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Il padrino è una delle più famose saghe cinematografiche del cinema, incentrata sulle attività della Famiglia Corleone una delle più potenti famiglie mafiose di New York. L'intera storia è tratta dal romanzo Il padrino di Mario Puzo, ed è stata interpretata da attori del calibro Marlon Brando, James Caan, Robert Duvall, Al Pacino, Robert De Niro e Andy Garcia.
I film della serie si sviluppano in un arco di tempo di 18 anni, dal 1972 al 1990.
 
Il padrino (1972)
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Nel 1971 la Paramount Pictures acquistò i diritti del libro Il padrino di Mario Puzo per fare un film basato sull'opera. Per dirigere il film fu scelto Sam Peckinpah, ma venne licenziato dopo poco per divergenze con la produzione, così fu contattato il giovane Francis Ford Coppola il quale aveva bisogno di denaro per finanziare un film a cui stava lavorando da tempo. Albert S. Ruddy fu scelto per produrre la pellicola. Marlon Brando venne ingaggiato per la parte del protagonista Vito Corleone, nonostante avesse dovuto accettare un cachet molto basso per ragioni finanziarie. Successivamente la produzione prese anche James Caan e Robert Duvall per interpretare due dei figli del protagonista, rispettivamente Sonny e Tom, mentre Coppola puntò sullo sconosciuto Al Pacino per la parte di Michael Corleone, altro figlio e successore di Don Vito, nonostante i pareri contrari della produzione. Le riprese si svolsero per la maggior parte a New York, ma alcune scene vennero girate anche in Sicilia. Si svolsero in un arco di circa 80 giorni, sino all'agosto 1971.
Il budget a disposizione, a causa di problemi finanziari, non fu molto alto ma comunque in grado di accontentare le spese di produzione. All'uscita negli USA il film fu una vera sorpresa per la casa di produzione, arrivando a incassare 86 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, e circa 100.000.000 di dollari nel resto del mondo. Attualmente gli incassi mondiali de Il padrino ammontano a 1.144.234.000 $, senz'altro uno dei risultati più alti della storia del cinema.
 

INFO


Titolo originale The Godfather


Lingua originale inglese, italiano, latino
Paese di produzione USA
Anno 1972
Durata 168 min
Genere drammatico, gangster
Regia Francis Ford Coppola
Soggetto Mario Puzo (omonimo romanzo)
Sceneggiatura Mario Puzo, Francis Ford Coppola
Produttore Albert S. Ruddy
Casa di produzione Paramount Pictures
Fotografia Gordon Willis
Montaggio William Reynolds, Peter Zinner
Effetti speciali Paul J. Lombardi
Musiche Nino Rota
Scenografia Dean Tavoularis
Costumi Anna Hill Johnstone


Interpreti e personaggi


Marlon Brando: Don Vito Corleone


Al Pacino: Michael Corleone
James Caan: Santino "Sonny" Corleone
Richard Castellano: Peter Clemenza
Robert Duvall: Tom Hagen
Sterling Hayden: Mark McCluskey
John Marley: Jack Woltz
Richard Conte: Emilio Barzini
Al Lettieri: Virgil Sollozzo
Diane Keaton: Kay Adams
Abe Vigoda: Salvatore Tessio
Talia Shire: Connie Corleone
Gianni Russo: Carlo Rizzi
John Cazale: Fredo Corleone
Al Martino: Johnny Fontane
Morgana King: Carmela Corleone
Lenny Montana: Luca Brasi
John Martino: Paulie Gatto
Salvatore Corsitto: Amerigo Bonasera
Richard Bright: Al Neri
Corrado Gaipa: don Tommasino
Alex Rocco: Moe Greene
Julie Gregg: Sandra Corleone
Simonetta Stefanelli: Apollonia Vitelli-Corleone
Jeannie Linero: Lucy Mancini
Saro Urzì: sig. Vitelli
Angelo Infanti: Fabrizio
Franco Citti: Calò
Tony Giorgio: Bruno Tartaglia
Tom Rosqui: Rocco Lampone
Joe Spinell: Willy Cicci
Vito Scotti: Nazzareno Pitelli
Anthony Gounaris: Anthony Vito Corleone
Franco Corsaro: Genco Abbandando


 
Trama

New York, 1945. Vito Corleone, padrino della famiglia Corleone, è un immigrato siciliano. È diventato, dopo anni di crimine, principalmente nell'organizzazione del gioco d'azzardo illegale e nei racket sindacali, il più potente dei capi-mafia italo-statunitensi della città. La sua organizzazione gestisce un enorme giro di affari illegali. Coinvolge: l'iracondo primogenito Santino detto Sonny, Fredo, secondogenito ingenuo e poco intelligente e il figliastro Tom Hagen, brillante avvocato divenuto "consigliere" cioè braccio destro del capo. Il suo potere non si basa solo sulla violenza, ma anche e soprattutto sull'"amicizia". Il Capo elargisce "amicizia" a chi gli chiede favori e in cambio pretende devozione e riconoscenza assoluta. Egli ha così creato, negli anni, una rete di conoscenze e protezioni nel mondo cosiddetto "legale".

Dopo il fastoso matrimonio "alla siciliana" della figlia Connie, Corleone riceve Virgil Sollozzo, un pericoloso trafficante di droga chiamato "Il Turco", affiliato al clan Tattaglia, una delle cinque famiglie newyorkesi, che gli chiede protezione e l'appoggio finanziario di un milione di dollari per impiantare un traffico di stupefacenti di vasta portata. Il boss rifiuta il proprio appoggio al nascente affare della droga, nonostante il parere favorevole di Santino e di Tom. Scoppia così tra le famiglie mafiose una feroce guerra fatta di reciproci attentati ai principali capi e rappresentanti.

Quando viene a sapere che il padre è in pericolo di vita a seguito di un attentato, Michael Corleone, decorato della seconda guerra mondiale e unico figlio di don Vito a non essere stato sino ad allora coinvolto negli affari criminali della famiglia, convince il fratello Santino, che ha preso momentaneamente il comando, a farlo incontrare ad una cena con Sollozzo per ucciderlo, tendendogli un tranello durante l'incontro per trattare una tregua. Michael affronta così lo spacciatore di droga e il capitano di polizia corrotto che lo scorta, uccidendoli in un ristorante del Bronx. Per evitare di essere arrestato o ucciso, il giovane lascia quindi gli Stati Uniti e si rifugia in Sicilia. Qui incontra e si innamora di Apollonia, giovane siciliana che sposa, ma che morirà pochi mesi dopo in un attentato "al tritolo" cui egli scampa fortunosamente.

Nel frattempo, a New York, Santino cade in un'imboscata in cui rimane brutalmente ucciso. Appena ripresosi, don Vito riassume il comando e, colpito profondamente dalla morte del figlio, decide di porre fine alla faida convocando un incontro tra i capi delle principali famiglie mafiose per contrattare una tregua. Durante l'incontro, i boss decidono di permettere lo spaccio di droga, con alcune regole che tutti dovranno rispettare, pena una nuova guerra. In cambio della pace e della garanzia dell'incolumità di Michael, Don Vito accetta di porre le proprie protezioni giudiziarie al servizio del nascente affare.

Rientrato in America, Michael prende il posto di Sonny nella famiglia e in breve tempo il padre gli passa il comando ritirandosi a vita privata, continuando a consigliare il figlio da dietro le quinte. Nello stesso periodo, Michael sposa Kay Adams, sua vecchia fidanzata e compagna di college; da lei ha poi un primogenito, Anthony.

Alla morte del padre, avvenuta nel 1954, Michael riceve una proposta dai capi delle altre famiglie mafiose per stipulare un nuovo accordo di pace. Grazie ai vecchi consigli paterni, però, il nuovo boss sa che i capi delle cinque famiglie in realtà operano per esautorare la famiglia Corleone e sa che durante l'incontro lo uccideranno. Con un'abile mossa, anticipa gli eventi facendo uccidere uno ad uno i capifamiglia rivali e Moe Greene durante il battesimo del nipote, punendo con la morte anche chi lo aveva precedentemente tradito, ovvero il caporegime Tessio ed il cognato Carlo Rizzi, marito di Connie, che anni prima aveva tradito il fratello Santino, facendolo cadere in un'imboscata dei Barrese. Per ordine di Michael, Carlo è strangolato dal caporegime Peter Clemenza, padrino di battesimo e precettore mafioso di Santino.

Usciti dalla guerra di mafia, e una volta riacquistato il potere a New York, i Corleone completano i preparativi per trasferirsi in Nevada, a Las Vegas e a Reno dove il gioco d'azzardo, tradizionale attività familiare, si sta espandendo in forma apparentemente legale.

Informata da Connie, la quale, sconvolta, ha fatto irruzione nello studio accusando Michael della morte del marito, Kay chiede a Michael se quanto ha gridato la cognata è vero, ma Michael mentendo lo nega, non prima di averle "ordinato" di non fargli mai più domande sui suoi affari. La moglie tuttavia capisce la verità quando vede Michael nello studio del padre ricevere dai capiregime i deferenti omaggi dovuti al nuovo padrino.

 
 
 

 

 
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A uno che si fa chiamare "Don" non puo non piacere il padrino  :asd:

Lo so, era pessima :susu:

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