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Jeeg robot d'acciaio (鋼鉄ジーグ Kōtetsu Jīgu?) è un manga giapponese a tematica mecha, pubblicato per la prima volta su una rivista dalla Kodansha nell'aprile del 1975. Go Nagai si occupò del soggetto e Tatsuya Yasuda dei disegni. La storia tratta del risveglio dal sonno millenario dell'antico popolo Yamatai, governato da Himika e dai suoi tre comandanti: Ikima, Amaso e Mimashi. A contrastarli interviene Hiroshi con Jeeg.
Dal manga è stata tratta una serie televisiva anime di 46 episodi, prodotta dalla Toei Animation sempre nel 1975. La serie è stata trasmessa per la prima volta in Italia nel 1979, dove ha riscosso un notevole successo, paragonabile solo a quello di altre serie del genere, come UFO Robot Goldrake e le serie di Mazinga. Nel 2007 è uscito in Giappone l'anime Kotetsushin Jeeg che riprende la trama del manga di Nagai e che vede un nuovo protagonista, insieme a diversi personaggi storici.
 
Trama

Il professor Shiba, noto scienziato giapponese, durante una ricerca archeologica, scopre una antica campana di bronzo appartenuta all'antico popolo Yamatai, soggetto alla malvagia regina Himika. Una popolazione che ha sempre fatto come regola di vita la sopraffazione dell'uomo sull'uomo. Il popolo Yamatai non si è estinto, si è ibernato nella roccia in attesa di ritornare in vita: solo la magica campana di bronzo gli permetterebbe di conquistare il mondo: per questo il professore decide di nascondere la campana e approfittando di un grave incidente di laboratorio in cui viene disgraziatamente coinvolto suo figlio Hiroshi, gli miniaturizza nel petto la campana, rendendolo invulnerabile.
Hiroshi cresce senza essere a conoscenza di tutto ciò; diventa un grande campione di Formula 1. Un giorno durante una corsa egli rimane vittima di un grave incidente automobilistico, dal quale rimane incredibilmente illeso: ma nulla gli lascia intuire la sua invulnerabilità. In quegli stessi istanti rinascono dalle rocce i guerrieri Haniwa, insieme al perfido ministro Ikima, che aggrediscono il professore ferendolo gravemente. Miwa, la sua giovane assistente, lo ritrova e lo riporta morente a casa della sua famiglia, dove morirà fra le braccia del figlio, ma non prima di avergli consegnato una strana collana e un paio di misteriosi guanti. Il professor Shiba ha però creato, prima di morire, un computer dove ha riversato tutta la sua conoscenza: ed è questa che rivela al figlio di potersi trasformare in un robot, Jeeg, il robot d'acciaio, destinato a difendere l'umanità dai perfidi mostri Haniwa.
Comincia così la lunga guerra che vede il giovane Hiroshi, ribelle e presuntuoso ma sicuramente coraggioso, combattere contro i guerrieri della malvagia regina Himica comandati dai ministri Ikima, Mimashi e Amaso. Inizialmente inconsapevole del segreto che porta nel suo petto, lotterà senza grande senso di umanità, ma poi, poco alla volta, prenderà coscienza della sua responsabilità e maturerà nello spirito e nel carattere. Nelle battaglie il padre sarà sempre vicino a Hiroshi, consigliandolo e aiutandolo direttamente o tramite la sua assistente Miwa (alla guida del suo velivolo il Big Shooter), o attraverso i suoi scienziati, collaboratori della Base Antiatomica, il laboratorio di ricerca da lui diretto in vita e ora gestito dal suo diretto aiutante, il prof. Dairi.

Arriva il giorno in cui la regina Himica scopre il segreto della campana di bronzo: riuscendo a radiografare dal petto di Hiroshi la campana, ne interpreta le iscrizioni riportate su di essa. Grazie ad esse invoca l'Imperatore del Drago, che si risveglierà dal sonno eterno, ma quest'ultimo, anziché venirle in aiuto, la ucciderà e la sostituirà sul trono.
Da allora, la guerra con Jeeg e gli umani si inasprisce: ma nello stesso tempo, lo stato d'animo dei ministri di Himica, ancora fedeli alla loro regina, crea malessere all'interno dell'impero Yamatai. Mimashi, coraggioso ministro di Himica, aizza il suo popolo contro il Signore del Drago, tentando una rivolta ma fallisce e rimane ucciso. Ikima e Amaso si assoggettano al Signore del Drago ma saranno sempre bistrattati da quest'ultimo, che presto li sostituirà con Flora, una giovane guerriera umana che si trova molto vicina al Signore del Drago, grata per averle ridato la vita quando da piccola era stata inavvertitamente uccisa durante una battaglia (nella quale i suoi genitori erano rimasti uccisi) mentre cercava di salvare un cucciolo di lupo.
Flora ha sangue umano nelle vene e non riesce a dimenticare il suo cuore umano. Hiroshi e Flora si incontrano e subito il giovane si accorge dello stato d'animo di Flora, al punto da cercare di convincerla a tornare sui suoi passi. Il Signore del Drago riesce sempre ad averla vinta sui sentimenti di Flora, in nome di quell'antica gratitudine. Ma un giorno Hiroshi viene rapito e portato nel regno Yamatai, in quell'occasione Flora capisce i suoi errori e tradisce il suo imperatore liberando Hiroshi. Ma il tradimento si paga con la morte e la giovane guerriera viene trucidata dallo stesso Imperatore.
La guerra non ha limiti ma l'impero Yamatai, dopo le varie sconfitte, va sempre più indebolendosi. Solo un attacco in massa può portare alla vittoria. Jeeg si difende strenuamente ma con difficoltà al punto di rischiare la disfatta. Il computer della base, il professor Shiba virtuale, si schianta contro l'astronave nemica uccidendone gli occupanti (compreso Ikima) e salva Jeeg da una grave sconfitta. Desideroso di vendicare il padre, Hiroshi riprende fiducia in sé, trovandosi faccia a faccia con il Signore del Drago. Una dura battaglia lo porta a vincere contro il suo acerrimo nemico.
La guerra è finita e Hiroshi è maturato e ha acquistato una grande sicurezza di sé, sarà sempre disposto a difendere la sua famiglia e il suo popolo, in nome della pace.
Le basi culturali riscontrabili nella serie, rimandano ovviamente alla storia e tradizione giapponese. Il potentato Yamatai fu una antica forma statale, un’organizzazione feudale sulla quale abbiamo pochissime informazioni pervenuteci dalla storiografia cinese. È un tuffo in un passato localizzato essenzialmente nelle isole nipponiche, così come le vicende sembrano essere rivolte ad un pubblico fortemente connotato nella provenienza e nell’estrazione culturale. Gli stessi nomi dei "ministri" della regina Himika (identificata con una Himiko, o Pimiko vissuta intorno probabilmente tra il secondo ed il terzo secolo d.C), vengono mutuati dai nomi di antiche province giapponesi. Infine la "campana di bronzo" è un riferimento ai manufatti del periodo Yajoi, in cui le dotaku erano campane rituali, utilizzate con finalità religiose. Tuttavia questi elementi non sono immediatamente riconoscibili dagli spettatori non giapponesi.

 
Personaggi

Eroi ed alleati
Hiroshi Shiba - 25 anni, appassionato d'auto e giovanissimo Campione del Mondo di Formula 1, figlio del professor Shiba a cui è, almeno inizialmente, fortemente contrapposto: lo scienziato difatti ha deciso di concentrare tutte le proprie energie alla ricerca senza tener conto della famiglia. Ma poco alla volta verrà a conoscer le sue vere intenzioni.
Ha la capacità di trasformarsi nella testa bionica di Jeeg, a seguito degli esperimenti scientifici compiuti da padre su di lui dopo un attacco dei mostri della regina Himika, che lo aveva ridotto in fin di vita. Lavora come meccanico in un negozio di riparazioni d'automobili.
Professor Shiba - Padre di Hiroshi. Scienziato ed archeologo di fama: è lui che ha trovato il reperto denominato "campana di bronzo". Fa in modo di trasferire la propria coscienza e memoria all'interno d'un computer (mostrando così per la prima volta in un cartone animato quello che oggi viene chiamato Mind uploading) alla base di Dairi. In questo modo, dopo essere stato ucciso, può continuare a comunicare (del tutto similmente a ciò che accade al padre di Daigo in Gordian). Si sacrificherà durante la battaglia finale contro l'Imperatore del Drago.
Miwa Uzuki - Il dottor Shiba se ne prese cura fin da quando divenne orfana e ne fece la sua assistente e collaboratrice fedele, è addetta a pilotare il Big Shooter e a sganciare i componenti necessari per portare a compimento la trasformazione di Hiroshi in Jeeg. Indossa un abito bianco con stivali e minigonna; il suo fermacapelli si abbassa trasformandosi in visiera al momento del decollo col Big Shooter quando ne preme le estremità. Il nome deriva da quello di una montagna sacra allo shintoismo.
Professor Dairi - A capo della base antiatomica, collega devoto e appassionato e successore di Shiba.
Kikue Shiba - Madre di Hiroshi e Mayumi, vedova del dottor Shiba.
Mayumi Shiba - Sorellina di Hiroshi, frequenta ancora l'asilo. Prova un forte e struggente attaccamento al fratello più grande.
Shorty (Chibi) - Ragazzino rimasto orfano ed accolto in casa Shiba; aiuta Hiroshi nei lavori di meccanica, in qualità di unico dipendente nello stesso garage. Gli fa inoltre da assistente durante le competizioni automobilistiche, ove funge da navigatore.
Don Myoseki - Il grande avversario un po' goffo di Hiroshi, sempre pronto a rivaleggiare con lui: assistito da Pancho è riuscito ad assemblare il Mechadon, con il quale pensa di sorpassare in capacità e valore lo stesso Jeeg. Rappresenta il personaggio più leggero e comico della serie, anche se a volte riesce a contribuire fattivamente divenendo un elemento molto utile in appoggio allo stesso Jeeg.
Pancho - Grasso aiutante tuttofare imbranato di Don, sempre affamato e costantemente col moccio al naso. Pilota ausiliario del Mechadon; estremamente pauroso, ha una forte simpatia per Miwa. In un episodio viene scambiato per il rampollo di un'illustre famiglia.
La talpa - La grande "nemica" di Don. Esce fuori dalla terra per prenderlo in giro ogni qual volta questi fallisce nei propri intenti.

Nemici
Impero Yamatai (Jamatai) - Leggendaria civiltà creata in un lontanissimo passato dal popolo Haniwa; risvegliatosi dalla roccia dopo un sonno millenario cerca di ritrovare il proprio potere perduto grazie alla campana di bronzo, il cui segreto è ora stato svelato dagli umani.
Regina Himika - Sovrana dell'arcaico e antichissimo popolo degli Haniwa ed ora regina del vasto regno sotterraneo; dopo il risveglio dal suo sonno millenario vuole ottenere nuovamente il dominio del Giappone a favore del proprio impero e contro gli umani, rovesciandone il potere costituito. Utilizza a tal scopo i soldati Haniwa trasformati in "mostri di roccia": ha difatti la straordinaria capacità di creare temibili mostri a partire dalla pietra fossile. Evocherà l'Imperatore del Drago, che tuttavia si sbarazzerà di lei.
Ikima - Con una folta capigliatura e la barba bionda, ha l'aspetto di un uomo di mezza età abbigliato con un lungo mantello. Specializzato nella messa a punto delle strategie più intellettuali, muore nel corso della battaglia finale a bordo dell'astronave madre. È il nome di un'antica provincia giapponese.
Mimashi - Dotato di corna, col volto solo per metà umano mentre l'altra metà rimane fossile, indossa una tunica bianca; fedelissimo alla regina Himica, viene fatto assassinare dall'imperatore dopo che aveva cercato d'opporvisi.
Amaso - Col volto di roccia e spunzoni di pietra al posto dei capelli, si dimostra alla fine l'unico vile fra i tre ministri di Himica. Muore nell'ultima puntata, scaraventato giù da un palazzo dal Big Shooter. Anche questo personaggio prende il nome di un'antica provincia giapponese.
Imperatore del Drago - Il massimo antagonista della serie: ha un drago sputafuoco attorno al collo e i capelli rossi color fiamma. Dopo aver ucciso Himica ne prende il posto sul trono, rivelandosi ben presto per Jeeg un nemico ancor più crudele di lei. È una figura di chiarissima ispirazione mitologica: il drago è presente in tutte le tradizioni orientali. Risponde positivamente all'invocazione di Himica, che nella sua celebre cantilena lo chiama "Negini" (Nāga è l'uomo serpente della mitologia vedica).[3]
Flora - Una bella donna dai capelli verdi e di umili origini che ha giurato fedeltà imperitura all'Imperatore del Drago: dopo esser stata uccisa da bambina per salvare un cucciolo di lupo è stata riportata in vita dall'Imperatore. Finirà per ribellarvisi quando scoprirà che è stato proprio lui a sterminare la sua famiglia; questo le costerà la vita. Morirà felice tra le braccia di Jeeg.
Soldati di Himika - Esseri che escono dalle viscere della terra, dotati di una maschera che ricopre loro il volto, vestiti di bianco ed armati di spada. Sono in tutto e per tutto simili alle statuette rinvenute in Giappone, con riferimento agli scavi archeologici che hanno riportato alla luce la cd. civiltà dei "tumuli".
Soldati dell'Imperatore - Esseri corazzati armati di esplosivi e dotati di scudo.

 
Info

Autore Go Nagai
Regia Yoshio Nitta, Kazuja Miyazaki, Masayuki Akehi, Yugo Serikawa, Tomoharu Katsumata, Masamune Ochiai
Char. design Kazuo Nakamura
Dir. artistica Geki Katsumata
Musiche Chūmei Watanabe
Studio Toei Animation, Dynamic Planning
Rete TV Asahi
1ª TV 5 ottobre 1975 – 29 agosto 1976
Episodi 46 (completa)
Durata ep. 30 min
Reti it. televisioni locali, Canale 5, Italia 1
1ª TV it. 1979
Episodi it. 46 (completa)
Durata ep. it. 22 min
Genere mecha

 
Episodi

La serie animata Jeeg robot d'acciaio è stata prodotta nel 1975 dalla Toei Animation su soggetto di Go Nagai, lo stesso autore di UFO Robot Goldrake e Grande Mazinga, in 46 episodi di 22 minuti ciascuno.
È stata trasmessa in Italia per la prima volta nel 1979 su alcune TV locali.

 
Sigla

La sigla fu arrangiata da Detto Mariano sulla base di quella originale scritta da Michiaki Watanabe. L'uso del minimoog, è stato ideato e sovrapposto sulla base giapponese originale dal musicista Carlo Maria Cordio.
All'epoca della registrazione (1979), la Meeting Music non esisteva ancora e quindi l'etichetta discografica era la CLS. Fu scelto Roberto Fogu (senza accento sulla u), in arte Fogus, come interprete. Fogu era un pianista romano che prestò la sua voce sia per questa sigla che per Ryu il ragazzo delle caverne (sempre arrangiata da Detto Mariano). I cori della sigla furono affidati ai Fratelli Balestra (successivamente interpreti di altri brani famosi come Daitarn 3 con il nome "I Micronauti", Muteking con il nome "I Condors", e tanti altri). Esiste una seconda versione della sigla di Jeeg interpretata dai Superobots, scritta da Olimpio Petrossi e pubblicata dalla RCA Italiana sempre nel 1979 come Lato B del 45 giri de Il Grande Mazinger.
Nonostante un arrangiamento assai differente e con un evidente errore nel testo ("...se dallo spazio arriverà una nemica civiltà" è infatti errato, poiché i nemici di Jeeg Robot provengono tutti dalle viscere della Terra, e infatti, nella più corretta versione, il testo, in quel punto, dice "...se dal passato arriverà una nemica civiltà") riscosse un buon successo.
Il motivo dell'esistenza di questa cover uscita sul mercato prima della versione originale è da cercarsi nella diffidenza di Detto Mariano relativamente al successo di Jeeg Robot dato che la serie non passava sulla Rai ma sulle reti private. E per paura di un flop decise di non realizzare il 45 giri lasciando alla RCA la possibilità di realizzare la sua versione utilizzata poi come retro della sigla del Grande Mazinga. Il 45 giri con la versione originale fu pubblicato successivamente alla versione RCA in seguito ad una telefonata di Detto Mariano ad un suo amico proprietario di un negozio di dischi che gli fece notare che la sigla era ricercatissima e che doveva in tempi strettissimi produrre il disco della sigla originale. La stampa fu realizzata in tutta fretta e furono scelte le prime due immagini a disposizione. Lo stesso Detto Mariano dichiarò che non aveva assolutamente idea delle fattezze di Jeeg e che se non avessero trovato quell'immagine di Amaso, forse il disco non sarebbe nemmeno uscito. Ed ecco il motivo per cui sotto il titolo Jeeg Robot non c'è Jeeg...
Non esistono versioni di Mal e dei Primitives come si legge da qualche parte. Le uniche due versioni sono quelle citate.

 
 
 

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