Adenina

Viaggi, hotel di lusso ed ecstasy con i soldi dell'8 per mille

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Soldi provenienti dall’8 per mille rubati all’Abbazia di Montecassino e versati sui conti personali dall’ex vescovo della cittadina Pietro Vittorelli, per questo accusato di appropriazione indebita. Trasferimenti di denaro dai depositi dello Ior a quelli di altri istituti di credito per occultare provviste illecite per un totale di oltre 500mila euro con la complicità del fratello Massimo. Un nuovo scandalo finanziario scuote il Vaticano. La procura di Roma ricostruisce la sparizione dei fondi destinati alla beneficenza e per questo dispone il sequestro dei beni dei due indagati. Si scopre così che Massimo Vittorelli ha quattro appartamenti a Roma e a San Vittore del Lazio e due magazzini, probabilmente provento dell’attività illecita e per questo è accusato anche di riciclaggio. Ma soprattutto dall’inchiesta emerge la passione sfrenata del vescovo per la bella vita con viaggi all’estero con preferenza per il Brasile, cene in ristoranti di lusso, soggiorni da migliaia di euro a Londra e Milano. E uso di ecstasy, tanto da essere segnalato al prefetto nel 2010.
 
Fonte completa: qui
 
 
A me non importa se uno è religioso oppure no. Ognuno è libero di credere in ciò che vuole. Mi chiedo solo: non si può essere religiosi senza vaticano?
È proprio necessaria una "guida spirituale"?
Che poi non si può generalizzare, ma tra appropriazione indebita, menefreghismo e pedofilia c'è rimasto veramente poco.

Che poi queste cose non possono che allontanare i credenti dalla fede. Se la Chiesa è il ponte tra l'umanità e Dio e il ponte è vecchio e quasi sempre guasto, forse conviene prendere un'altra strada.

Come connubiare poi questi fattacci con la filosofia del perdono? Bisognerebbe perdonarlo questo ex vescovo? Perdonare e porgere l'altra tasca? Mha.

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Non si può essere religiosi senza vaticano? Sì che si può, anche se sono loro che hanno in mano la religione.
È proprio necessaria una "guida spirituale"? Con le tue virgolette no :asd:

Se la Chiesa è il ponte tra l'umanità e Dio e il ponte è vecchio e quasi sempre guasto, forse conviene prendere un'altra strada. Noi stessi siamo il ponte con Dio (insomma, più o meno) :sisi:

 

Il resto non credo spetti a noi giudicare :mmm:

 

Ovunque ci sia potere ci sono questi giri, specialmente in Italia, e la chiesa ha potere quanto lo ha lo stato, non faccio di tutta l'erba un fascio ma poco ci manca :ahsi:

 

 

 

Contenta? :urk:

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Non si può essere religiosi senza vaticano? Le religioni le hanno inventate gli uomini, è un mezzo per ottenere potere. Il vero problema è quanti cercano loro stessi o una risposta? Si è cattolici per scelta o per tradizione o perchè lo fanno tutti? Ci sono molte altre strade che ovviamente non vengono minimamente prese in considerazione.

 

È proprio necessaria una "guida spirituale"? Nì. E' necessario un punto di riferimento che sappia indicare e indirizzare come crescere, ma nulla vieta la possibilità di farlo da soli. Il problema è, si sta seguendo una guida spirituale o un qualcosa che si spaccia per tale?

Come connubiare poi questi fattacci con la filosofia del perdono? Bisognerebbe perdonarlo questo ex vescovo? Perdonare e porgere l'altra tasca? Mha. Hai ragione :woh: crocifiggiamolo :crywoh: odiamolo tutti :crywoh: tagliamogli le mani :crywoh: e poi le palle, tanto per prevenire anche casi di pedofilia :crywoh: Penso sia inutile affermare che l'odio non porti da nessuna parte; perdonare vuol dire comprendere che tutti possono sbagliare in qualsiasi momento, come si dice, "l'occasione fa l'uomo ladro". Tutti commettono errori e vogliono essere perdonati, una seconda possibilità, il che non ha senso se non siamo noi per primi a darla. Qualcuno, in parabola, disse "Scagli la prima pietra chi è senza peccato." Comprensione. Questo vuol dire perdonare chi ha commesso l'errore, non l'errore. L'errore va condannato, è giusto che la persona paghi per ciò che ha fatto. Perdonate chi fa l'errore di valutazione, non l'errore. Sbaglia ancora? Evidentemente deve sbagliare ancora affinchè capisca. E' come un bambino a cui si dice di non toccare il termosifone, perchè scotta. Lui lo toccherà, e lo toccherà finchè non comprenderà che ciò che l'ha scottato è il termosifone. Ovviamente non è un incentivare al lasciamolo fare, ma comprendere che cose che noi abbiamo imparato, gli altri le devono imparare, e probabilmente qualcosa che l'altro ha imparato dobbiamo ancora impararlo noi. Non è il primo che ruba, non sarà l'ultimo, per loro è normale farlo, devono ancora comprendere che non è corretto, ancora non vedono il fatto che pensano egoisticamente a loro stessi e basta, e si circondano di persone pronte ad approfittarsi del prossimo, se capita pure di te che ti circondi di loro... oltre a raccogliere l'odio e le maledizioni di hai raggirato/derubato/quello che vi pare. Vista così credo sia molto peggio, ti rendi conto di quanto male si stia facendo da sola in verità quella persona. Questo è perdonare, comprendere, hai sbagliato, è giusto che paghi, ma senza astio, perchè come sbagli tu, posso sbagliare pure io. Il perdono che erroneamente divulga la chiesa cattolica è buonismo, non bontà, e non è l'unico concetto che hanno predicato in modo sbagliato.

Porgere l'altra guancia, non tasca, è non rispondere al male col male, crei un circolo vizioso da cui è difficile uscire; vinci il male con il bene, questo vuol dire. 

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Come connubiare poi questi fattacci con la filosofia del perdono? Bisognerebbe perdonarlo questo ex vescovo? Perdonare e porgere l'altra tasca? Mha. Hai ragione :woh: crocifiggiamolo :crywoh: odiamolo tutti :crywoh: tagliamogli le mani :crywoh: e poi le palle, tanto per prevenire anche casi di pedofilia :crywoh: Penso sia inutile affermare che l'odio non porti da nessuna parte; perdonare vuol dire comprendere che tutti possono sbagliare in qualsiasi momento, come si dice, "l'occasione fa l'uomo ladro". Tutti commettono errori e vogliono essere perdonati, una seconda possibilità, il che non ha senso se non siamo noi per primi a darla. Qualcuno, in parabola, disse "Scagli la prima pietra chi è senza peccato." Comprensione. Questo vuol dire perdonare chi ha commesso l'errore, non l'errore. L'errore va condannato, è giusto che la persona paghi per ciò che ha fatto. Perdonate chi fa l'errore di valutazione, non l'errore. Sbaglia ancora? Evidentemente deve sbagliare ancora affinchè capisca. E' come un bambino a cui si dice di non toccare il termosifone, perchè scotta. Lui lo toccherà, e lo toccherà finchè non comprenderà che ciò che l'ha scottato è il termosifone. Ovviamente non è un incentivare al lasciamolo fare, ma comprendere che cose che noi abbiamo imparato, gli altri le devono imparare, e probabilmente qualcosa che l'altro ha imparato dobbiamo ancora impararlo noi. Non è il primo che ruba, non sarà l'ultimo, per loro è normale farlo, devono ancora comprendere che non è corretto, ancora non vedono il fatto che pensano egoisticamente a loro stessi e basta, e si circondano di persone pronte ad approfittarsi del prossimo, se capita pure di te che ti circondi di loro... oltre a raccogliere l'odio e le maledizioni di hai raggirato/derubato/quello che vi pare. Vista così credo sia molto peggio, ti rendi conto di quanto male si stia facendo da sola in verità quella persona. Questo è perdonare, comprendere, hai sbagliato, è giusto che paghi, ma senza astio, perchè come sbagli tu, posso sbagliare pure io. Il perdono che erroneamente divulga la chiesa cattolica è buonismo, non bontà, e non è l'unico concetto che hanno predicato in modo sbagliato.

Porgere l'altra guancia, non tasca, è non rispondere al male col male, crei un circolo vizioso da cui è difficile uscire; vinci il male con il bene, questo vuol dire. 

 

C'è una grossa differenza tra odiare e non perdonare :sisi: Se non perdono non vuol dire che automaticamente odio :sisi:

Ti sei approfittato dei tuoi fedeli e l'hai fatto nel modo più becero possibile, perché dovresti essere perdonato? È giusto che paghi per i tuoi sbagli, stop. Odio è una parola forte. Ci sono tanti stadi emotivi, non credo che sia tutto bianco o nero.

Nessuno poi ti nega una seconda possibilità, ma te la devi guadagnare e devi dimostrare di essere cambiato.

Non si sta parlando poi di un errore di valutazione, siamo onesti, questo se n'è approfittato, consapevolmente, alla grande!

 

Ci tengo inoltre a sottolineare che il concetto, seppure implicito, era diverso. Proprio tu (prete/vescovo/ecc) che dovresti dare il buon esempio alla comunità predichi bene e razzoli male.

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C'è una grossa differenza tra odiare e non perdonare :sisi: Se non perdono non vuol dire che automaticamente odio :sisi:

Ti sei approfittato dei tuoi fedeli e l'hai fatto nel modo più becero possibile, perché dovresti essere perdonato? È giusto che paghi per i tuoi sbagli, stop. Odio è una parola forte. Ci sono tanti stadi emotivi, non credo che sia tutto bianco o nero.

Nessuno poi ti nega una seconda possibilità, ma te la devi guadagnare e devi dimostrare di essere cambiato.

Non si sta parlando poi di un errore di valutazione, siamo onesti, questo se n'è approfittato, consapevolmente, alla grande!

 

Ci tengo inoltre a sottolineare che il concetto, seppure implicito, era diverso. Proprio tu (prete/vescovo/ecc) che dovresti dare il buon esempio alla comunità predichi bene e razzoli male.

 

approfittarsi di qualcosa non è un errore di valutazione? E' consapevole, ergo ha valutato, non è una cosa successa per caso.

Per il resto, probabilmente non mi sono spiegato bene :mhm: come detto, è giusto che la persona paghi, ma va condannato l'atto, non la persona. 

Odio era una parola esagerata dovuta al contesto sarcastico che avevo esposto prima, ma sentiti libera di sostituirlo con disprezzo o qualunque altra sfumatura tu preferisca.

 

Per il concetto implicito ho già risposto con la seconda domanda. Indossare un colletto bianco non fa di te una guida spirituale, appari solo come tale, sappiamo tutti benissimo che la chiesa è una potenza politica che usa la religione per avere questo potere. Ovviamente ci sono persone che si consacrano al cattolicesimo perchè ne sono convinte, non è mia intenzione fare di tutta l'erba un fascio. Ma un prete/vescovo è pur sempre un essere umano, può sbagliare come qualsiasi altro indistintamente, la guida spirituale si distingue perchè è più consapevole e fa meno errori rispetto agli altri, ma ne fa meno, no che non li fa, è impossibile, almeno nella materia ("Un uomo giusto pecca 7 volte al giorno" [cit.] )

 

Hai fame, ruberesti mai del cibo per sfamarti?

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approfittarsi di qualcosa non è un errore di valutazione? E' consapevole, ergo ha valutato, non è una cosa successa per caso.

Per il resto, probabilmente non mi sono spiegato bene :mhm: come detto, è giusto che la persona paghi, ma va condannato l'atto, non la persona. 

Odio era una parola esagerata dovuta al contesto sarcastico che avevo esposto prima, ma sentiti libera di sostituirlo con disprezzo o qualunque altra sfumatura tu preferisca.

 

Per il concetto implicito ho già risposto con la seconda domanda. Indossare un colletto bianco non fa di te una guida spirituale, appari solo come tale, sappiamo tutti benissimo che la chiesa è una potenza politica che usa la religione per avere questo potere. Ovviamente ci sono persone che si consacrano al cattolicesimo perchè ne sono convinte, non è mia intenzione fare di tutta l'erba un fascio. Ma un prete/vescovo è pur sempre un essere umano, può sbagliare come qualsiasi altro indistintamente, la guida spirituale si distingue perchè è più consapevole e fa meno errori rispetto agli altri, ma ne fa meno, no che non li fa, è impossibile, almeno nella materia ("Un uomo giusto pecca 7 volte al giorno" [cit.] )

 

Hai fame, ruberesti mai del cibo per sfamarti?

 

Generalizzi terribilmente, secondo me.

 

Comunque: ci sono vari gradi di atti di delinquenza e di fatti vengono (nella maggior parte dei casi) puniti diversamente.

Rubare i soldi dell'8 per mille per gozzovigliare non è come rubare del cibo per sfamarsi. Non puoi nemmeno mettere le due cose sullo stesso piano, altrimenti rischi di cadere in un discorso sillogistico, ma poco realistico.

Non mi è chiaro perché va condannato l'atto e non la persona.

Le parole non sono intercambiabili. Provo disgusto e pena per quest'uomo e non ho ancora capito perché non dovrei farlo. È arbitraria anche la scelta del perdono. Non capisco perché bisogna perdonare sempre e comunque.

Trovo anzi, molto più razionale decidere quando concedere il proprio perdono. Meglio essere spinti da un sincero desiderio di farlo piuttosto che da una filosofia di vita o da una morale.

 

Siamo tutti umani, guide spirituali e non. Ovvio che errare è umano. Anche i preti/vescovi/Papa possono sbagliare. Ma se decidi di diventare una "guida spirituale" (non mi interessa che tu, a conti fatti, lo sia o meno, comunque ti stai vestendo di questo ruolo davanti alla società) a maggior ragione hai il dovere di prestare attenzione.

 

Rubare ad un giovane uomo e rubare ad una vecchietta possono, apparentemente, sembrare la stessa cosa, ma per alcune sfumature, non lo sono. Sempre di rubare si tratta, ma nel caso della vecchietta, ti stai chiaramente approfittando di una persona che quasi sicuramente non potrà difendersi. Insomma, almeno per me, è un'aggravante.

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ovvio che rubare l'8%0 sia più grave, ciò non toglie che nel caso sopra stai rubando quando magari potresti invece chiedere.

 

Provo disgusto e pena per quest'uomo e non ho ancora capito perché non dovrei farlo

 

dimostrami al 100% che in una determinata situazione tu non faresti una cosa del genere... ecco perchè non dovresti :sisi:

 

ovvio che la scelta del perdono sia arbitraria, se non lo senti non hai perdonato, non è una cosa tipo "facciamo finta che ti perdono".

 

che tu rubi ad un giovane, ad una vecchia o ad un bambino, sempre che stai rubando, aggravanti o attenuanti poi sono secondari, ti appropri di roba non tua quando potresti invece chiederla, in caso di bisogno. A livello spirituale è comunque una macchia. A livello materiale poi mettici attenuanti,aggravanti e quello che vuoi xD 

 

Comunque siamo su due piani di discorso differente, vediamo la cosa in maniera diversa :sasa:

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