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Tex è una serie a fumetti creata nel 1948 da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini ed edita dalla Sergio Bonelli Editore. È la più famosa e duratura serie a fumetti italiana di sempre, nonché la testata di punta della casa editrice milanese.
 
Lingua orig. italiano
Paese Italia
Autori Gian Luigi Bonelli, Aurelio Galleppini
Testi Gian Luigi Bonelli
Disegni Aurelio Galleppini copertinista nn. 1-400, Claudio Villa copertinista nn. 401-oggi
Editore Sergio Bonelli Editore
Collana 1ª ed. Collana del Tex (Il totem misterioso)
1ª edizione 30 settembre 1948
Periodicità mensile
Albi 660 (in corso)
Genere western
 
Origini e storia del personaggio:

Tex nacque nel 1948 più come esperimento artigianale che come fumetto destinato a divenire un fenomeno editoriale, oggetto negli anni seguenti anche di indagini sociologiche e tesi di laurea e che dopo sessant'anni ancora viene venduto in tutte le edicole. Venne ideato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppini come fumetto di "sostegno" all'altro personaggio a cui stavano lavorando all'epoca e su cui avevano puntato, Occhio Cupo, una classica storia di cappa e spada. Nei primi numeri del fumetto l'aspetto fisico di Tex riprende molte caratteristiche dal personaggio di Occhio Cupo: i jeans così stretti da sembrare una calzamaglia, gli stivali flosci e la camicia a frange. Quando, contrariamente a tutte le previsioni, Occhio Cupo venne dimenticato e fu Tex a riscuotere successo, queste caratteristiche vennero abbandonate in favore dell'aspetto attuale del personaggio. Il cognome avrebbe dovuto essere "Killer", ma fu stemperato in Willer poco prima di andare in stampa per non sfidare le ire dei censori.

Tex è in realtà il secondo personaggio western ideato da Gian Luigi Bonelli, mentre il primo, risalente al 1947, fu Il Giustiziere del West. La testata uscì nelle edicole in un periodo caratterizzato dal grande successo di altre pubblicazioni dello stesso genere, quali Il grande Blek e Capitan Miki del trio EsseGesse. A differenza di questi e altri personaggi, il successo di Tex si confermerà più duraturo, tanto da diventare il personaggio dei fumetti italiani più longevo in assoluto. Anticipando il revisionismo storico statunitense, Tex è il primo personaggio dei fumetti ad offrire un diverso punto di vista sui nativi americani dell'epopea Western, che non appaiono più come macchiette stereotipate di selvaggi, ma come popoli dotati d'una evoluta e radicata cultura.

Il nome del ranger fu ispirato dall'insegna di un negozio milanese, "Tex Moda".

Tex Willer:
Tex Willer è un Ranger del Texas non inquadrato formalmente. Come tale si qualifica frequentemente, esibendo, se occorre, la stella simbolo del corpo, ma la sua attività di rappresentante della legge non è a tempo pieno, svolgendo missioni, sia su richiesta del Comando, che spontaneamente. Tex è anche il capo supremo di tutte le tribù Navajos, con il nome di Aquila della Notte. Inoltre assume su di sé anche l'incarico governativo di agente indiano della stessa nazione pellerossa.

Nelle sue avventure è di solito accompagnato dai suoi tre pards: Kit Carson (probabilmente ispirato all'omonimo personaggio del Far West, ma non alla sua biografia, i cui episodi non sono mai citati nel fumetto), anch'esso ranger; Kit Willer, figlio di Tex e di Lilyth, una squaw navajo; Tiger Jack, guerriero navajo e fratello di sangue dell'eroe.

Insieme percorrono deserti e praterie a protezione degli onesti cittadini, qualsiasi sia il colore della loro pelle, contro gli assalti dei fuorilegge. I criminali in compenso li considerano puro veleno, dei veri satanassi e dei tizzoni d'inferno con la morte che li accompagna.

A proposito dell'assenza di ogni pregiudizio, l'autore affermava che Tex:

« ...quando vede un torto, il povero cristo che soffre ingiustamente, lui si ribella e prende le sue parti. Che poi sia negro, che sia bianco, che sia indiano, che sia un contadino, che sia una persona colta, non gliene frega niente »
(Gian Luigi Bonelli)
Classico esempio di eroe positivo senza macchia e senza paura, pur di far trionfare la giustizia è disposto anche a violare la legge, cosa molto frequente, specie nei racconti del cosiddetto periodo d'oro (all'incirca fino al n. 200 della serie regolare). Anche i suoi rapporti con i tutori dell'ordine (es: sceriffi) e le autorità costituite sono tutt'altro che idilliaci. Tex ha dalla sua una caratteristica precipua: nervi d'acciaio che gli consentono in ogni circostanza e in ogni pericolo di valutare la situazione e trovare una via di uscita. Questa particolare capacità gli permette di mettere in inferiorità psicologica l'avversario di turno, tanto da indurlo a sbagliare mira o, a volte, ad abbandonare la partita. Memorabile la roulette russa da lui ingaggiata in un saloon con il cattivo di turno Oswald Brenton

 
Anteprime:

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Fonte: Wikipedia
 

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