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Dopo il successo del primo capitolo, la Paramount decise di produrre subito il sequel riaffidando la regia nelle mani di Francis Ford Coppola. Al Pacino divenne stavolta il protagonista della pellicola, mentre tutto il cast venne riconfermato. Un giovane Robert De Niro venne scelto per interpretare Vito Corleone da giovane nella sua ascesa al potere, che si svolge parallelamente alla storia di Michael. James Caan tornò a interpretare Santino in un flashback di Michael, mentre Marlon Brando rifiutò di prendere parte anch'egli in un cameo per ragioni relative al compenso per il primo film. Il budget di produzione stavolta fu molto più alto di quello del primo capitolo. Gli incassi invece furono minori del predecessore, ma furono comunque parecchio soddisfacenti: tra i 40 e i 50 milioni di dollari. Per la parte del nemico principale venne scelto Lee Strasberg, maestro di Al Pacino all'Actor's Studio.

Esiste anche un cafanetto DVD chiamato The Godfather Saga (in italiano The Godfather: 1901-1959) che comprende in ordine cronologico i primi due film della saga, e del quale sono poi state realizzate diverse edizioni negli anni recenti. Un'operazione ideata e svolta da Coppola per finanziare il suo nuovo film Apocalypse Now. Con Il padrino - Parte II il regista considera conclusa la saga della famiglia Corleone.
 

INFO


Titolo originale: The Godfather: Part II
Lingua originale: inglese, italiano, spagnolo, latino, siciliano
Paese di produzione: USA
Anno: 1974
Durata: 202 min
Colore: colore
Audio: sonoro
Rapporto: 1,85:1
Genere: drammatico
Regia: Francis Ford Coppola
Soggetto: Mario Puzo (romanzo)
Sceneggiatura: Mario Puzo, Francis Ford Coppola
Produttore: Francis Ford Coppola
Casa di produzione: Paramount Pictures
Coppola Company:
Fotografia: Gordon Willis
Montaggio: Barry Malkin
Richard Marks:
Peter Zinner:
Effetti speciali: Joe Lombardi
A.D. Flowers:
Musiche: Nino Rota
Scenografia: Dean Tavoularis



Interpreti e personaggi


Al Pacino: Michael Corleone
Robert De Niro: Vito Corleone
Robert Duvall: Tom Hagen
Diane Keaton: Kay Adams
John Cazale: Fredo Corleone
Talia Shire: Connie Corleone
Michael V. Gazzo: Frank Pentangeli
Lee Strasberg: Hyman Roth
G.D. Spradlin: Pat Geary
Richard Bright: Al Neri
Tom Rosqui: Rocco Lampone
Dominic Chianese: Johnny Ola
Joe Spinell: Willy Cicci
Gastone Moschin: Don Fanucci
Leopoldo Trieste: signor Roberto
Bruno Kirby: Peter Clemenza
John Aprea: Salvatore Tessio (giovane)
Abe Vigoda: Salvatore Tessio (anziano)
Frank Sivero: Genco Abbandando
James Caan: Santino Corleone
Gianni Russo: Carlo Rizzi
Peter LaCorte: Sig. Abbandando
Troy Donahue: Merle Johnson
Giuseppe Sillato: Don Ciccio
Ignazio Pappalardo: Mosca
Andrea Maugeri: Strollo
Carmine Caridi: Carmine Rosato
Danny Aiello: Anthony Rosato
Peter Donat: Questadt
Oreste Baldini: Vito Corleone (bambino)
Maria Carta: Madre di Vito Corleone
Harry Dean Stanton: Agente FBI di scorta
David Baker: Agente FBI di scorta
Amerigo Tot: Bussetta
Salvatore Po: Vincenzo Pentangeli
Roger Corman: Senatore

Trama

1901, Corleone: il piccolo Vito Andolini assiste impotente al massacro della propria famiglia da parte del boss mafioso Don Ciccio. Per salvarlo viene fatto emigrare a New York, dove per una svista anagrafica il suo cognome viene convertito in Corleone, essendo stato scambiato con il nome della sua città natale, e lavora onestamente presso il negozio di alimentari del Sig. Abbandando.

A un anno dal suo matrimonio con Carmela e dalla nascita del suo primogenito, Sonny, Vito viene licenziato in favore del nipote di Don Fanucci, piccolo ma feroce boss di quartiere. Successivamente, si imbatte in Peter Clemenza e Salvatore Tessio, che divengono suoi amici e con cui inizia alcune attività malavitose.

Fanucci li ricatta a fine di estorsione, imponendo un alto tributo finanziario, ma il giovane Vito, fingendo di assecondarlo, lo uccide a colpi di pistola. Inizia così la sua ascesa nella criminalità e in pochi anni diviene uno dei più importanti boss mafiosi di New York: egli controllerà il racket, il contrabbando di tabacchi e alcolici, la corruzione, la protezione, il gioco d'azzardo.

Divenuto un potente e temuto signore del crimine, Don Vito ritorna a Corleone e vendica i genitori uccidendo barbaramente il loro assassino, ormai anziano, con una pugnalata all'addome.

1958: il figlio di Don Vito, Michael guida l'organizzazione criminale dei Corleone nel Nevada. Da molti anni è immerso in affari assai vantaggiosi nel campo del gioco d'azzardo del Nevada e nella Cuba corrotta del dittatore Batista, insieme ad altri malavitosi e a uomini d'affari prevalentemente statunitensi. Il ricco e potente capitalista ebreo Hyman Roth, che guida il lucroso business a Cuba, trama per eliminare subdolamente Michael, riuscendo quasi nel suo intento: manda alcuni sicari nella villa di Tahoe, ma vengono uccisi da un misterioso basista prima di essere catturati dagli uomini dei Corleone.

Michael sospetta proprio di Hyman Roth e si reca a Miami, dove vive, facendogli credere che dubita del proprio ex caporegime, ora boss a New York, Frankie Pentangeli, che da lungo tempo preme per avere il permesso di assassinare i fratelli Rosato, protetti da Roth.

Nel frattempo Tom Hagen assume il comando della Famiglia Corleone e a nome di Michael organizza un piano per controllare Pat Geary, senatore del Nevada, che ha osato ricattare i Corleone. Manda Al Neri nel loro bordello di Las Vegas, sorprendendo il senatore a letto con una giovane squillo, che uccide, e tramortisce l'uomo. Geary, quando si sveglia, è in stato confusionale e teme di essere stato lui il carnefice della ragazza. Tom Hagen si reca sul posto di persona e gli suggerisce cosa fare: recarsi nella villa di Tahoe e proclamare il suo rispetto per i Corleone, unico mezzo per salvarsi la reputazione.

Michael chiede a Pentangeli di fare la pace con i Rosato, con l'intento di smascherare il traditore all'interno della propria famiglia. Ma durante l'incontro con i Rosato, Pentangeli viene aggredito e tramortito e viene indotto a credere che sia una mossa del doppiogiochista Michael. A Cuba, Michael scopre che il traditore è il fratello Fredo, il quale ha venduto a Johnny Ola, scagnozzo di Roth, alcune importanti informazioni sulle divisioni della famiglia e ha introdotto i sicari nella villa.

Fallito il tentativo di eliminare Roth a Cuba, Michael torna negli Stati Uniti a seguito della presa del potere di Fidel Castro dove, dopo aver appreso da Hagen che Kay ha perduto il bambino che aspettava, affronta una commissione d'inchiesta senatoriale, dietro alla quale c'è Roth. La commissione accusa Michael avvalendosi delle delazioni del pentito Pentangeli, il quale viene però indotto a tacere al momento dell'interrogatorio dall'imprevista e inquietante presenza in aula del fratello, Vincenzo Pentangeli, che fa scattare in lui la legge dell'omertà basata sull'onore mafioso e sul timore per la vita del fratello.

Assolto dalle accuse di associazione criminale, Michael trama la propria vendetta contro Roth, che fa uccidere all'aeroporto di Miami. Successivamente, spinge Pentangeli al suicidio in cella, con la promessa di risparmiare la sua famiglia, e fa uccidere Fredo dal suo guardaspalle Al Neri sul lago Tahoe.

Michael ha dunque trionfato sui suoi nemici, ma la moglie Kay Adams, stanca della vita piena di violenza e menzogne che fa con lui, dopo aver tentato invano di farlo ragionare, gli rivela di aver abortito di proposito per non mettere al mondo un altro figlio che sarebbe diventato un mafioso assassino come il padre. Michael è sconvolto a tal punto da aggredirla fisicamente. Kay lascia così per sempre la famiglia. I due figli resteranno con Michael per volere di quest'ultimo.

Michael si ritrova dunque solo nella villa sul lago, immerso nei ricordi dei suoi fratelli, quando erano entrambi vivi.

 
 
 

Collegamenti:

Il Padrino 

Il Padrino - Parte III

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