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Rocky III è un film del 1982 diretto da Sylvester Stallone.

È il secondo sequel del fortunato Rocky del 1976 e, come i precedenti episodi, è sceneggiato, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. Prodotto nuovamente da Robert Chartoff e Irwin Winkler, il film vede un Rocky Balboa "civilizzato" che, dopo essere diventato campione del mondo dei pesi massimi, riceve la sfida del pugile afro-americano Clubber Lang.

 

Titolo originale Rocky III

Paese di produzione USA

Anno 1982

Durata 99 min

Colore colore

Audio sonoro

Genere sportivo, drammatico

Regia Sylvester Stallone

Soggetto Sylvester Stallone

Sceneggiatura Sylvester Stallone

Produttore Robert Chartoff, Irwin Winkler

Produttore esecutivo Herb Anas

Casa di produzione United Artists

Fotografia Bill Butler

Montaggio Mark Warner, Don Zimmerman

Musiche Bill Conti

Scenografia William J. Cassidy

Costumi Tom Bronson

Trucco Michael Westmore

 

Interpreti e personaggi:

Sylvester Stallone: Rocky Balboa
Mr. T: Clubber Lang
Carl Weathers: Apollo Creed
Talia Shire: Adriana Balboa
Burt Young: Paulie Pennino
Burgess Meredith: Mickey Goldmill
Tony Burton: Tony "Duke" Evers
Hulk Hogan: "Labbra Tonanti"
Al Silvani: Al
Don Sherman: Andy
Ian Fried: Robert "Rocky" Balboa Jr.
Marty Denkin: Primo arbitro
Lou Fillipo: Secondo arbitro
Jimmy Lennon Sr.: Primo annunciaore
Jeff Temkin: Secondo anninciatore

Trama:

Rocky Balboa, divenuto il nuovo campione del mondo dei pesi massimi, è all'apice della sua carriera. Dopo aver difeso il titolo ben dieci volte nel giro di tre anni, decide di partecipare ad un show di beneficenza combattendo contro il campione del wrestling "Thunderlips" ("Labbra Tonanti"). Dopo quest'ultimo scontro annuncia ufficialmente di voler chiudere la carriera professionistica per dedicarsi alla moglie Adriana e al figlio Robert, ma proprio nel giorno dell'annuncio ufficiale del suo ritiro, coinciso con l'inaugurazione di una statua dedicata in suo onore dai cittadini di Philadelphia, Clubber Lang, un emergente pugile afro-americano, lo provoca pesantemente davanti alla folla e lo sfida per mettere in palio il titolo. Rocky è deciso a sfidare Clubber, ma Mickey, inspiegabilmente, decide di mollarlo perché sicuro della sconfitta dell'allievo. Rocky gli chiede spiegazioni e scopre che Mickey, da quando l'allievo ha vinto il titolo mondiale, all'insaputa di Rocky, gli ha sempre messo contro dei buoni pugili ma non eccezionali, per permettere all'allievo di difendere il titolo molto più a lungo sino al suo ritiro. Alla fine, dopo le insistenze di Rocky, Mickey decide di allenarlo per l'ultima volta. Rocky, però, non si allena a dovere e prende tutto come una specie di gioco, a differenza invece del suo avversario.

Il giorno del match, negli spogliatoi, l'iracondo Clubber provoca una rissa e Mickey viene colto da un infarto causatagli da una spinta dello stesso Clubber. Rocky vorrebbe rimandare l'incontro, ma il suo manager gli ordina ugualmente di salire sul ring. Così, Rocky affronta Clubber, ma anche frastornato dalle condizioni di salute del suo manager, non entra deciso sul ring e viene pesantemente sconfitto al secondo round dopo una serie di micidiali colpi, perdendo così il titolo mondiale. Rientrato negli spogliatoi assiste impotente alla morte di Mickey. Dopo la perdita del suo manager Rocky si sente profondamente in colpa e rinnega persino il campione che è stato. Ma una sera l'ex rivale Apollo Creed gli propone di allenarlo per prepararlo alla rivincita. Così assieme ad Apollo, Adriana e Paulie parte per Los Angeles, città natale dello stesso Apollo che lo porta alla sua vecchia palestra in cui ritrova il suo vecchio allenatore ed amico Duke che si offre di aiutare Rocky negli allenamenti.

Gli allenamenti non cominciano nel migliore dei modi: Rocky è lento e goffo e sembra che non sia adatto ad apprendere lo stile pugilistico che vuole impartirgli Apollo, improntato sulla velocità e sulla tecnica che lo hanno fatto grande: Rocky viene allenato così a ritmo di musica afro-americana, in palestra, piscina e spiaggia. Rocky è ancora scosso dalle rivelazioni di Mickey e, per la prima volta nella sua vita, confessa di avere paura dell'avversario. Provvidenziale è l'intervento di Adriana, che parla al marito e lo sblocca psicologicamente, e finalmente Rocky riacquista fiducia in se stesso e si rimette a lavoro, stavolta sul serio. Apollo allena Rocky a dovere: in spiaggia e in piscina, permettendogli di acquisire una notevole scioltezza, velocità ed esplosività muscolare, e in palestra dove gli insegna il suo stile "ballerino" e i suoi trucchi vincenti. Una corsa sulla spiaggia di Los Angeles, in cui Rocky riesce per la prima volta a prevalere nello scatto su Apollo, fa esultare i due poiché significa che finalmente il campione è ritornato; inoltre Apollo, soddisfatto del suo allievo, presta i suoi calzoncini a Rocky per la rivincita contro Clubber.

Il giorno della rivincita Rocky dimostra subito la sua superiorità tecnica nei confronti di Clubber grazie al valido allenamento con Apollo e al terzo round, dopo aver volontariamente subito per un round e mezzo l'impeto dell'avversario per farlo stancare, riesce a mandare K.O. Clubber, riprendendosi meritatamente il titolo mondiale. Lui e Apollo si sfidano infine sul ring della palestra di Mickey per volere dello stesso Apollo che lo ha chiesto come favore personale, e il film si conclude con gli ex-rivali ora amici che si tirano il famoso pugno simultaneo.

 


Fonte: Wikipedia
 
Collegamenti:
Rocky 
Rocky II
 Creed - Nato per combattere
 

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