante applicare, per quelli che vi partecipano attivamente, un modello 'closed' cioè offrire a questi volontari i frutti del loro lavoro ricompensadoli ecomicamente di questa distribuzione gratuita.

 

Wikipedia

 

Enciclopedia "libera per tutti": tantissimi contenuti, molto accessibile (vero punto forza) ma andrebbe integrata un poco meglio. L'enciclopedia scientifica treccani ha degli approfondimenti davvero interessanti che sarebbero utile includere.
Finanziata tramite 'libera offerta' e altri finanziamenti (non sempre dichiarati).

Punti forza:

- costo zero
- le estensioni (per chi avesse usato mediawiki se ne accorge)

Punto debole:

- non sempre si può creare una pagina perchè non è 'enciclopedica', ma non sempre è cosi
- manca un 'contenuto organico' per muoversi agevolmente, troppi link e rimandi (adesso migliorati con una nuova estensione 'anteprima', davvero utile)

Anche qui c'è troppo 'volontariato', non si prende in considerazione che per quanto si possa essere generosi, almeno chi ha creato quella pagina, venga in qualche modo retribuito, almeno un poco, manca un sistema di riconoscimento della persona, ecco, il modello statale dovrebbe assicurare questo (secondo me)

 

Stackexchange

 

Il modello stackoverflow.com o stackexchange è basato su un sistema di badge e punti seguendo  un complessa interazione ed evoluzione di domande-risposte su punti che gli utenti sopra i 15 punti assegnano o tolgono ('spuntando') a seconda della domanda e dalla risposta che:

 

- l'utente chiede e da come chiede (la forma e la chiarezza hanno un certo peso, a volte determinante)
- di come i diversi utenti assegnano, a seconda dell'interesse, a seconda dell'utilità ecc

 

Per questo modello fornire risposte utili per la comunità vuol dire guadagnarsi tutto un sistema di punti e possibilità. I moderatori vengono eletti democraticamente, uno si mette in lista e poi si scelgono tra di loro :)
Ma questi moderatori non sono come quelli dei forum :ooo:, la maggior parte del lavoro la fanno gli utenti stessi individuando doppioni, domande spazzatura ecc ed è proprio questo sistema di interazione che auto-sostiene e allegerisce il lavoro pesante del moderatore, cioè indiduare spam, insulti, minacce ecc.

Un sistema meritocratico però da un lato molto interessante, ma

punti deboli:

- scoraggiante per chi è alle prime armi perchè spesso gruppi di utenti 'esperti' ti dicono 'offtopic' oppure 'too broad', 'duplicate' senza spiegare le ragioni, ma etichettandolo con questi 'tag colorati'
- arbitrario, manca cioè una linea coerente di base, non c'è un progetto di fondo (il punto forza invece dell'open source), spesso alcuni commenti, punti abbassati ecc sono dati da particolari 'visioni' della domanda, non da vere e utili e costruttive osservazioni, infatti ci sono alcuni utenti specializzati in un campo che poi diventano una sorta di funzionari improvvisati piu che dei veri e amichevoli collaboratori, il cui ruolo dovrebbe essere quello di guide anzichè di poliziotti
- chiarezza: non si capisce chi ha messo quel 'meno', non si capisce il perchè l'abbia fatto - tutto troppo generico e non del tutto trasparente tanto da diventare 'troppo' privato.
- non è benissimo gestita la 'revisione' delle domande, alcune modifiche, in base alle osservazioni nei commenti, vengono impedite da chi ha piu punti di te: a volte alcuni cambiano radicalmente la tua domanda, ma altre volte non c'è un motivo cosi solido

punti forza:

- il numero di risposte utili e giuste è altissimo, nel 50-60% dei casi centrano l'obbiettivo, questa è una media molto alta.
- utenti molto esperti, alcuni dei veri e propri teschi
- è possibile fare domande simili evitando di essere classificata come 'duplicato' - utili nel caso non si usi lo stesso metodo, la stessa piattaforma ecc
- c'è un stackexchange per tutte le materie, dalla fisica, alla programmazione, alla chimica, economia ecc
- offrono lavoro (annunci sul sito)

 

Google

Google: sistema basato su ricerche, indicizzazioni, preferenze, pubblicità, numero di visite ecc - praticamente un sistema economico, tracciamento ecc, ma vuoto di democrazia, perchè ci pensa tutto una serie di algoritmi (pagerank..) molto gestionali-amministrativi.

 

punti forza:
- piu lo usi è maggiore è la possibilità di risposte (ci pensa l'algoritmo)
- tanti servizi molto potenti (google maps, google immagini...)

- interessante sistema delle pubblicità
 
punti deboli: manca una indicizzazione basata non su un sistema di ricerche sommate e moltiplicate tra loro in base alle parole che scrivi, ma su modelli esterni (template) che puoi caricare e integrare privatamente. A volte scrivendo cane non voglio trovare l'immagine del cane..ecco..

 

Facebook & Company

 

Interazione fin troppo pervasiva, tag, foto, tracciamento incredibile, condivisione e amicizie massiccie, utile per scegliere la fidanzata :) ma anche tantissima spazzatura e abbassamento degli standard di cultura. Un social troppo social.
L'idea di Zuckenberg era quella di connect the people ..beh.. a me pare che quelli connessi siano molto gli smartphone e i computer..vai in città e vedi quasi tutti disconnessi..:susu:

Punti forza: una vetrina per il mondo, amicizie
Punti deboli: troppa pubblicità (va bene usare adblock plus..), cultura generale molto bassa

 

Nodownloadzoneforum

 

punti forza:  eccomi :) :2flower:

punti deboli: i moderatori :) :dispeo:

 

L'idea dei forum non è nuova, in Islanda si è tentato, se non mi ricordo male, si aveva creato un Forum Nazionale per l'assemblea costituente, poi il progetto falli miseramente a causa di un ricorso di una sola persona e che la Corte Costituzionale islandese aveva deciso che era di fatto incostituzionale una legge se non la costituzione stessa, ora non mi ricordo bene, chiedo venia.

Usare i moderatori come poliziotti non è un'idea malvagia, però..ora non ho idea perchè non esiste ancora un modello di questo genere.. :)

 

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Io ho solo proposto alcuni modelli specifici, qui si tratta di studiare un modello statale, ma gestito da 10.000.000 di persone attraverso l'esperienza di questo mezzo: Internet come un Intranet Parlamentare :mauruluna:

 

 

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