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I racconti di Terramare (ゲド戦記 Gedo senki?, lett. "Le cronache di guerra di Ged") è un film d'animazione giapponese scritto e diretto da Gorō Miyazaki e prodotto dallo Studio Ghibli. Liberamente basato sui primi quattro romanzi del Ciclo di Earthsea (Il mago di Earthsea, Le Tombe di Atuan, La spiaggia più lontana e L'isola del Drago) della scrittrice statunitense Ursula K. Le Guin e ispirato dal manga Shuna no tabi del padre Hayao Miyazaki, è stato proiettato per la prima volta nelle sale giapponesi il 29 luglio del 2006 e in quelle italiane il 20 aprile 2007.


Titolo originale ゲド戦記 Gedo senki

Lingua originale Giapponese

Paese di produzione Giappone

Anno 2006

Durata 115 min

Colore colore

Audio sonoro

Rapporto 1.85:1

Genere animazione, fantasy

Regia Gorō Miyazaki

Soggetto Ursula K. Le Guin (romanzo)

Sceneggiatura Gorō Miyazaki, Keiko Niwa

Produttore Toshio Suzuki

Casa di produzione Studio Ghibli

Distribuzione (Italia) Lucky Red

Art director Yōji Takeshige

Animatori Takeshi Inamura, Katsuya Kondō, Akihiro Yamashita, Kitaro Kosaka, Mitsunori Kataama

Fotografia Mitsuhiro Sato

Montaggio Takeshi Seyama

Musiche Tamiya Terajima


Trama

In un immaginario regno del pianeta accadono continuamente disgrazie (epidemie, carestie, siccità, ecc.). Il re ha a cuore la sorte del suo popolo ma non trova una soluzione, teme che nel mondo stia accadendo qualcosa al di fuori della sua portata. Ad aumentare queste preoccupazioni la testimonianza di alcuni marinai che dicono di aver visto due draghi in lotta. La cosa preoccupa notevolmente il re (da sempre la terra e il mare sono gli elementi degli uomini, e il fuoco e l'aria sono il regno dei draghi) perché un avvistamento di draghi fuori dal loro regno indica che qualcosa sta cambiando profondamente. Il re ha un figlio di nome Arren, questi soffre di gravi crisi che lo portano ad un vero e proprio sdoppiamento di personalità (il buon principe Arren diventa un violento guerriero sanguinario), e durante uno di questi sdoppiamenti uccide suo padre il re e poi scappa portandosi via la spada di suo padre che per magia non può essere sguainata se non dal re.

Arren vaga per le terre disabitate e cade vittima di un attacco di un branco di lupi, la sua vita sembra già finita ma viene salvato dal mago Sparviere. Arren decide di seguire Sparviere e i due cominciano un lungo viaggio che porterà entrambi a rischiare più volte la vita. In una città Arren salva una ragazza di nome Therru dai mercanti di schiavi, ma questa scappa trattandolo male, poco dopo Arren cade vittima degli stessi mercanti di schiavi ma viene liberato da Sparviere.

Sparviere e Arren vanno a fare visita a Tenar, una maga amica di Sparviere che li accoglie e i due lavorano per un po' nella sua fattoria per nascondersi. Qui ritrovano Therru, anch'essa ospitata da Tenar, e Arren apprende che Sparviere non è un semplice mago ma in realtà è Ged l'Arcimago, vale a dire il capo di tutti i maghi. Sparviere avverte qualcosa di particolare in Therru e rimane sorpreso quando la vede. La loro tranquillità è però minacciata da Aracne, un potente mago capo dei mercanti di schiavi che desidera scoprire il segreto della vita eterna ed è disposto a tutto per ottenerlo. Aracne è certamente il personaggio più enigmatico del film, soprattutto perché non si chiarisce cosa sia egli veramente: ha sembianze di una giovane donna, e anche la voce è femminile, tuttavia parla al maschile, viene chiamato "mago" e in un punto del film pronuncia la frase: "Le donne sono davvero esseri sciocchi e irresponsabili"; quindi non si può capire quale sia il suo sesso. È però probabile che si tratti di un uomo, o che lo fosse prima oppure che lo sia diventato, e che con gli esperimenti magici che ha effettuato su se stesso, abbia perso la propria identità. Verso la fine tuttavia, il suo aspetto cambierà drasticamente in un mostro abominevole privo di ogni traccia di umanità. Intanto, mentre Sparviere se ne è andato promettendo il suo ritorno al tramonto, Arren decide di intraprendere nuovamente il cammino, ma da solo. Durante il percorso trova una figura di se stesso e inizia a scappare da questa; alla fine troverà Aracne che lo scorterà al suo castello e gli somministrerà una pozione che farà prevalere in lui il male. Contemporaneamente gli scagnozzi di questa figura malvagia vanno alla fattoria di Tenar e la catturano per portarla come prigioniera al castello, mentre lasciano legata Therru, incaricandola di dire a Sparviere di presentarsi dinanzi ad Aracne per salvare la maga buona.

Therru riesce a liberarsi e va incontro a Sparviere, spiegandogli la situazione. Il mago decide di dirigersi al castello di Aracne, ma prima consegna la spada magica di Arren a Therru e le raccomanda di non seguirlo. Sparviere si presenta ad Aracne entrando nel castello: qui verrà costretto a combattere contro Arren, ma riuscirà ad annullare l'effetto della pozione bevuta dal ragazzo. Aracne allora decide di intrappolarlo insieme a Tenar.

Intanto Therru, ignorando le parole di Sparviere, si dirige al castello, guidata dallo spettro di Arren. Quest'ultimo spiega essere la parte "positiva" scacciata dalla mente confusa del ragazzo. Therru si infiltra nel castello e trova il vero Arren, caduto nell'oblio, e lo aiuta a tornare in pace con sé stesso.

I due poi si dirigono alla torre dove Aracne sta per uccidere Sparviere e Tenar. Quando arrivano, Arren neutralizza i seguaci di Aracne, poi, dovendo scontrarsi con lui in persona, riesce ad estrarre la spada magica dal fodero e ferisce il mago oscuro. Questo fugge rapendo Therru: Arren lo insegue e al termine dell'inseguimento, in cima ad un'alta torre, il pavimento centrale crolla, dividendo Arren da Aracne e Therru. Quest'ultima dopo essersi liberata dalla ormai deforme malvagia creatura, si trasforma in un drago ed annienta una volta per tutte Aracne.



Fonte


Collegamenti

Studio Ghibli

-

La collina dei papaveri

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ho sentito vari pareri contrastanti su questo film d'animazione, io l'ho visto, ma ormai tanto tempo fa, però ce l'ho e vorrei rivalutarlo a breve :sasa:

ah spesso fanno confusione e lo confondono coi film di hayao miyazaki, mentre in realtà è del filglio

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