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Metodo Stamina

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Il metodo Stamina è un controverso trattamento terapeutico a base di cellule staminali inventato da un italiano, Davide Vannoni, laureato in lettere e filosofia.

Il metodo, al 2013, risulta tenuto segreto dai suoi promotori e privo di una validazione scientifica che ne attesti l'efficacia. Non risulta, inoltre, che Vannoni abbia mai pubblicato alcun articolo sul metodo Stamina su riviste scientifiche; i brevetti, che in un primo tempo aveva affermato di avere registrato a tutela del metodo, si sono dimostrati essere semplici domande di brevetto il cui iter risulta o concluso negativamente o in attesa di risposta alle domande degli esaminatori che vi hanno rilevato lacune e sollevato numerose obiezioni.

Come funziona

Il metodo proposto dalla Stamina Foundation Onlus prevede la conversione di cellule staminali mesenchimali (cellule solitamente destinate alla generazione di tessuti ossei e adiposi) in neuroni, dopo una breve esposizione ad acido retinoico diluito in etanolo. La terapia consiste nel prelievo di cellule dal midollo osseo dei pazienti, la loro manipolazione in vitro (incubazione delle cellule staminali per 2 ore in una soluzione 18 micromolare di acido retinoico), e infine la loro infusione nei pazienti stessi.

Tale metodo viene descritto dal suo ideatore come utile per curare malattie di diverso tipo, anche molto diverse tra loro per cause, sintomi e decorso. In particolare, il metodo viene indicato da Vannoni per la cura di malattie neurodegenerative.

Il resto a Wiki

Allora, come sappiamo c'è chi è pro e chi è contro, usato sopratutto per quelle persone con malattie rare che cercano quel puntino di luce che potrebbe dare una vita migliore.

Come avrete sentito in alcuni casi, i giudici hanno sempre dato il consenso per usare questa terapia, ma c'è anche chi come l'ANSA, ecc che sono contro questo metodo perchè considerato rischioso.

Ultime notizie, Stamina, il ministro blocca sperimentazione "Secondo gli esperti è un rischio per i malati"

Sono quattro i punti critici segnalati dagli scienziati che hanno convinto il ministero a non andare avanti con la sperimentazione che era stata autorizzata dal Parlamento. Sono riassunti nel parere inviato dall'Avvocatura dello Stato al ministro Beatrice Lorenzin. Il primo è la "inadeguata descrizione del metodo" dovuta all'assenza della spiegazione del differenziamento delle cellule. Poi c'è una "insufficiente definizione del prodotto", visto che le cellule da iniettare non sono descritte in maniera corretta e che non vengono dimostrate le loro proprietè biologiche. "In difetto di questa caratteristica e dei controlli di qualità, vi è un problema sia di efficacia del trattamento, per la difficoltà di riprodurre il metodo, sia di sicurezza".

Il terzo elemento sono i "potenziali rischi" per i pazienti. In particolare, per quanto concerne l'uso di cellule allogeniche, per "mancanza di un piano di identificazione, screening e testing dei donatori, con conseguente esclusione della verifica del rischio di malattie da agenti trasmissibili". Infine, quarto punto, si parla di "altri rischi di fenomeni di sensibilizzazione anche gravi (ad esempio encefalomielite) che sono dovuti anche al fatto che il protocollo prevede somministrazioni ripetute.

Non ci sono ancora studi completi per questa terapia,il brevetto è tenuto ancora segreto.

Voi che ne pensate di tutto cio? Siete a favore o contro?

Se è l'unica speranza, perchè non darla a questi pazienti che hanno deciso loro stessi?

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Se è scientificamente inaffidabile, tanto vale somministragli caramelle gommose. Un conto è dar loro una terapia in via di sviluppo, con molti rischi, la cui efficacia è dubbia. Un conto è trattarli con terapia la cui efficacia è nulla. 

 

Sia chiaro le MSC sono molto probabilmente il futuro della medicina rigenerativa ( hanno dato molti risultati positivi per la rigenerazione tissutale, come l'osso e tessuto connettivo, ma pessimi per il tessuto cardiaco) proprio per questa loro caratteristica detta plasticità ( sono in grado di generare cellule diverse da quelle di origine, cioè in vivo danno origine solo cellule del foglietto detto mesoderma se non erro, in vitro, sotto specifici fattori di crescita, hanno dato origine praticamente a quasi tutte le cellule di un organismo adulto). Però se questa terapia in particolare è, non inutile ma dannosa, allora ripeto tanto vale somministragli orsacchiotti gommosi. 

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Ultime notizie, Stamina, il ministro blocca sperimentazione "Secondo gli esperti è un rischio per i malati"

 

 

Beh. Molto spesso si tratta di malati che ahimè, sono destinati a morire in breve tempo, purtroppo. 

Parlo da profana assoluta ma mi chiedo, che rischi può correre una persona che comunque non ha speranze? 

Io sarei a favore. Penso che molte volte la speranza sia l'arma più forte e se questa cura accende un barlume in persone, famiglie, che sono già rassegnate....Forse è già un passo avanti. E poi...Se funziona tanto meglio! Si sarà comunque salvata una vita!

 

Non lo so, è difficile dare giudizi su argomenti così forti...Soprattutto per persone per cui, come me, la maggior parte delle parole gentilmente condivise da Saipan sono un mucchio di grafemi indecifrabili...

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Per alcuni pazienti funziona, ho visto...parlo da profana, ma se una persona, con una malattia degenerativa, migliora con questa cura, io dico di usarla :sasa: 

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Non è strettamente il mio campo, ma sono in grado di capire abbastanza bene di che si parla. Io sono dell'idea, che come per le altre terapie/farmaci, sia necessaria la sperimentazione ed il suo iter. Non capisco la necessità di tenere segreto il brevetto, dato che ha una durata massima di 20 anni (si può aumentare, mi pare di al massimo altri 5 o 10 anni, non ricordo mai), a meno che non vi si voglia lucrare o non si abbia la disponibilità economica di estenderlo a tutto il mondo (i brevetti valgono solo nella "regione" in cui sono stati rilasciati).

 

D'altro lato, se in alcuni casi funziona, si dovrebbe dare la possibilità di scelta della terapia, ma non so se la spesa possa ricadere sullo stato.

 

In poche parole: porta dei risultati ed avrai credibilità, anche perchè andrebbero valutati i rischi a lungo termine, che da quanto ho capito non si conoscono.

 

In ogni caso questo libro (leggere l'autore) mi porta pregiudizi (ma non significa nulla):

 

VANNONI-D_psicologia1.gif

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Una bambina che non si muoveva ha cominciato a muoversi, esistono prove video. Magari è un miracolo o come la chiama la scienza quando non sa spiegare le cose è successo per caso. Il fatto che forse la cura funziona non so come spiegare quel fatto. Se mi date una spiegazione scientifica in cui mi spiegate come è possibile che una bambina è migliorata prendendo quel farmaco.

Le cure normali costano un sacco, se qualcuno liberamente decide di fare una cura alternativa meno costosa perchè lo stato non la può pagare soprattutto quando esistono delle prove.

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Roby, un caso (o 10 o 100) non è una sufficiente prova scientifica. Come ti ho già detto da qualche parte, tutto può variare da individuo ad individuo per una serie innumerevole di fattori. quindi se a marco rossi questa cura ha salvato la vita, può essere che a luigi bianchi porti a morte immediata, per quello bisogna fare tutti i test del caso per ottenere o una cura "universale" oppure per essere sicuri che quelli "come marco rossi" possono usarla, mentre "quelli come luigi bianchi" assolutamente non la possono usare.

 

Non mi ricordo che farmaco negli anni '90 fu messo in commercio (se volete controllo quale sul libro di chimica farmaceutica) e solo in seguito si scoprì che ad una certa percentuale di popolazione (intorno all'1%) portava ad infarti fulminanti, mentre per gli altri non dava questo problema e funzionava benissimo. Morale? farmaco tolto dal mercato ed ingenti perdite economiche per l'industria farmaceutica (che oltre a non avere ritorno economico dalla vendita del farmaco ha dovuto pure pagare i danni alle famiglie dei morti di infarto) che mi pare sia pure fallita per quello.

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Una bambina che non si muoveva ha cominciato a muoversi, esistono prove video. Magari è un miracolo o come la chiama la scienza quando non sa spiegare le cose è successo per caso. Il fatto che forse la cura funziona non so come spiegare quel fatto. Se mi date una spiegazione scientifica in cui mi spiegate come è possibile che una bambina è migliorata prendendo quel farmaco.

Le cure normali costano un sacco, se qualcuno liberamente decide di fare una cura alternativa meno costosa perchè lo stato non la può pagare soprattutto quando esistono delle prove.

C'è morta anche una persona, come dice Tail non fanno testo perchè sono dati NON riproducibili. E cmq torno a ripetere che la terapia così come l'hanno presentata è stata scartata, ma nulla vieta di continuare a fare ricerche e migliorarla, perchè il trapianto di cellule staminali in altri campi ( trapianto pelle, cornea e tessuto osseo) ha avuto molti successi. 

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Roby, un caso (o 10 o 100) non è una sufficiente prova scientifica. Come ti ho già detto da qualche parte, tutto può variare da individuo ad individuo per una serie innumerevole di fattori. quindi se a marco rossi questa cura ha salvato la vita, può essere che a luigi bianchi porti a morte immediata, per quello bisogna fare tutti i test del caso per ottenere o una cura "universale" oppure per essere sicuri che quelli "come marco rossi" possono usarla, mentre "quelli come luigi bianchi" assolutamente non la possono usare.

 

Non mi ricordo che farmaco negli anni '90 fu messo in commercio (se volete controllo quale sul libro di chimica farmaceutica) e solo in seguito si scoprì che ad una certa percentuale di popolazione (intorno all'1%) portava ad infarti fulminanti, mentre per gli altri non dava questo problema e funzionava benissimo. Morale? farmaco tolto dal mercato ed ingenti perdite economiche per l'industria farmaceutica (che oltre a non avere ritorno economico dalla vendita del farmaco ha dovuto pure pagare i danni alle famiglie dei morti di infarto) che mi pare sia pure fallita per quello.

Cavolo centra... qui si parla di una bambina che non riusciva a muoversi e con il metodo stamina si muoveva. Qualcuno deve dare una spiegazione. Non possono far interrompere un metodo che sta funzionando. Per quale diritto possono fare questo? Perchè l'hanno fatto? Magari c'è qualcosa sotto...

Io vedo qualcosa di strano, sembra che erano spaventati dalla cosa... non so interessi occulti che noi non sappiamo. La vicenda mi puzza e dopo questa vicenda non mi fido della sperimentazione scientifica visto la fretta che hanno avuto i medici di far interrompere la cura a una bambina che non aveva altre vie di uscita....

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Cavolo centra... qui si parla di una bambina che non riusciva a muoversi e con il metodo stamina si muoveva. Qualcuno deve dare una spiegazione. Non possono far interrompere un metodo che sta funzionando. Per quale diritto possono fare questo? Perchè l'hanno fatto? Magari c'è qualcosa sotto...

Io vedo qualcosa di strano, sembra che erano spaventati dalla cosa... non so interessi occulti che noi non sappiamo. La vicenda mi puzza e dopo questa vicenda non mi fido della sperimentazione scientifica visto la fretta che hanno avuto i medici di far interrompere la cura a una bambina che non aveva altre vie di uscita....

Roby, la spiegazione c'è e si sa, il fatto è che non si sa se lo stesso trattamento porta un peggioramento ad altre persone, oppure alla bambina che riprende a camminare dopo 2 anni trovano un cancro metastatico ai polmoni. Che c'entra ora la sperimentazione...

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Non la la sperimentazione in se ma in questa vicenda. Sospendere la cura a una bambina dove il metodo sta funzionando è come ucciderla... volevano farla fuori il problema che il video delle iene ha creato clamore mediatico che ha rovinato tutto. Io ci vedo qualcosa di marcio in questo contesto la sperimentazione è una vaccata visto che livelli sono arrivati per andare conto il metodo stamina.

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Non mi ricordo che farmaco negli anni '90 fu messo in commercio (se volete controllo quale sul libro di chimica farmaceutica) e solo in seguito si scoprì che ad una certa percentuale di popolazione (intorno all'1%) portava ad infarti fulminanti, mentre per gli altri non dava questo problema e funzionava benissimo. Morale? farmaco tolto dal mercato ed ingenti perdite economiche per l'industria farmaceutica (che oltre a non avere ritorno economico dalla vendita del farmaco ha dovuto pure pagare i danni alle famiglie dei morti di infarto) che mi pare sia pure fallita per quello.

era forse il lipobay della bayer?

questo farmaco anticolesterolo provocava in combinazione con altri farmaci dolori muscolari, distruzione delle cellule del muscolo e blocco renale.

no, forse è un altro farmaco ancora...

 

@RobyR, la scienza medica purtroppo non è esatta, ma dire che è un miracolo se un paziente si è salvato grazie a una cura senza capire bene il perche, non è corretto.

la scienza stessa non tratta dei miracoli.

confondi sempre la casualità di eventi non del tutto chiari con la divina provvidenza.

non ci sono tutte le risposte che cerchiamo ora per cure e malattie, ma un giorno le avremo e non si trattera di miracoli ma del duro lavoro dei ricercatori.

la ricerca e la sperimentazione deve esserci, pero il tutto non dovrebbe essere vincolato solo dal profitto estremo come nel caso dei brevetti.

questo metodo stamina funziona? ci sono le basi per essere usato su un ampio ventaglio di malattie e disfunzioni umane?

se promette bene, allora deve essere sviluppato altrimenti si passa ad altro.

mi viene in mente il metodo Di Bella contro i tumori, sembrava efficace ma i risultati dove sono?

era un metodo scientifico che si basava su cose concrete o era solo fumo?

il progresso scientifico si fa anche con i fallimenti, non c'è nulla di certo nella vita e non esiste l'elisir che guarisce tutti i mali...

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:lol: Stavo scherzando sul miracolo, da quello che ho capito non vogliono che il metodo stamina funzioni... il fatto di interrompere la cura della bambina per farla morire dice tutto.

Su di bella, non so bene unica cosa che so che hanno sperimentato il metodo di bella con persone quasi alla morte dove la chemio non ha fatto nulla. Si sa che la chemio è tossica, non puoi sperimentare un farmaco su persone dopo avergli fatto a chemio. Lo so che se non funziona si parla di morte ma se esistono volontari che non vogliono fare la chemio(e ci sono)

Da quello che so la stessa chemio ha percentuali per alcuni tumori che va sul ridicolo... nella mia vita non ho mai conosciuto qualcuno guarito dal tumore con la chemio ma solo con operazioni chirurgiche.... vabbè sarà stato sfigato.

La ricerca e la sperimentazione devono esserci e su questo siamo d'accordo ma se entrano dentro interessi esterni che succede? Secondo voi tutti i medici sono onesti? Quelli che fanno carriera e i capi sono tutti stichi di santo???

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La vicenda Stamina può avere numerose letture. Paradossalmente, la più difficile è proprio quella scientifica. Perché il famoso protocollo a base di cellule staminali mesenchimali, proposto dalla Fondazione Stamina per la cura di una lunga teoria di malattie molto diverse tra loro, non l’ha potuto vedere quasi nessuno. Sappiamo quel che basta per poterci fidare di chi l’ha bocciato, cioè la commissione tecnico-scientifica chiamata dal Ministero della Salute a valutare l’opportunità di una sperimentazione: i suoi componenti sono gli unici su questo pianeta ad aver potuto leggere ciò che è stato somministrato ai pazienti in cura con la Stamina Foundation. Manoi non possiamo discutere troppo a lungo di cellule e dettagli tecnici. Non sono pubblici, e quindi non li abbiamo.


A dispetto di quello che è statutario per le cose di scienza, infatti, qui non c’è mai stata nessuna pubblicazione su una rivista scientifica. Abbiamo qualche informazione solo grazie al lavoro delle autorità giudiziarie e della rivista scientifica Nature. Le prime: il procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello ha aperto nel 2010 un'indagine a carico dello staff della Stamina Foundation, in seguito alla denuncia di alcuni familiari di persone curate (per diverse decine di migliaia di euro) secondo il protocolloL'ipotesi di reato è associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla somministrazione di medicinali guasti. Per questo, nel maggio dell’anno scorso i Nas hanno effettuato un’ispezione nella sede di preparazione delle cellule agli Spedali Civili di Brescia, struttura pubblica che somministrava le presunte terapie di una fondazione privata. Ne è seguito un rapporto che ha evidenziato gravissime irregolarità: il laboratorio che eseguiva le lavorazioni era definito «assolutamente inadeguato» persino per le condizioni di pulizia, si diceva che «non è disponibile alcun protocollo o resoconto di lavorazione», «non è disponibile alcun certificato di analisi». E così via.


Seconda fonte di informazione, la rivista scientifica inglese NatureNature ha scovato due richieste di brevetto depositate all’ufficio brevetti americano dalla Fondazione Stamina nel 2010, entrambe respinte per l’indefinitezza dei contenuti. Come se non bastasse, una lettura attenta ha mostrato che contengono almeno un plagio e una frode, essendo state parzialmente copiate da un articolo pubblicato anni prima da una biologa russa non citata in bibliografia. Quel che vi si legge, comunque, per gli esperti del settore è decisamente lontano dal potersi definire una grande scoperta e sembra piuttosto frutto di errori grossolani e anacronismi.  È importante precisare che la mancanza di una pubblicazione scientifica impedisce qualsiasi tipo di discussione scientifica. La pubblicazione serve per il confronto con altri scienziati secondo il principio della falsicabilità descritto da Popper: una teoria è scienza se è falsificabile, cioè se è verificabile, e quindi a disposizione dell’intera comunità che può metterla alla prova e rifiutarla oppure farla propria. La pubblicazione di un nuovo risultato, magari capace di diventare terapia, ha anche un valore etico per gli scienziati. Chi è che, avendo trovato la cura definitiva per terribili malattie pediatriche, vorrebbe, in buona fede, tenerla per sé?


Infine: pubblicare un articolo scientifico assegna all’autore la paternità della scoperta. Per nonfarsi rubare l’idea basta una pubblicazione scientifica su una rivista scientifica vera. Un brevetto, invece, copre solo l’ultima delle tre funzioni ma in maniera diversa e seguendo requisiti definiti per legge: dev’essere un’idea nuova, originale e passibile di produzione industriale. Un brevetto è un contratto con cui, per un certo periodo, lo Stato garantisce all’inventore il diritto di esclusiva per lo sfruttamento dell’invenzione. Il fatto che per il protocollo di Stamina si sia pensato a brevettare (senza peraltro riuscirci) e non a pubblicare la dice lunga sulle intenzioni dei suoi inventori. Ma solleva anche un altro problema: che cosa significa commercializzare terapie a base di cellule? In tutti i paesi (perdonatemi) avanzati dal punto di vista scientifico e legislativo, le terapie cellulari che prevedono prelievo, trattamento e iniezione di cellule, sono sottoposte alle norme che valgono per i farmaci. Quelle, cioè, che prevedono il controllo da parte di un ente specifico (in Italia è l’Aifa, negli Usa la Fda) e una lunga trafila di prove e di sperimentazioni. L’Unione europea lo ha stabilito nel 2007 e da allora nessun prodotto farmaceutico a base di cellule staminali è ancora entrato in commercio. Esistono poi norme che prevedono che, in casi particolari, possano essere somministrati farmaci a uso compassionevole, come ormai abbiamo imparato tutti a dire. Ma anche qui, più che una norma italiana provvisoria invocata durante la buriana mediatica su Stamina, vale quella europea: si possono usare farmaci in via di sperimentazione (e non in assenza di sperimentazione) per decisione di un medico e purché i pazienti siano informati su quello che stanno per assumere. E purché le cellule siano preparate in laboratori che seguano certi standard.


Nei mesi scorsi siamo usciti da questo quadro tutte le volte che un giudice ha affidato un paziente alle cure compassionevoli della terapia Stamina. Ma abbiamo anche rischiato di peggio:abbiamo rischiato tutta la cornice della legge. È successo quando, in primavera, la Camera ha votato all’unanimità un decreto Balduzzi (poi fortunatamente modificato) che definiva le terapie cellulari trapianti e non farmaci. Una brillante novità che avrebbe permesso a Stamina di sottrarsi ai controlli che valgono per qualsiasi aspirina. E, con Stamina, a chiunque altro avesse voluto venderci qualsiasi cosa a base di cellule staminali comunque definite. Come ha scritto Natureabbiamo rischiato di diventare un paese lassista, sullo stile di Cina e Messico, un paese in cui proliferano ditte che ti vendono staminali per il mal di schiena, l’artrite, le prime rughe e il Parkinson di nonno. Mentre con la sperimentazione, poi bocciata dalla commissione di cui sopra, abbiamo rischiato di pagare coi soldi pubblici la parte più onerosa dell’approvazione di un nuovo farmaco, parte che di solito è (ovviamente) a carico di chi il farmaco vuole produrlo e venderlo.


Ma anche a pericoli scampati abbiamo continuato e continuiamo a mescolare pericolosi luoghi comuni e inappropriati sentimenti in un dibattito che dovrebbe essere serio e pulito, e in primo luogo rispettoso. Ed è proprio la confusione dialettica che ci rende tanto vulnerabili a questo e a futuri casi Stamina. Intanto, il vecchio luogo comune sulle ditte farmaceutiche convenzionali che lucrano sulla salute dei malati, come se la Stamina Foundation non avesse accordi commerciali con una multinazionale (è per questo che Stamina ha chiesto al Ministero la segretezza sul protocollo). Con il paradosso di chi chiede di accelerare l’iter per la commercializzazione di un farmaco che al momento non esiste, di scavalcare norme e istituzioni di tutela della nostra salute, e di farlo per il bene dei malati. Trascurando il semplice fatto che le stesse norme e istituzioni servono anche a controllare le ditte farmaceutiche cattive di cui sopra. Servono a controllare tutti. E quindi vanno difese, e non messe in discussione a ogni refolo di speranza sorpreso a soffiare nelle nostre piazze televisive.


Infine, l’odioso refrain della parte dei malati, invocato ogni volta che si prova a proporre argomenti razionali in una discussione fermentata dai sentimentalismi: ma prova a metterti dalla parte dei malati! Dalla parte dei malati ci siamo tutti. Sicuramente ci sono gli scienziati che hanno deciso di dedicare la propria vita alla ricerca biomedica. Ci siamo anche noi che in questo momento siamo sani, ma senza la garanzia di restarlo in eterno per morire infine di troppa salute. Ci siamo noi che abbiamo visto soffrire una persona cara, esperienza più frequente di quanto non si voglia dire. Ci siamo tutti, perché tutti dovremmo decidere come investire le nostre (poche) risorse e costruire una collettività che ci difenda quando siamo deboli. Ci siamo tutti o meglio: dovremmo esserci tutti. Probabilmente, gli unici che davvero non sono dalla parte dei malati sono quelli che li portano in piazza e in tv a chiedere alla politica di scavalcare le leggi e le regole della scienza.


 


http://stradeonline.it/ottobre2013/10-scienza-e-razionalita/27-la-vicenda-stamina-puo-avere-numerose-letture


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 nella mia vita non ho mai conosciuto qualcuno guarito dal tumore con la chemio ma solo con operazioni chirurgiche.... vabbè sarà stato sfigato.

 

 

Sicuro che non abbiano fatto prima la chemio ( per una remissione del tumore) e poi l'operazione ? E' la prassi 

 

Cmq se cercate anche tutti i complotti per giustificare il fallimento del metodo Di Bella hanno una marea di lacune sistematicamente ignorate da tutti solo per gridare appunto al complotto. Però io credo fermamente nella buona fede di Di Bella.

 

Questi qui, se le cose stanno davvero come scritto negli articoli postati da Tali, sono dei criminali

 

Un altro criminale che meriterebbe l'ergastolo è il metodo del bicarbonato proposto da Simoncini. Un tizio che afferma che i tumori sono causati da un fungo ma che non ha mai fatto una ricerca in merito ed è lui stesso a dirlo :fumopeo: Lui stesso dice di non aver mai fatto una ricerca in merito, ma si basa sulle ricerche di altri che hanno trovato a volte dei funghi nei morti per tumori :fumopeo:

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qualche settimana fa è morta una bambina che aveva iniziato a muoversi con questo metodo, ma poi con il blocco da parte dell'ansa è rimasta senza terapia per due mesi e è morta..ora dicono che se non veniva bloccata poteva continuare a vivere, ma ce da capire anche una volta terminata la terapia che succede esattamente? Non succede nulla oppure crea problemi all'organismo una volta interrotta?

ora hanno detto che se qui in Italia continua così che bocciano il metodo stamina, pensano di partire e iniziare dalla Cina perché li cè mercato libero e hanno già dei contatti..

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Dove sono i dati che provano che aveva iniziato a camminare? Il sentito dire nel metodo scientifico non è previsto 

 

Ma perchè andare in Cina? Perchè non rimanere in Italia e fare ricerca qui per migliorare questa tecnica, che ripeto sarà il futuro della medicina rigenerativa? 

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qualche settimana fa è morta una bambina che aveva iniziato a muoversi con questo metodo, ma poi con il blocco da parte dell'ansa è rimasta senza terapia per due mesi e è morta..ora dicono che se non veniva bloccata poteva continuare a vivere, ma ce da capire anche una volta terminata la terapia che succede esattamente? Non succede nulla oppure crea problemi all'organismo una volta interrotta?

ora hanno detto che se qui in Italia continua così che bocciano il metodo stamina, pensano di partire e iniziare dalla Cina perché li cè mercato libero e hanno già dei contatti..

 

 

Spiegatemi perchè interrompere una cura che sembrava che stava funzionando??? Io quel articolo avevo letto, so di quelle cose e non mi fido del tipo ma certe cose rimangono inspiegabili. Tipo la sma esclusa dai protocolli(la malattia della bimba), il fatto che la scienza si indigna perchè si cerca di curare una bimba che non ha altre soluzioni... Non credo che vannoni sia una brava persona ma non lo credo nemmeno di alcuni ricercatori che cercano di nascondere qualcosa

 

Sicuro che non abbiano fatto prima la chemio ( per una remissione del tumore) e poi l'operazione ? E' la prassi 

 

Cmq se cercate anche tutti i complotti per giustificare il fallimento del metodo Di Bella hanno una marea di lacune sistematicamente ignorate da tutti solo per gridare appunto al complotto. Però io credo fermamente nella buona fede di Di Bella.

 

Questi qui, se le cose stanno davvero come scritto negli articoli postati da Tali, sono dei criminali

 

Un altro criminale che meriterebbe l'ergastolo è il metodo del bicarbonato proposto da Simoncini. Un tizio che afferma che i tumori sono causati da un fungo ma che non ha mai fatto una ricerca in merito ed è lui stesso a dirlo :fumopeo: Lui stesso dice di non aver mai fatto una ricerca in merito, ma si basa sulle ricerche di altri che hanno trovato a volte dei funghi nei morti per tumori :fumopeo:

Non ne sono certo che ha fatto la chemio, poi non è per difendere i complottisti ma se veramente hanno usato persone a limite della morte dove la chemio ha fallito per la di bella è ridicolo. Poi se mi dici che non è cosi mi fido... So che per alcuni tumori la guarigione con la chemio è molto bassa

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Per i tumori solidi credo, potrei sbagliarmi, la chemio serve solo a far regredire la massa tumorale ( se troppo grande non operano) per poi appunto operare. Per le leucemie, soprattutto quelle infantili, ha un alto tasso di guarigione. :mhm:

 

Per Di Bella, io so che seguirono i procedimenti richiesti da Di Bella e che è vero che fu anche provato su pazienti che avevano fallito la chemio, ma non aver mai fatto la chemio non faceva parte dei requisiti richiesti da Di Bella.

 

 

Appena ho un pò di tempo faccio qualche ricerca più approfondita 

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Per i tumori solidi credo, potrei sbagliarmi, la chemio serve solo a far regredire la massa tumorale ( se troppo grande non operano) per poi appunto operare. Per le leucemie, soprattutto quelle infantili, ha un alto tasso di guarigione. :mhm:

 

Per Di Bella, io so che seguirono i procedimenti richiesti da Di Bella e che è vero che fu anche provato su pazienti che avevano fallito la chemio, ma non aver mai fatto la chemio non faceva parte dei requisiti richiesti da Di Bella.

 

 

Vedi te, sono curioso di sapere. Certo bisogna dire che di solito si usa la di bella quando la chemio fallisce .Il mio dubbion quanto può valere una sperimentazione fatta su gente quasi morta?

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è facile contestare un metodo senza mettersi nei panni dei genitori ben consapevoli che l'unica via era il metodo stamina anche se con lacune sperimentali. I giudici lo hanno capito.

Taliten sei veramente osceno quando tenti, con presunzione scientifica, mille articoli e citazioni di dimostrare l'inefficacia del metodo. Ti stai facendo manipolare. Hai tanta mente e poco cuore.

 

Beata la vergine maria e il Buddha che esistono certe alternative.

 

Il comitato scientifico? i soliti metodi dogmatici che vanno bene per la gravità e le proprietà dei metalli, ma il corpo umano è un organismo, non un pezzo di silicio, in particolare il cervello e le cellule.

 

Se vi capitasse a voi? 

 

Finche c'è vita c'è speranza, il ministero uccide la vita e la speranza. 

Preferite stare in sedia a rotelle tutta la vita oppure mettervi le protesi e andare avanti?

 

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è facile contestare un metodo senza mettersi nei panni dei genitori ben consapevoli che l'unica via era il metodo stamina anche se con lacune sperimentali. I giudici lo hanno capito.

Taliten sei veramente osceno quando tenti, con presunzione scientifica, mille articoli e citazioni di dimostrare l'inefficacia del metodo. Ti stai facendo manipolare. Hai tanta mente e poco cuore.

 

Beata la vergine maria e il Buddha che esistono certe alternative.

 

Il comitato scientifico? i soliti metodi dogmatici che vanno bene per la gravità e le proprietà dei metalli, ma il corpo umano è un organismo, non un pezzo di silicio, in particolare il cervello e le cellule.

 

Se vi capitasse a voi? 

 

Finche c'è vita c'è speranza, il ministero uccide la vita e la speranza. 

Preferite stare in sedia a rotelle tutta la vita oppure mettervi le protesi e andare avanti?

 

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Prima cosa, io non dico nulla sulla efficacia del metodo, quindi è inutile che fai tanti discorsi, dovresti leggere bene le cose che scrivo, dato che dico che andrebbe verificato, non che non funziona aprioristicamente.

 

Seconda cosa l'avere mente è un complimento. Che poi ad essere pignoli se si ha tanta mente non ci si fa manipolare, invece sono proprio i sentimenti a rendere manipolabili, ma vabbè, tralasciamo.

 

Poi eri tu quello che diceva che il dogmatismo per gravità etc. non va bene, citando la magica filosofa di cui grazie al cielo non ricordo il nome.

 

Il cervello e le cellule non sono materia chimica come il silicio? non sai di che parli.

 

Mi sa che sei tu che ti fai manipolare da un bel paio di tette e dalla tv, perchè a quanto ne so, se io ne so poco di staminali tu veramente non ne sai nulla, quindi il premio oscenità mi sa che non sono io a vincerlo.

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Taliten sei veramente osceno quando tenti, con presunzione scientifica, mille articoli e citazioni di dimostrare l'inefficacia del metodo. Ti stai facendo manipolare. Hai tanta mente e poco cuore.

O.o lascia stare gli attacchi personali. Qui si discute e basta

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