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    Donzaucher

    Sindrome cinese

    Titolo originale The China Syndrome Paese di produzione Stati Uniti d'America Anno 1979 Durata 122 min Genere drammatico Regia James Bridges Produttore Michael Douglas Sindrome cinese (The China Syndrome) è un film del 1979 diretto da James Bridges. La pellicola tratta dei pericoli dell'energia nucleare, e fu uno dei primi film di successo di Michael Douglas assieme a un'attrice già affermata (e nota per le sue battaglie ambientaliste) come Jane Fonda e ad una "vecchia gloria" di Hollywood, Jack Lemmon. Fu presentato in concorso al 32º Festival di Cannes, dove Jack Lemmon vinse il premio per la miglior interpretazione maschile. Trama Trailer Interpreti e personaggi Jane Fonda: Kimberly Wells Jack Lemmon: Jack Godell Michael Douglas: Richard Adams Richard Herd: Bob Scott Brady: Herman De Young La sindrome cinese Il titolo fa riferimento ad una teoria ipotetica la quale dice che in caso di un incidente ad una centrale elettrica nucleare, in cui ci sia la fusione del nocciolo del reattore, niente riuscirebbe a fermarlo, fonderebbe fino alla base della centrale e oltre, perforando la crosta terrestre, «in teoria fino alla Cina». Nella spiegazione data nel film, l'effetto sarebbe impossibile perché, qualora il nocciolo fuso raggiungesse la falda acquifera sotterranea, esploderebbe nell'atmosfera, creando una nuvola radioattiva che con la ricaduta, a seconda della direzione del vento, ucciderebbe tutti nell'intorno provocando a distanza di tempo il cancro ai sopravvissuti contaminati. Come però si è osservato nell'incidente di Three Mile Island e nel disastro di Chernobyl, il nocciolo fuso non perforò il pavimento degli edifici, non raggiunse la falda acquifera sotterranea e non esplose: nel caso di Three Mile Island, il combustibile fuso si raccolse sul fondo del recipiente a pressione. L'evoluzione dei due incidenti risultò molto diversa rispetto a quanto "previsto" dal film ed ebbe conseguenze per l'esterno molto differenti in conseguenza della presenza o assenza di strutture di contenimento adatte. In realtà invece la teoria della cosiddetta "sindrome cinese" presenta un controsenso alla base stessa di ciò che afferma. Ipotizzando una fusione incontrollata del nocciolo nucleare, lo stesso potrebbe effettivamente cominciare a fondere la centrale nucleare fino alle fondamenta e continuare nello sciogliere tutto ciò che gli si presentasse davanti. Questo succederebbe a causa dell'attrazione gravitazionale che esercita una forza verso il centro della Terra. Nell'ipotesi che questo potesse essere raggiunto la stessa forza gravitazionale impedirebbe il proseguimento della corsa del nocciolo stesso. [Fonte] Collegamenti: Un giorno di ordinaria follia
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