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« Io non sono un elefante, non sono un animale! Sono un essere umano, un… uomo »

 

The Elephant Man è un film biografico del 1980 diretto da David Lynch. Il film è stato adattato dai libri The Elephant Man and Other Reminiscences di sir Frederick Treves e The Elephant Man: A Study in Human Dignity di Ashley Montagu.
 
Il film è stato ben accolto all'epoca della distribuzione, e il successo coinvolse Anthony Hopkins, John Hurt, Hannah Gordon e altri membri del cast.
 
Trama
Spoiler

 

Londra, seconda metà dell'Ottocento. A causa di una malattia molto rara, la neurofibromatosi, che gli ha dato sembianze mostruose, il giovane John Merrick viene esposto come "uomo elefante" nel baraccone di Bytes, un alcolizzato che campa sfruttando la sua mostruosità e lo tratta come una bestia. E' qui che Merrick viene scoperto dal dottor Frederick Treves, un chirurgo del London Hospital che convince Bytes a cederglielo per qualche tempo in modo da poterlo studiare e curare. Portato in ospedale e presentato a un congresso di scienziati, John si rivela ben presto agli occhi di Treves come un uomo di intelligenza superiore e di animo raffinato e sensibile. Mentre a lui si interessano sinceramente gli aristocratici londinesi, la principessa Alexandra e la famosa attrice di teatro Madge Kendal, il fuochista dell'ospedale tenta di sfruttare la sua presenza mostrandolo a pagamento a gente in cerca di emozioni. La notte stessa in cui John subisce un'incursione di avvinazzati e di donnine, condotti nella sua stanza dal fuochista, Bytes riesce a entrare non visto e a riprendersi "il suo tesoro", come egli chiama Merrick. Portato sul continente, il poveretto viene di nuovo esibito come una curiosità da baraccone, picchiato e rinchiuso nella gabbia delle scimmie finché, mossi a compassione, alcuni suoi compagni di "lavoro" lo liberano e John, con il volto coperto da un cappuccio, torna a Londra. Ma il destino ha ancora in serbo per lui gioie e dolori. Fonte
 
 
 
Spoiler

 

Nato a Leicester da Joseph Rockley Merrick e Mary Jane Potterton, ebbe un fratello ed una sorella (William Arthur e Marion Eliza) entrambi più giovani di lui. Iniziò a mostrare segni di deformità all'età di due anni (o, secondo un servizio della BBC, a cinque anni). Il corpo di Merrick era interamente e grottescamente deformato dalla malattia, esclusi i genitali ed il braccio sinistro. Quando era piccolo subì anche una brutta caduta e si ruppe la gamba sinistra: la famiglia, essendo povera, non poté pagare le cure mediche, così Joseph dovette rassegnarsi a vivere con la gamba storpia non solo per effetto della malattia, ma anche per la frattura mai risanatasi. Sua madre, Mary Jane, morì quando aveva 11 anni e, secondo i ricordi della famiglia, era anche lei zoppa. Joseph, rimasto orfano, fu costretto a vivere con il padre, Joseph, e la matrigna; ma la donna, padrona della casa e con figli propri, non gradiva la presenza del ragazzo deforme e impose al marito una drastica decisione: "prendi una decisione: o Joseph, o me".
 
Cacciato di casa, il ragazzo riuscì a sopravvivere vendendo lucido da scarpe in strada, dove era costantemente infastidito dai bambini del vicinato che lo seguivano facendosi beffe delle sue malformazioni. Per la maggior parte della gioventù fu disoccupato, trovò infine lavoro come fenomeno da baraccone. Venne trattato decentemente e riuscì ad accumulare una piccola somma di denaro. Quando nel 1886 i freak show furono dichiarati fuori legge nel Regno Unito, si trasferì in Belgio in cerca di un'occupazione simile ma, sfortunatamente, venne maltrattato e in seguito abbandonato dal presentatore del suo spettacolo.
 
Dopo aver fatto ritorno a Londra, fece amicizia con il dottor Frederick Treves, che aveva conosciuto alla stazione ferroviaria mentre era affetto da una grave infezione bronchiale. Treves, medico dell'ospedale di Whitechapel, divenuto in seguito Royal London Hospital, procurò a Joseph un letto permanente in ospedale e fu, probabilmente, l'unica persona che il giovane ebbe la fortuna di conoscere, capace di offrirgli un concreto affetto. Merrick, dopo quella sistemazione, visse gli anni più sereni della sua vita fino a divenire una sorta di celebrità presso l'alta società vittoriana e addirittura un favorito della regina Vittoria. Il dottor Treves testimoniò, in seguito, che Joseph desiderò sempre, anche dopo essersi stabilito nel Royal London Hospital, di trasferirsi in un istituto per ciechi: sperava in questo modo di trovare una donna che non fosse spaventata dal suo aspetto. L'infelice cercò sollievo nella scrittura, con componimenti sia in prosa che in poesia e venne curato all'ospedale fino alla morte avvenuta l'11 aprile 1890 all'età di 27 anni. Morì a causa di un soffocamento, apparentemente accidentale, durante il sonno. Merrick era impossibilitato a dormire orizzontalmente a causa del peso della testa, e quindi era costretto a giacere seduto con la schiena sorretta. La notte del decesso potrebbe aver tentato, intenzionalmente, di dormire disteso cercando di imitare un comportamento normale: riposare nella stessa posizione usata dalle persone care a lui più vicine (come suggerisce il film di David Lynch).
 
Lo scheletro di Merrick è custodito per fini scientifici nel London Royal Hospital.
 
La sua storia divenne la base dell'opera teatrale The Elephant Man, vincitrice nel 1979 di un premio Tony Award e, l'anno seguente, del film di Lynch già citato.
 
 
Titolo originale The Elephant Man
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Regno Unito, USA
Anno 1980
Durata 123 min
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico, biografico
Regia David Lynch
Soggetto Sir Frederick Treves, Ashley Montagu
Sceneggiatura Christopher De Vore, Eric Bergren, David Lynch
Produttore Jonathan Sanger
Produttore esecutivo Stuart Cornfeld, Mel Brooks
Casa di produzione Brooks Film
Fotografia Freddie Francis
Montaggio Anne V. Coates
Effetti speciali Graham Longhurst
Musiche John Morris
Scenografia Stuart Craig
Costumi Patricia Norris
Trucco Christopher Tucker
 
Interpreti e personaggi
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Anthony Hopkins: Dr. Frederick Treves
John Hurt: John Merrick
Anne Bancroft: Signora Kendal
John Gielgud: Carr Gomm
Wendy Hiller: Madre Shead
Freddie Jones: Bytes
Michael Elphick: Portiere notturno
Hannah Gordon: Anne Treves
John Standing: Dr. Fox
Dexter Fletcher: Ragazzo di Bytes
Phoebe Nicholls: Madre di Merrick
Kenny Baker: Nano del circo
 

 

 

 

Opinione personale: un film molto commovente, sopratutto per il tema che tratta. Non manca il tocco inquietante della mano di David Lynch a rendere ancor più toccante un film con una trama già particolarmente intensa in cui si alternano momenti di violenza e degrado umano a momenti di estrema delicatezza ed umanità...Il film è datato, ma la qualità del prodotto è ancora godibile e la recitazione di Hopkins è sicuramente un valore aggiunto. Lo consiglio a chi ama il genere :sasa:

 

Collegamenti: David Lynch

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