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Apro questo topic ispirandomi all'omonimo "mondo virtuale", il quale presto compierà 10 anni di vita.

"Non poche persone e psichiatri lo considerano un ambiente pericoloso nel caso l'utente sia persuaso, anche a causa della forte influenza psicologica praticata dalla ditta produttrice per ragioni di guadagno, che Second Life sia veramente una seconda vita, anziché una "reale" finzione (come realmente è, pur essendo ricreato un ambiente verosimile e benché dietro ai personaggi vi siano, spesso, persone reali), altri ritengono anche che, in situazioni non controllate, tale mondo virtuale possa essere un elemento pericoloso alla psicostabilità della persona, in particolare il paziente si immagina svincolato dalla realtà, dalla quale non vorrebbe essere; tutto ciò andrebbe posto solo sotto controllo medico e nell'ambito di una terapia di controllo che soprattutto preveda una relazione reale tra il paziente e lo psicanalista." [Cit Wikipedia]

Il mio però vuole essere un discorso più generale, estensibile anche a questo forum.

Ogni giorno su internet entriamo in contatto con decine e decine di utenti diversi, si formano dei rapporti, si stringono amicizie... ma se la cosa un giorno ci sfuggisse di mano? Se si finisse davvero per trascurare quella che è la nostra vita reale?

Voi che ne pensate?

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È fattibilisimo, dico trascurare la vita reale, molto spesso per un motivo o per un altro ci siritrova ad avere una vita visrtuale più appagante di quella reale, magari hai avuto una giornata pesante, una brutta storia al lavoro o a scuola, problemi amorosi o familiari, anche seri, poi arrivi a casa, vai su internet, accedi al tuo gioco/forum/social/quasiasicosasia... e trovi altra gente con cui magari condividere quelle tue anche passioni personali che non puoi condividere nella vita, magari fai un bel lavoro grafico, un bel video, una recensione, un bel commento su un qualcosa e ti fanno i complimenti, quelli che non hai potuto avere nella vita di tutti i giorni... allora sì che la vita dietro allo schermo diventa importante.

Quante volte capita di riuscire a parlare meglio con le persone trovate su internet? Sempre, prima di tutto va beh, c'è uno schermo a dividervi, quindi le cose sono facilitate, inoltre riesci a trovare determinate cose che piacciono a quelli che frequenti virtualmente perché se vi trovate su un forum o su un gioco o su qualsiasi altra cosa beh, siete lì per lo stesso motivo, cosa che a scuola, al lavoro, o anche solo al bar con gli amici, non potete fare, non sono certo rari i casi in cui un individuo ha pochisime cose in comune con la gente che frequenta tutti i giorni, ma molte più con quelle che frequenta online, e beh, sì la vita reale passa in secondo piano.

Non che sia un bene, ma da un certo punto di vista è giusto, le due vite dovrebbero semplicemente coesistere, e rafforzarsi l'un l'altra, diventa un problema quando una prende il sopravvento dell'altra...

In genere è un problema quando quella virtuale prende il sopravvento, ma è un problema anche quando quella reale lo fa, quando si è stracolmi di impegni e non si riesce a trovare un momento per rilassarsi e parlare di ciò che veramente ci piace, e lo è di più nei casi in cui per farlo si deve obbligatoriamente andare su internet...

Insomma bisogna trovare un compromesso per entrambe le vite... credo...

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La seconda vita, quella "virtuale", spesso viene usata come mezzo di fuga dalla vita reale. Ci sta, ma il mondo virtuale non deve prevalere, la realtà viene prima in quanto ad importanza :sisi:

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La seconda vita, quella "virtuale", spesso viene usata come mezzo di fuga dalla vita reale. Ci sta, ma il mondo virtuale non deve prevalere, la realtà viene prima in quanto ad importanza :sisi:

 

Concordo :sasa:

 

Dovrebbero essere due facce della stessa medaglia e coesistere, visto che si può imparare molto da entrambe :zizi:

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Cosa si può imparare dalla vita virtuale? :mmm:

 

E' sempre un modo di rapportarsi, pensa al forum, c'è tanta gente molto timida che può fare fatica ad assumere determinati comportamenti faccia a faccia con una persona, la sicurezza di farlo "protetta" da uno schermo può aiutare a fare uscire dal proprio guscio :sasa:

O può aiutarti ad espendere gli orizzonti, avendo a disposizione un numero più alto di gente che di solito non frequenta i tuoi stessi luoghi in real :sasa: così come hai sottomano un numero più alto di argomenti su cui di solito non ti confronti (letteratura? grafica? cucina?) e da cui puoi comunque imparare :susu:

 

Per questo dico che dovrebbero coesistere per poter assimilare al meglio i vari e possibili insegnamenti.

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Quello che dice @Cannavaro ha un buon fondamento di base in quanto, volenti o no, al giorno d'oggi siamo circondati per mille motivi e sotto mille diversi aspetti da un mondo virtuale. Anche semplicemente trovarsi ad usare al lavoro le e-mail piuttosto che un programma di messaggistica interno od esterno per poter tenere incontri con colleghi/clienti/referenti in altre parti del mondo. Poi mentre al lavoro ti riesci a prendere una pausa caffè rispondi al messaggio di tua moglie su Whatsapp ad un tuo amico su Telegram ed a tua madre che ti rompe le @@ perchè sono 2 giorni che non ti fai sentire via sms. Poi magari dopo la pausa pranzo ti prendi qualche minuto per superare il famigerato "abbiocco post-prandiale" facendo un salto su fb o twt e una volta uscito dal lavoro ti viene un'idea per qualcosa d ascrivere sul tuo blog mentre dal tuo smartphone rispondi ad una domanda sul forum...e poi dopo cena prima di andare a dormire giochi un pò...magari on-line...magari chattando anche con qualche altro giocatore...forse troppo frenetico? Probabilmente sì ho esagerato mettendo il tutto in una pseudo parodia...ma altrettanto probabilmente in troppi possono essersi riconosciuti in questo turbinio di iper-comunicazione.

Ora, senza andare a scomodare la famigerata frase di Corrado Guzzanti..."oggi internet ci da la possibilità di metterci in contatto in un millisecondo metti caso con un aborigeno dall'altra parte del pianeta...il problema è...abborì...ma io e te...che c___o se dovemo da dì?" credo che l'argomento possa essere molto interessante e stimolante se non fosse troppo esteso per i limiti comunicativi di un forum in quanto va a toccare tutta una serie di aspetti che vanno dalla psicologia alla sociologia, dalla comunicazione alle scelte "politiche" dei preminenti attori della scena(e non parlo degli utenti che queste le subiscono), dalle scelte commerciali e virali allo "psico-marketing"...e mi fermo solo per decenza.

Certamente cercando di interpretare la posizione degli utenti, e non le motivazioni in quanto estremamente soggettive e quindi inevitabilmente difformi da persona a persona, riscontro un eccesso di comunicazione tendente alla sovraesposizione di se stessi talmente inutile ai fini della vita reale di ognuno di noi da esserne diventato proprio per questo apparentemente irrinunciabile(tanto per tornare alla citazione di Guzzanti)e questo mi preoccupa profondamente perchè poi succede quasi a tutte le persone che conosco che prima o poi vengono da te terrorizzati per qualcosa che hanno letto su internet...complotti, diffusione di ipotetiche o non verificate malattie-pandemie, allarmi catastrofici sugli effetti collaterali dei medicinali o di determinati addittivi più o meno naturali utilizzati dall'industria alimentare e via dicendo...perchè poi alla fine il rischio di chi passa troppo tempo attaccato ad un terminale di qualsiasi genere esso sia è proprio quello della pigriza..."tanto posso trovare tutte le informazione che voglio su internet"...ma parlando da persona che è stata per molti anni una di quelle figure che lavorano "dietro le quinte" del mondo della comunicazione dell'informatica e del "digitale" più in genere purtroppo internet non è gratis, e non parlo dei costi per connettersi, internet è semplicemente fuori controllo e come tutte le cose del mondo reale se vuoi avere la quqalità la devi pagare ed anche sapere come riconoscerla...e perdere di vista o non riuscire a fare i conti con questo aspetto rischia di influire anche nella vita reale in quanto poi tutte le fobie paranoie per non parlare delle involuzioni della propria socialità "faccia a faccia" ce le riportiamo con gli interessi poi nel mondo reale assumendole come verità assolute.

Oddio sono stato catastrofico...o meglio difficile da leggere ma lo spazio ed il tempo non mi hanno aiutato :asd:

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Quello che dice @Cannavaro ha un buon fondamento di base in quanto, volenti o no, al giorno d'oggi siamo circondati per mille motivi e sotto mille diversi aspetti da un mondo virtuale. Anche semplicemente trovarsi ad usare al lavoro le e-mail piuttosto che un programma di messaggistica interno od esterno per poter tenere incontri con colleghi/clienti/referenti in altre parti del mondo. Poi mentre al lavoro ti riesci a prendere una pausa caffè rispondi al messaggio di tua moglie su Whatsapp ad un tuo amico su Telegram ed a tua madre che ti rompe le @@ perchè sono 2 giorni che non ti fai sentire via sms. Poi magari dopo la pausa pranzo ti prendi qualche minuto per superare il famigerato "abbiocco post-prandiale" facendo un salto su fb o twt e una volta uscito dal lavoro ti viene un'idea per qualcosa d ascrivere sul tuo blog mentre dal tuo smartphone rispondi ad una domanda sul forum...e poi dopo cena prima di andare a dormire giochi un pò...magari on-line...magari chattando anche con qualche altro giocatore...forse troppo frenetico? Probabilmente sì ho esagerato mettendo il tutto in una pseudo parodia...ma altrettanto probabilmente in troppi possono essersi riconosciuti in questo turbinio di iper-comunicazione.

Ora, senza andare a scomodare la famigerata frase di Corrado Guzzanti..."oggi internet ci da la possibilità di metterci in contatto in un millisecondo metti caso con un aborigeno dall'altra parte del pianeta...il problema è...abborì...ma io e te...che c___o se dovemo da dì?" credo che l'argomento possa essere molto interessante e stimolante se non fosse troppo esteso per i limiti comunicativi di un forum in quanto va a toccare tutta una serie di aspetti che vanno dalla psicologia alla sociologia, dalla comunicazione alle scelte "politiche" dei preminenti attori della scena(e non parlo degli utenti che queste le subiscono), dalle scelte commerciali e virali allo "psico-marketing"...e mi fermo solo per decenza.

Certamente cercando di interpretare la posizione degli utenti, e non le motivazioni in quanto estremamente soggettive e quindi inevitabilmente difformi da persona a persona, riscontro un eccesso di comunicazione tendente alla sovraesposizione di se stessi talmente inutile ai fini della vita reale di ognuno di noi da esserne diventato proprio per questo apparentemente irrinunciabile(tanto per tornare alla citazione di Guzzanti)e questo mi preoccupa profondamente perchè poi succede quasi a tutte le persone che conosco che prima o poi vengono da te terrorizzati per qualcosa che hanno letto su internet...complotti, diffusione di ipotetiche o non verificate malattie-pandemie, allarmi catastrofici sugli effetti collaterali dei medicinali o di determinati addittivi più o meno naturali utilizzati dall'industria alimentare e via dicendo...perchè poi alla fine il rischio di chi passa troppo tempo attaccato ad un terminale di qualsiasi genere esso sia è proprio quello della pigriza..."tanto posso trovare tutte le informazione che voglio su internet"...ma parlando da persona che è stata per molti anni una di quelle figure che lavorano "dietro le quinte" del mondo della comunicazione dell'informatica e del "digitale" più in genere purtroppo internet non è gratis, e non parlo dei costi per connettersi, internet è semplicemente fuori controllo e come tutte le cose del mondo reale se vuoi avere la quqalità la devi pagare ed anche sapere come riconoscerla...e perdere di vista o non riuscire a fare i conti con questo aspetto rischia di influire anche nella vita reale in quanto poi tutte le fobie paranoie per non parlare delle involuzioni della propria socialità "faccia a faccia" ce le riportiamo con gli interessi poi nel mondo reale assumendole come verità assolute.

Oddio sono stato catastrofico...o meglio difficile da leggere ma lo spazio ed il tempo non mi hanno aiutato :asd:

 

Catastrofico ma realista :sasa:

 

Perchè si, quella da te descritta rispecchia senza dubbio la vita di tutti oggi giorno, magari non così "piena" ma quasi :asd: ed è alttrettanto vero che internet può essere utile quanto dannoso, visto che si tende a prendere per oro colato tutto ciò che si legge (tipo 2 notizie su 3 che passano da FB, di appunto epidemie, complotti e simili).

Il fatto è che nonostante così arrivi più pesantemente, non è niente che non sia successo fino ad oggi anche senza internet :sasa: partendo dalla religione (senza scomodare credenti e non), passando per gli alieni, per l'avvicinarsi della fine del mondo, o anche semplicemente in fatti di tutti i giorni, tipo sul lavoro, quante volte è capitato di sentir voci sui colleghi? o nella compagnia di amici ed in tutte le situazioni simili...insomma, facendo le dovute proporzioni, da sempre c'è il passaparola e da sempre ognuno sente e poi riferisce in base a quello che ha capito, finendo per ingigantire le cose creando il panico :sasa: non poi così lontano dal leggere una notizia su internet, prenderla per vera a priori e farla girare no? :asd:

 

Semplicemente bisognerebbe prendere atto delle cose, soppesarle, confrontarsi con gli altri e tenerle lì fino a che non ci saranno indizi che propenderanno a farle sembrare vere, o almeno ad insinuarci il dubbio.

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@Cannavaro condivido in pieno quello che hai scritto...però a questo punto diventa un OT in quanto non si parlerebbe più della dipendenza o meno dal mondo virtuale e tutti i suoi accessori ma della mancanza di capacità critica di molti...anche se molto interessante come discussione appunto OT qui :asd:  :ok:

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@Cannavaro condivido in pieno quello che hai scritto...però a questo punto diventa un OT in quanto non si parlerebbe più della dipendenza o meno dal mondo virtuale e tutti i suoi accessori ma della mancanza di capacità critica di molti...anche se molto interessante come discussione appunto OT qui :asd:  :ok:

 

Altro non è che una sfaccettatura sia della realtà virtuale, che di quella "vera" e non si può parlare dell'una senza tirare in ballo anche l'altra :asd:

 

Piuttosto, qualcuno ha mai sentito la necessità di disintossicarsi da quella che è la vita online?

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la "vita virtuale" su un eventuale forum/community/mmorpg secondo me andrebbe presa come un vero e proprio passatempo, quando qualcuno torna da lavoro/scuola/altro e vuole rilassarsi probabilmente leggerà un libro, oppure guarderà la televisione, oppure si fa il solitario con la carte da scopa :asd: un forum può considerarsi una moderna alternativa a tutti questi passatempi. Naturalmente, come qualsiasi passatempo che si rispetti, abusarne non porterà a nulla di buono... Trascurare la vita sociale grazie ai libri o grazie a un computer non è poi tanto diverso a parer mio

 

negli ultimi anni trascorsi nel forum non credo di aver mai avuto risentimenti, non credo di aver mai trascurato la mia "vita reale" per passare più tempo qui e viceversa, qui ho imparato a conoscere persone di tutta italia dove ognuno dice la sua del proprio paese, della propria vita, dei propri errori... tutto questo mi elettrizza, questa esperienza mi ha fatto imparare tante cose che un giorno magari potranno rendermi utili e spero di aver ricambiato il favore in un modo o nell'altro

 

se non avete capito un piffero non vi biasimo, ho scritto tutto in una volta :hem:

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Scoprii le potenzialità del mondo virtuale in un periodo abbastanza complicato della mia vita. Prima lo conoscevo superficialmente, utilizzavo internet per fare ricerche o per l'intrattenimento, ma non interagivo con altre persone e ignoravo l'esistenza di forum, chat e simili.

In quel periodo le persone a me vicine erano implicate nella situazione difficile, alle prese con i loro stati d'animo, e non avevo nessuno con cui svagarmi o parlare. In più la maggior parte delle mie conoscenze erano tutte di età parecchio superiore alla mia.

Quando per caso cominciai ad interagire con gli altri nel vecchio forum, ho cominciato una sorta di percorso "terapeutico" spontaneo che ha apportato grossi cambiamenti sulla mia personalità.

Ero stimolata dai temi di discussione che mi accendevano intellettualmente; confrontarmi con altri coetanei mi ha permesso di capire molto di loro e di me stessa acquisendo una sicurezza sociale che a quei tempi non avevo. Era una nuova fonte di divertimento e di condivisione.

Ho incontrato persone che mi hanno insegnato ad usare il pc (io non ne sapevo niente di niente) e tante altre cose del mondo virtuale e non. 

Ho trovato degli amici, ho trovato l'amore e ho trovato delle persone che mi hanno ascoltata e fatto capire come gestire al meglio la situazione difficile in cui ero coinvolta, risolvendola finalmente.

Tutto questo per dire: c'è veramente un confine tra realtà virtuale e vita reale? la mia esperienza di realtà virtuale ha influito enormemente sulla mia vita reale, migliorandola di gran lunga e i rapporti che si son creati con chi ho interagito di più, per me son reali tanto quanto quelli della mia vita quotidiana.

Forse qualcuno potrebbe obbiettare che nel virtuale non si arrivano mai a conoscere veramente le persone, perchè ognuno può farci credere quello che gli pare ed in parte è anche vero.

Però la real life è dura, impone le sue leggi sociali a cui devi prima o poi adeguarti che ti piaccia o no, son poche le alternative... mentre nel web possiamo esprimerci per quello che siamo veramente.

Io ho dei veri amici nella realtà che frequento sin da quando ero adolescente, li conosco abbastanza, come loro conoscono me, ma posso veramente affermare di conoscerli in tutta la loro personalità? un essere umano neanche arriva a conoscere veramente se stesso nella maggior parte dei casi, quindi come posso avere la presunzione di conoscerli al 100%? anche sul web la cosa non cambia.

Sì è possibile interpretare un personaggio e raccontare balle, tanto siamo protetti da uno schermo..., ma alla lunga in contesti come un forum o in luoghi virtuali frequentati giornalmente, è difficile darla a bere, prima o poi la personalità verrà fuori ed occhi attenti la sgameranno :asd:

In tanti contesti sociali, lavoro, scuola, persino nelle compagnie di amici, spesso indossiamo delle maschere, non esprimiamo completamente noi stessi (per paura di non essere accettati, perchè sappiamo già che alcuni nostri lati potrebbero infastidire o non essere apprezzati o forse semplicemente per timidezza...), mentre nel web in realtà non c'è bisogno di queste maschere, vige una certa libertà e poche regole che nella maggior parte dei casi si riassumono nella netiquette.

 

Con questo non voglio assolutamente dire che la vita virtuale sia migliore di quella reale, ma non è neanche questo grande mostro che ci distacca dalla realtà come molti pensano xD

Tutto sta alle condizioni della persona: se è fragile psicologicamente il web può sia essere terapeutico che pericoloso, come ogni cosa ha due facce della stessa medaglia. Va saputo usare come va saputa usare la vita reale. Sta a noi trovare l'equilibrio e saper distinguere bene le esperienze "virtuali" da quelle "reali".

La vita di ogni giorno è ricchissima di esperienze e proprio per questo motivo può essere molto dura affrontarla, oltre che piacevole. Staccare ogni tanto ed usare il web come valvola di sfogo o evasione non è diverso per me del fare una pausa leggendosi un libro, giocare ad un gioco, guardarsi una serie tv...son tutti modi per evadere dalla realtà...

C'è chi ha un tale bisogno di evasione che si attacca ai libri e tira su il naso da essi solo per mangiare e dormire, c'è chi gioca 15 ore di seguito ai videogame o sta la maggior parte del tempo attaccato alla tv, c'è chi si droga...e chi fa del web la sua casa.

Per queste persone il problema non è il web, ma è il sentirsi inadeguati (per un motivo o per un altro) alla vita e di conseguenza l'aver paura di affrontarla in tutti i suoi aspetti.

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@Brezza dell'est non intervengo su singoli punti del tuo post in quanto sono opinioni personali e pertanto assolutamente vere e giuste per te, in grandissima parte le condivido anche se con alcune sfumature...il vero problema non è come una persona intelligente e sensibile utilizza il mondo virtuale ma come la cosiddetta "massa"...certo non è internet ne vorrei mai lo fosse il luogo deputato all'educazione delle persone(ed intendo educazione a 360# quindi anche cultura capacità di ascolto e comprensione rispetto del prossimo e delle cose altrui eccetera)ma in troppi vivono internet come il luogo deputato per sfamarsi di verità assolute ed è ancora più tragico quando queste persone nemmeno si confrontano col prossimo in rete ma semplicemente prendono il primo delirio che trovano, od ancora peggio il primo delirio che corrisponde alle loro paranoie, e ci si crogiolano dentro perchè "c'è scritto su internet!".

Poi per carità succedeva e succede anche con la TV...la Lambertucci ad esempio ha avuto più processi che amanti per informazioni errate e pubblicità occulta e scorretta in ambito di salute ed informazione su farmaci e simili eppure è di nuovo sulla beneamata RAI a condurre programmi sulla salute continuando a rovinare quella di chi la segue come se fosse oro colato. Ed in quel caso è anche peggio perchè per scrivere su internet non occorre essere "scelti" mentre uno si aspetterebbe che per parlare di salute e farmaci su di una tv nazionale qualcuno dall'alto abbia verificato che ci siano le competenze necessarie e che venga fatta informazione e non marchette.

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@ReMindHer73 sì uno dei "problemi" è la massa...però io penso che il loro essere virtuale sia il riflesso del loro essere reale. Non conosco la tua esperienza, nè le tue conoscenze, ma io son circondata da persone che non sanno ascoltare, ma solo parlare di se stesse ( senza neanche conoscersi a fondo)... che non mettono in dubbio le loro conoscenze, ma anzi fanno di una personale opinione la verità assoluta...persone che la parola "confronto" non sanno neanche cosa significhi perchè di un'opinione contraria alla loro ne fanno subito motivo di litigio.

Tu non hai avuto modo di conoscermi, ma io sono una misantropa per necessità: nel senso che nei miei tot anni (che non sono pochi, ma neanche molti) ho sempre cercato esseri umani capaci di pensare con la propria testa, ascoltare, confrontarsi, essere umili, emanciparsi, ammettere i propri errori e voler superare i propri limiti, ma pochissimi ne ho trovati, davvero si possono contare sulla punta delle dita e parlo della vita così detta "reale", quindi di rimando mi viene da dedurre che il web, essendo accessibile a chiunque e dando una certa libertà, sia solo uno spazio dove esprimere noi stessi e se in fondo è deludente è solo perchè la maggior parte delle persone nella loro espressione di se stesse è deludente, ovvero, come dicevo all'inizio, riflette la natura più o meno misera dell'essere umano dei giorni nostri.

C'è da dire una cosa però: nella mia esperienza reale, condizionata da determinate tempistiche, situazioni economiche, gusti, esigenze, possibilità, interagisco con una minima parte dell'umanità e quindi di conseguenza restringo le possibilità di scoprire persone affini a me notevolmente, mente invece il web apre le porte all'interazione di persone che probabilmente mai si sarebbero incontrate se non grazie a questa tecnologia, permettendoci così di scovare delle perle rare tra innumerevoli granelli di sabbia.

 

Se i più fossero in grado di pensare con la propria testa  saprebbero discernere ciò che è spazzatura da ciò che non lo è e nè la tv nè internet li influenzerebbe superficialmente, purtroppo penso che questa sia solo una dimostrazione estesa della povertà interiore della massa.

 

non centra niente con l'argomento, ma se non l'hai ancora notato e se non ti spaventa il numero di domande, ti andrebbe di compilare il conosciamoci meglio?

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@ReMindHer73 sì uno dei "problemi" è la massa...però io penso che il loro essere virtuale sia il riflesso del loro essere reale. Non conosco la tua esperienza, nè le tue conoscenze, ma io son circondata da persone che non sanno ascoltare, ma solo parlare di se stesse ( senza neanche conoscersi a fondo)... che non mettono in dubbio le loro conoscenze, ma anzi fanno di una personale opinione la verità assoluta...persone che la parola "confronto" non sanno neanche cosa significhi perchè di un'opinione contraria alla loro ne fanno subito motivo di litigio.

Tu non hai avuto modo di conoscermi, ma io sono una misantropa per necessità: nel senso che nei miei tot anni (che non sono pochi, ma neanche molti) ho sempre cercato esseri umani capaci di pensare con la propria testa, ascoltare, confrontarsi, essere umili, emanciparsi, ammettere i propri errori e voler superare i propri limiti, ma pochissimi ne ho trovati, davvero si possono contare sulla punta delle dita e parlo della vita così detta "reale", quindi di rimando mi viene da dedurre che il web, essendo accessibile a chiunque e dando una certa libertà, sia solo uno spazio dove esprimere noi stessi e se in fondo è deludente è solo perchè la maggior parte delle persone nella loro espressione di se stesse è deludente, ovvero, come dicevo all'inizio, riflette la natura più o meno misera dell'essere umano dei giorni nostri.

C'è da dire una cosa però: nella mia esperienza reale, condizionata da determinate tempistiche, situazioni economiche, gusti, esigenze, possibilità, interagisco con una minima parte dell'umanità e quindi di conseguenza restringo le possibilità di scoprire persone affini a me notevolmente, mente invece il web apre le porte all'interazione di persone che probabilmente mai si sarebbero incontrate se non grazie a questa tecnologia, permettendoci così di scovare delle perle rare tra innumerevoli granelli di sabbia.

 

Se i più fossero in grado di pensare con la propria testa  saprebbero discernere ciò che è spazzatura da ciò che non lo è e nè la tv nè internet li influenzerebbe superficialmente, purtroppo penso che questa sia solo una dimostrazione estesa della povertà interiore della massa.

 

non centra niente con l'argomento, ma se non l'hai ancora notato e se non ti spaventa il numero di domande, ti andrebbe di compilare il conosciamoci meglio?

@Brezza dell'est non posso che condividere tutto il tuo messaggio e...no tranquilla non mi spaventa affatto anzi...lo faccio subito :sisi:

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Anche io son cresciuto molto con il virtuale, ho conosciuto persone con cui ancora oggi sono in contatto, sebbene non più sul forum, mi ha permesso di confrontarmi su determinati argomenti, e mi ha aiutato ad abbandonare la mia eccessiva timidezza..

Il virtuale non si discosta molto dal reale, se preso per il lato giusto... Oggi per web si intende "Facebook", molti lo usano solo per questo e non sanno che c'è molto altro. La struttura di facebook non permette confronti, ti mostra notizie che sono affini al tuo modo di pensare, non dandoti mai un secondo punto di vista da cui poter trarre nuove conclusioni, o se lo fa, è semplicemente per riversare su quel topic il leone da tastiera che c'è in te, portandoti ad offendere l'altro senza motivo, senza capire che le grandi pagine non sono loro stesse ma stanno recitando un personaggio, e in questo modo gli stai dando visibilità; senza necessità di pagare facebook :asd:

La sindrome da leone da tastiera è un problema molto diffuso, ma da spazio semplicemente all'eccessiva arroganza forti di uno schermo a difesa, ma non va ad amplificare il tuo menefreghismo o voglia di bullismo nei confronti degli altri, quelli li trovi anche nella vita reale, magari un po' più timidi in quanto non protetti dallo schermo. 

Ogni persona mostra lati di se su internet che forse nella vita reale non mostrerà mai, alcuni positivi, altri negativi, ma come ogni cosa, sta a noi usare un determinato mezzo nel modo giusto, per crescere e non per chiudersi ulteriormente nella propria mentalità

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Anche io ho passato tanto tempo in Second Life, ne ho fatte di cose.

Mi piace che la rete avvicini le persone e alimenti lo scambio di idee e soprattutto che permetta a chiunque di partecipare.

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