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laffy95

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  1. laffy95

    News Computer Zone

    L'avvento sul mercato di iPhone, nell'ormai lontano 2007, ha di fatto sancito il form factor di riferimento per uno smartphone moderno. Prima di allora i vari produttori di telefoni cellulari hanno sperimentato varie soluzioni, dal candybar agli slider, dati telefoni a conchiglia fino a alcuni progetti particolari come ad esempio Motorola Aura. Sebbene ormai il settore si sia adagiato sui form factor a parallelepipedo, gli esperimenti in questo campo sono tutto fuorché sopiti anche se attualmente restano relegati ai laboratori. Emerge dall'ufficio brevetti USA una documentazione depositata da Apple dove la Mela illustra un progetto di smartphone caratterizzato da forme arrotondate (il dispositivo in sezione ricorda molto l'aspetto dell'iPod nano di quarta e quinta generazione) e dalla presenza di un display flessibile AMOLED tutt'attorno al dispositivo. Un display capace di avvolgere completamente il telefono consentirebbe di allargare le possibilità d'uso del dispositivo, dando vita a casi d'impiego inediti e non possibili oggi con lo schermo presente su un solo lato del telefono. Il brevetto descrive un dispositivo in una fase di sviluppo piuttosto acerba, ma con l'avvicinarsi della disponibilità commerciale dei display flessibili, Apple sta studiando un modo per poterli utilizzare adeguatamente nelle proprie produzioni future. La documentazione presenta numerose possibili implementazioni, tra le quali vale la pena evidenziare quella che prevede la presenza di un ulteriore display "interno" al telefono che potrebbe essere usato per mostrare gli elementi dell'interfaccia grafica su diversi livelli per restituire all'utilizzatore la percezione della profondità spaziale. Dalla documentazione emerge inoltre come il dispositivo allo studio sia privo di pulsanti fisici: si tratta di una caratteristica che ha sempre rappresentato il "sogno proibito" di Steve Jobs, il quale ha puntato sul minimalismo funzionale come punto cardine dei prodotti recanti il logo della mela mordicchiata.
  2. laffy95

    News Computer Zone

    Silicon Power, una delle aziende più attive nel settore dei chip memoria e relativi prodotti correlati, ha aggiornato la propria gamma SSD con il preciso intento di offrire prodotti sul mercato particolarmente accattivanti dal punto di vista del prezzo. Sono due le nuove serie consumer offerte al pubblico, differenziate fondamentalmente per lo spessore. Silicon Power Velox V55 è una serie di SSD "classici": lo spessore è di 9,5mm, l'interfaccia è di tipo SATA 6Gbps e le capienza disponibili sono di 60GB, 120GB e 240GB. Di seguito le prestazioni dichiarate nei singoli benckmark, come riportato da Techpowerup: o CrystalDiskMark 5cycle/1000MB: Read speed: 520 MB/s max; Write speed: 460 MB/s max o AS SSD: Read speed: 510 MB/s max; Write speed: 470 MB/s max o ATTO: Read speed: 550 MB/s max; Write speed: 440 MB/s max Silicon Power Slim S55 altro non è che la versione slim del Velox V55: cambia lo spessore dell'unità (7mm), mentre per il resto rimane tutto identico alla serie citata in precedenza. Il controller utilizzato su tutte le unità è il ben noto SandForce, mentre la garanzia è di 3 anni. Le intenzioni di Silicon Power (ovvero di proporre unità dal prezzo molto competitivo) non sono ancora verificabili, ma invitiamo a tenere d'occhio i listini degli shop online nelle prossime settimane.
  3. laffy95

    News Computer Zone

    La notizia, proveniente dal sito Digitimes, è da prendere con le dovute cautele e necessita di una verifica con Microsoft, che come sempre accade in questi casi, non commenta su prodotti e tecnologie che non siano ancora stati ufficialmente annunciati sul mercato. Windows RT, il sistema operativo di Microsoft sviluppato per i sistemi basati su architettura ARM e dotato di una interfaccia utente che replica quella di Windows 8, potrebbe avere una vita residua sul mercato piuttosto breve. Si ipotizza che questo marchio possa venir a breve abbandonato da Microsoft a favore di qualcosa di diverso che possa venir introdotto sul mercato nei prossimi mesi. Microsoft è al lavoro su Blue, nome che identifica tanto la prossima generazione di sistema operativo evoluzione di Windows 8 come una serie di novità radicali che verranno implementate in vari prodotti sviluppati dall'azienda americana. Il debutto di Blue è atteso per la fine dell'anno, introducendo in questo modo per la prima volta un tasso di update del sistema operativo con cadenza annuale. A dispetto degli sforzi portati avanti da Microsoft per promuovere la propria piattaforma software Windows RT in abbinamento all'ecosistema ARM, il successo di questo sistema operativo è stato inferiore alle aspettative. Un cambio di brand potrebbe aiutare l'azienda americana a meglio promuoverne la diffusione, allontanando gli utenti dalla percezione venutasi in parte a creare tra i consumatori che Windows RT sia identico a Windows 8 in termini di applicazioni supportate, cosa non realizzabile proprio per via della differente architettura hardware. Scopriremo qualcosa di più a riguardo in occasione della conferenza Build di Microsoft, organizzata per la fine del mese di Giugno; in questa occasione Microsoft dovrebbe presentare la prima release beta di Blue. Non crediamo in ogni caso che il futuro di Windows RT possa passare attraverso una completa unificazione di brand con Windows 8, o con quello che sarà il futuro nome commerciale della prossima evoluzione di sistema operativo Microsoft. Le differenze esistenti tra piattaforme x86 tradizionali e quelle ARM sono troppo marcate per avere identità di brand: questo non farebbe altro che incrementare la confusione degli utenti. E' plausibile invece ritenere che Microsoft non voglia ritrovarsi, con Windows RT, a dover gestire un secondo "caso Vista", cioè un sistema operativo che abbia un brand così rovinato agli occhi dei consumatori da non essere considerato assolutamente interessante.
  4. laffy95

    News Computer Zone

    La classifica Top 500 raccoglie i 500 più potenti supercomputer al mondo, sistemi che vengono utilizzati per ambiti di elaborazione estremamente complessi e che beneficiano di un elevato numero di processori, in alcuni casi anche di GPU, che operano in parallelo. Uno dei più noti al mondo è Roadrunner, basato su server IBM con processori AMD Opteron abbinati a processori IBM PowerXCell 8i a 9 cores da 3,2 GHz di clock che operano come acceleratori. Al momento dell'installazione è costato ben 121 milioni di dollari USA. Nella più recente classifica Top 500, pubblicata nel mese di Novembre 2012, Roadrunner figura ancora al 22-esimo posto tra i principali supercomputer mondiali. La fama di Roadrunner è legata all'essere stato il primo, ormai 5 anni fa, a superare la barriera di 1 PetaFLOPs di potenza di elaborazione. Tra gli elementi caratteristici di questo supercomputer segnaliamo la presenza di 278 rack, all'interno dei quali trovano posto processori per un totale di 122.400 cores di calcolo. I vari rack sono collegati tra di loro attraverso interfaccia Infiniband, sfruttando un totale di oltre 88 km di fibra ottica. Trascorso questo periodo di tempo la potenza di elaborazione di Roadrunner è rimasta invariata, ma la sua efficienza energetica complessiva ne mostra in modo chiaro i limiti rispetto a quanto ottenibile con soluzioni di simile o superiore potenza di elaborazione sviluppate con componenti più moderni. Per questo motivo Roadrunner è stato, nel corso del fine settimana appena trascorso, dismesso dall'uso attivo da parte del Los Alamos National Laboratory, l'istituzione nord americana che l'aveva commissionato per le proprie ricerche interne. Un altro supercomputer, indicato con il nome di Cielo, viene al momento attuale utilizzato dal Los Alamos National Laboratory in parallelo con Roadrunner. Rispetto a quest'ultimo Cielo, installato nel 2011, mette a disposizione una potenza di elaborazione leggermente più elevata con un ingombro inferiore e un prezzo d'acquisto pari a circa 54 milioni di dollari. Cielo, al 18-esimo posto nella più recente classifica Top 500, è basato su un sistema Cray XE6 dotato di CPU AMD Opteron 6136 a 8 cores ciascuna, con frequenza di clock di 2,4 GHz. Nel mese di Aprile i ricercatori avranno la possibilità di continuare a utilizzare Roadrunner per eseguire esperimenti su tecniche di compressione della memoria nel sistema operativo, test che dovrebbero rivelarsi utili per lo sviluppo delle future generazioni di cluster di calcolo ad elevata potenza.
  5. laffy95

    News Sportive

    Copa Libertadores: Ronaldinho mattatore L'ex milanista in gol contro lo Strongest Se Pato fatica a dare continuità e gol alla sua nuova vita calcistica in Brasile, lo stesso non si può dire per Ronaldinho. L'ex milanista, infatti, batte con il suo Atletico Mineiro lo Strongest, squadra boliviana, in Copa Libertadores per 2-1. Per lui un gol su calcio di rigore al 74'. A aprire le marcature ci aveva pensato, a inizio di secondo tempo (57'), Jo. Il gol della bandiera per gli avversari arriva quasi al triplice fischio con Melgar. fonte:sportmediaset
  6. laffy95

    News Computer Zone

    La versione OS X di Xcom Enemy Unknown si intitolerà Elite Edition e conterrà al suo interno tutti i DLC rilasciati per la controparte PC. 2K Games ha finora confermato solamente l'esistenza della versione Mac, senza specificarne la data di rilascio. Il porting è stato affidato a Feral Interactive. Quanto ai tre DLC in questione, sono Elite Soldier Pack, Slingshot Content Pack e Second Wave, di cui abbiamo già parlato nelle news riportate. Xcom Enemy Unknown è uno dei giochi più acclamati in assoluto dalla critica di settore tra quelli rilasciati nel 2012. Condivide con il prodotto originale del 1994 le caratteristiche di gameplay legate a tattica e strategia, oltre che la struttura a turni, ma introduce una nuova storia, nuove armi e nuove tecnologie. I giocatori controllano il destino della razza umana attraverso la ricerca di tecnologie aliene, la creazione e la gestione di una base pienamente operativa e la pianificazione di missioni di combattimento. Altri elementi del gioco originale, come la visuale strategica in tempo reale, la struttura a turni e gli ambienti distruttibili dinamicamente tornano anche nel remake. Per le altre informazioni consultate la recensione di Xcom Enemy Unknown
  7. laffy95

    News Computer Zone

    Browser web e HTML 5: una falla e l'hard disk si riempie Una falla di sicurezza recentemente individuata nel linguaggio HTML 5 potrebbe consentire ad un sito web opportunamente costruito di riempire l'hard disk dell'utente con gigabyte di dati-spazzatura. E' uno sviluppatore, Feross Aboukhadijeh, ad aver scoperto il problema che interessa quasi tutti i principali browser diffusi sul mercato. Il problema è legato al modo in cui HTML5 gestisce lo storage locale. La maggior parte dei browser fissa un limite sullo spazio che può essere messo a disposizione per un sito. Google Chrome, ad esempio, stabilisce 2,5MB, Firefox pone il limite a 5MB, Internet Explorer a 10MB e via discorrendo. Gli standard HTML5, inoltre, determinano che una singola allocazione debba essere applicata a tutti i siti affiliati: il sito w1.esempio.it dovrebbe quindi condividere lo spazio con w2.esempio.it. Ciò, tuttavia, non accade in tutti i browser, come scoperto da Aboukhadijeh. Tra i browser, solamente FireFox pare essere esente dal problema. In Chrome, Safari ed Internet Explorer tutti i siti o sottodomini legati ad un sito hanno la loro propria allocazione di storage: un sito web opportunamente realizzato per sfruttare la falla potrebbe, ad esempio, generare una moltitudine di siti web collegati portando a scaricare un enorme quantitativo di dati sul PC dell'utente. Nel testare la falla lo sviluppatore è stato capace di scaricare 1GB di dati ogni 16 secondi sul suo sistema. Aboukhadijeh ha rilasciato il codice per sfruttare il bug e ha creato un sito web che mostra il problema in azione, scaricando un grosso quantitativo di immagini sul sistema dell'utente. La falla, che ancora non è stata riscontrata, come si suol dire, "in the wild" è già stata segnalata ai principali sviluppatori di browser. fonte: hwfiles
  8. laffy95

    News Computer Zone

    Lo scorso mese di Gennaio la diffusione del sistema operativo Windows 8, stando ai dati resi disponibili da Net Applications, aveva raggiunto il 2,36% del totale dei PC presenti sul mercato. A titolo di confronto ricordiamo come a Dicembre tale quota fosse dell'1,78%. L'aggiornamento di Febbraio per questa particolare classifica evidenzia un risultato migliore per Windows 8, che ha raggiunto il 2,67% del totale dei sistemi presenti sul mercato. E' positivo che la diffusione di Windows 8 continui mese dopo mese, ma è evidente come questo avvenga quantomeno al momento attuale con un tasso molto contenuto. A Febbraio 2013 il sistema operativo più diffuso rimane Windows 7 con il 44,55% del totale, seguito da Windows P con il 38,99%. Windows Vista è adottato dal 5,17% dei sistemi, seguito da Windows 8 con il 2,67%. Meno di quest'ultimo fanno 3 versioni di Mac OS X: quella 10.8 con il 2,61%, seguita dalla release 10.6 con l'1,97% e da quella 10.7 con l'1,93%. Nel confronto con il mese di Gennaio Windows XP e Windows Vista hanno registrato una contrazione della propria quota di mercato di alcuni decimi di punto percentuale, mentre i sistemi Windows 7 hanno visto un lieve incremento dal precedente 44,48% registrato nel corso dei primi 30 giorni del 2013. E voi quale preferite? :D
  9. laffy95

    News Computer Zone

    Toshiba: ecco il primo modulo fotocamera per cellulari simile a Lytro Qualche tempo fa Toshiba aveva annunciato di essere al lavoro su una tecnologia simile a quella utilizzata da Lytro, la fotocamera Light-Field che permette di decidere quale punto mettera a fuoco dopo lo scatto (e non prima come avviene normalmente). Ora Toshiba ha messo in mostra il primo modulo fotocamera uscito dal progetto. Si tratta di un modulo dedicato ai cellulari, che mira quindi a contenere al massimo le dimensioni. Come in Lytro il sistema funziona tramite un complesso sistema di microlenti che diffonde su diversi pixel i raggi luminosi in modo differente in relazione all'angolo di incidenza della luce. Il processore della fotocamera è in grado poi di utilizzare le informazioni per ricostruire oltre all'immagine anche le distanze degli oggetti ritratti, permettendo così poi di applicare un filtro di sfocatura selettivo, risultando nella possibilità di mettere a fuoco durante la fase di visualizzazione in modo dinamico. Il sensore utilizzato è da 8 megapixel, ma la risoluzione delle immagini con messa a fuoco dinamica dopo lo scatto si ferma a 2 megapixel. Alcuni avanzano qualche dubbio sulla reale efficacia di un sistema contenuto in dimensioni così piccole: a causa delle ridotte dimensioni del sensore il controllo sulla profondità di campo è limitato. Inoltre con questo tipo di tecnologia è fondamentale l'equilibrio tra risoluzione dell'immagine e quantità di informazioni sulle distanze tra i soggetti e la profondità della scena. Toshiba, pur usando molte delle informazioni per determinare le distanze dei soggetti, ha scelto di usare una risoluzione leggermente più alta di Lytro Camera, sarà interessante vedere i risultati finali. La prossima versione utilizzerà un sensore da 13 megapixel, per immagini a 5/6 megapixel. La versione attuale integra già, comunque, la capacità di registrare video a 30 frame al secondo. fonte: fotografidigitali
  10. laffy95

    News Computer Zone

    Archos annuncia Family Pad 2, 13,3 pollici a 299 euro Se ne era già parlato lo scorso novembre in occasione del lancio della prima versione del Family Pad e torniamo sul pezzo proprio in queste ore perché proprio in queste ore, tramite i propri canali Facebook in tutto il mondo, Archos ha annunciato la nuova versione del proprio tablet dedicato alle famiglie che prende il nome, ovviamente di Family Pad 2. A differenza del primo Family Pad, però, Archos ha deciso in questo caso di porre il proprio brand sul nuovo prodotto e non farlo quindi più entrare sotto il gruppo di prodotti Arnova, ovvero il marchio destinato ai prodotti Archos di fascia bassa e più economici. Le dimensioni restano le stesse del suo predecessore, con un display da 13,3 pollici che permette una visione ottimale a più persone contemporaneamente, situazione tipica in un nucleo familiare. Viste le dimensioni del display la risoluzione di 1280x800 pixel non è certo entusiasmante ma resta comunque a suo modo accettabile. Archos Family Pad 2 offre poi un processore dual-core ARM Cortex A9 con chip grafico integrato quad-core, 1 GB di memoria RAM, 8 GB di memoria interna dedicata allo storage e espandibile tramite schede di memoria microSD, due fotocamere da 2 megapixel (frontale e posteriore) e connettività WiFi. Il peso non è certo dei più contenuti, parliamo infatti di 1,3 kg, motivo per cui è venduto con lo stand visibile nell'immagine in bundle. Family Pad 2 dovrebbe essere rilasciato molto presto nei mercati europei ad un prezzo di 299 euro tasse incluse.
  11. laffy95

    News Computer Zone

    Modern.ie : un nuovo strumento di testing da Microsoft All’inizio di questo febbraio, Microsoft ha annunciato l’introduzione di Modern.ie, un servizio di testing per lo sviluppo di frontend HTML5 compatibili con Internet Explorer 10. Tra gli strumenti a disposizione si segnala uno strumento di verifica e la validazione del markup HTML, macchine virtuali per testare i propri siti su Windows 8 con Internet Explorer 10 ed un periodo di prova di 3 mesi per BrowserStack. BrowserStack è un servizio di terze parti, sviluppato in partnership con Microsoft, che consente, tramite un’estensione per Chrome o Firefox, di collegarsi ad una macchina virtuale remota con tutta una serie di browser installati per effettuare dei test sul funzionamento di un sito. Sono molte le piattaforme supportate, e si va da Windows XP a Windows 8, da MacOS X Snow Leopard 10.6 a Moutnain Lion 10.8, Apple iOS, i principali smartphone e tablet Samsung, HTC, Sony, LG, Motorola, il Kindle Fire e Opera Mobile. I browser supportati sono il già citato Internet Explorer 10 sia in versione Desktop che Modern, Firefox, Chrome, Safari e Opera, ciascuno con numerose versioni incluse le ultime beta. Gli stessi test possono essere eseguiti anche in locale scaricando le immagini virtuali dei vari sistemi che vengono messe a disposizione per l’utente. In questo caso Microsoft mette a disposizione immagini per per le sue tecnologie VirtualPC ed Hyper-V ma anche per VMWare, Xen e VirtualBox, per cui anche gli utenti OS X e Linux possono usarle senza problemi. Per quanto riguarda lo strumento di verifica del markup, questo ricorda per molti versi l’HTML Validator sviluppato dal consorzio W3C, ma fornisce in seguito all’analisi dei consigli mirati su come eliminare dal sito eventuali vecchi trick che si usavano con le vecchie versioni di Internet Explorer precedenti alla 9. Inoltre fornisce informazioni e consigli per l’integrazione di funzioni specifiche di Windows 8, come le gesture e le Live Tiles. Accanto a questi strumenti di sviluppo sono presenti anche diversi articoli di approfondimento per migliorare le performance del JavaScript e tips generali per lo sviluppo secondo gli “standard” HTML5 (in verità non possiamo ancora parlare di standard ad oggi). Queste informazioni vanno naturalmente a completare quelle rese disponibili dal consorzio W3C. La maggiore partecipazione agli standard internazionali, unita allo sviluppo di sistemi di testing multipiattaforma tramite VMs è a mio avviso una mossa azzeccata da parte del colosso di Redmond, che in passato tendeva invece a crearsi degli standard proprietari rendendo difficile l’interoperazione con altre tecnologie. fonte: hwfiles
  12. laffy95

    News Computer Zone

    Attacco hacker ad Evernote Evernote, popolare applicazione/servizio per raccogliere e ritrovare informazioni e contenuti digitali, ha comunicato sul proprio blog di essere stata vittima di un attacco hacker. Si tratta dell'ultimo di una serie di eventi che hanno colpito varie realtà del settore, tra cui Facebook, Twitter e Apple. Il gruppo Operations & Security di Evernote ha individuato una serie di attività che indicano un tentativo coordinato per l'accesso ad alcune aree sicure del servizio. Il gruppo ha avviato un'indagine che non ha trovato elementi che facciano credere che l'attacco abbia permesso di accedere, modificare o cancellare i contenuti degli utenti. Gli hacker sono stati ingrado di recuperare però nomi utenti, indirizzi email assocati con gli account e password crittografate. Evernote utilizza una crittografia "hashed&salted" dove una stringa di bit casuale viene aggiunta alla password prima prima che venga applicata la funzione di hash. L'indagine non ha inoltre reiscontrato alcun accesso alle informazioni di pagamento. La compagnia ha inviato nei giorni scorsi una mail a tutti i propri utenti imponento un reset ed una sostituzione delle password tramite il proprio sito web. Una volta effettuata l'operazione sarà necessario ovviamente effettuare il log-in con la nuova password da ogni altro client Evernote in uso.
  13. laffy95

    News Computer Zone

    HGST, passi avanti nella nanotecnologia per lo storage HGST (precedentemente Hitachi Glboal Storage Technologies ed ora di proprietà di Western Digital) ha annunciato l'ingresso della nanotecnologia nel mondo dello storage grazie a due tecniche che, combinate insieme, permettono di incrementare la densità di stoccaggio dell'informazione negli hard disk di prossima generazione. Si tratta delle tecniche di self-assembling molecules e nanoimprinting che consentono di realizzare pattern ad alta densità di isole magnetiche, dell'ampiezza di appena 10 nanometri, ovvero dell'ampiezza di una cinquantina di atomi e pari ad 1/100000 dello spessore di un capello umano. Currie Munce, vicepresidente HGST Research, ha commentato: "In qualità di creatori dell'hard disk, siamo orgogliosi di continuare la tradizione dell'innovazione con gli attuali passi avanti nelle nanotecnologie. Le tecniche emergenti di self-assembling molecule e di nanoimprinting impiegati nei laboratori HGST avranno un impatto enorme sulla produzione in nanoscala, consentendo ai media bit-patterned di diventare un mezzo conveniente per incrementare la densità di informazione negli hard disk magnetici prima della fine del decennio". Tom Albrecht, HGST Fellow, intervenuto occasione dello SPIE Advanced Lithography 2013 di San Joseper illustrare le nuove scoperte di HGST nel campo della nanolitografia, spiega che le molecole autoassemblanti usano polimeri che, opportunamente trattati, sono in grado di ricreare pattern nanoscopici che vengono poi convertiti in un template da usare per il processo di nanoimprinting. Si tratta di un processo di stampa di precisione che trasferisce il pattern nanoscopico su un substrato. HGST è stata la prima realtà a combinare le tecniche per realizzare caratteristiche rettangolari delle dimensioni di 10 nanometri disposte circolarmente, come richiesto dai dischi magentici a piatti rotanti. "Siamo riusciti a realizzare elementi di piccolissime dimensioni senza usare alcuna tecnica di fotolitografia convenzionale. Con un'adeguata preparazione delle superfici, questo lavoro può essere esteso anche a dimensioni più piccole" ha spiegato Albrecht. Quanto realizzato da HGST è una risposta in chiave nanolitografica alle sempre maggiori sfide che si presentano nel campo della fotolitografia. Quest'ultima, a lungo preferita nel settore dei semiconduttori per la realizzazione di elementi di piccole dimensioni, ha rallentato il proprio passo con l'avvicinamento alle fonti di luce ultraviolette che sono complesse e costose da gestire. fonte: businessmagazine
  14. laffy95

    News Computer Zone

    Seagate non produrrà più hard disk da 2,5 pollici da 7200 giri al minuto La notizia, riportata da Xbitlabs, è di quelle che sulle prime lasciano perplessi, ma che assumono un significato alla luce di alcune considerazioni. Entro la fine di quest'anno Seagate non produrrà più hard disk da 2,5 pollici con regime di rotazione di 7200 giri al minuto, dedicandosi allo sviluppo di altre tipologie di dischi. Partiamo però dalla motivazione di non tenere in listino questa tipologia di dischi: chi va alla ricerca di maggiori prestazioni rispetto a quanto offerto dai dischi 5400 giri mainstream rivolge le proprie attenzioni agli SSD e non certo alle unità con un regime di rotazione superiore. Inoltre le prestazioni di un 7200 giri sono solo leggermente superiori a quelle dei 5400 giri, vanificando di fatto quel fattore velocità che ne aveva legittimato l'esistenza nel periodo pre SSD di massa. Ad-break Seagate lavorerà con sempre maggiore convinzione sugli hard disk ibridi, che integreranno cioé un quantitativo di NAND Flash affiancato ai tradizionali piatti, al fine di offrire ottime prestazioni senza rinunciare alle capienze tipiche dei dischi con piatti rotanti. Entro quest'anno sarà infatti la volta della terza generazione di hard disk ibridi in casa Seagate, e in questa famiglia l'azienda crede molto. L'ottimismo di Seagate nasce anche dalla sempre maggiore diffusione di PC portatili Ultrabook o simili, che nella loro declinazione in fascia bassa integrano proprio un sottosistema di storage ibrido. fonte: hwupgrade
  15. laffy95

    News Computer Zone

    Da Aptina due sensori per smartphone e tablet in grado di registrare video in 4K L’evolversi del comparto fotografico dei moderni smartphone è in continua crescita; Aptina, uno dei maggiori produttori al mondo di sensori di piccolo taglio, ha colto l’occasione del Mobile World Congress per annunciare i due nuovi sensori della casa pensati per i futuri device portatili. Dopo aver annunciato già da qualche mese di aver sviluppato nuovi sensori da 1” in grado di registrare video in 4K, ora Aptina ha presentato i nuovi sensori delle dimensioni di 1/3”, denominati AR1330 ed AR1230. Il produttore dichiara di aver sviluppato due sensori che promettono di offrire risoluzioni elevate unite ad una buona tenuta alle alte sensibilità ISO. Capaci di catturare fotografie da 13 e 12 megapixel, i due sensori implementano le nuove tecnologie della casa, A-PixHS e MobileHDR, sviluppate per offrire una migliore qualità in condizioni di luce precaria ed una più ampia gamma dinamica. La caratteristica che però salta maggiormente all’occhio è la possibilità per entrambi di registrare video in risoluzione 4K a 30 fps; tutti e due potranno naturalmente registrare anche in FullHD ma solamente il modello superiore, AR1330, consentirà di farlo alla cadenza di 98fps. L’azienda dichiara di aver già fatto partire la produzione di AR1230 e di essere al lavoro per produrre AR1330 entro l’estate. fonte: fotografidigitali
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