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Programmazione Guida alla programmazione in Java

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Guida alla programmazione in Java

 

 

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Non poteva certo mancare la guida alla programmazione in Java, uno dei più moderni linguaggi di programmazione ad oggetti caratterizzato per essere indipendente dalla piattaforma di esecuzione.
Se non l'avete ancora fatto, vi consiglio caldamente di andare a leggere prima la guida alla programmazione in C, in modo da saper già qual è la logica della programmazione.
Java è un linguaggio ad oggetti, cioè gestisce degli oggetti visivi (bottoni, textbox, finestre, immagini e tanto altro ancora) tramite il codice.
Cercherò di essere il più chiaro possibile, ovviamente se non è chiaro qualcosa le domande sono ben accette :zuzu:

Le variabili primitive

Come in C, le variabili sono dei contenitori di dati ed ognuna di esse ha il suo tipo; quest'ultimo varia in base al dato che biosgna memorizzare.
In Java i tipi di variabile disponibili sono di più:

  • int che rappresenta un numero intero a 32 bit
  • char che rappresenta un carattere a 16 bit
  • short che rappresenta un numero intero "corto" a 16 bit
  • long che rappresenta un numero intero "lungo" a 64 bit
  • float che rappresenta un numero reale a 32 bit
  • double che rappresenta un numero reale "lungo" a 64 bit
  • byte che rappresenta un numero intero a 8 bit
  • bool che rappresenta un valore logico (vero o falso) a 8 bit
  • object che rappresenta un tipo di base per tutti gli altri tipi
  • string che rappresenta una sequenza di caratteri
  • decimal che rappresenta un numero frazionario o integrale a 128 bit

Ci sono anche altri tipi primitivi ma questi sono quelli fondamentali.
Si chiamano primitivi perchè non derivano da nessuna classe e per essere definiti non devono essere istanziati.

int a = 32;char b = 'c';bool c = true;string d = "Sto programmando in C#";

Questi sono degli esempi di assegnazione di dato primitivo a delle variabili.
La procedura è uguale a quella di C.

I controlli condizionali


I controlli condizionati seguono le stesse regole di C, che vi riscrivo per rinfrescarvi la memoria.
Si utilizzano le istruzioni if ed else, con l'ausilio di quattro operatori di confronto:

  • > ---> Maggiore
  • < ---> Minore
  • >= ---> Maggiore o uguale
  • <= ---> Minore o uguale
int a = 10;     if(a > 9){  printf("La variabile ha un valore maggiore di 9");}else{  printf("La variabile ha un valore minore o uguale a 9");}

Se dobbiamo verificare più di una condizione, dobbiamo utilizzare l'struzione else if:

int a = 5;     if(a > 5){  printf("La variabile ha un valore maggiore di 5");}else if(a < 5){  printf("La variabile ha un valore minore di 5");}else{  printf("La variabile ha un valore uguale a 5");}

Da notare che se dobbiamo eseguire una sola istruzione al verificarsi di una condizione, possiamo anche tralasciare di scrivere le parentesi graffe ( { } ):

int a = 5;     if(a > 5)  printf("La variabile ha un valore maggiore di 5");     else if(a < 5)  printf("La variabile ha un valore minore di 5");     else  printf("La variabile ha un valore uguale a 5");

Esistono poi due caratteri, detti operatori logici, che permettono di verificare due o più condizioni nello stesso controllo:

  • && ---> Le istruzioni del controllo saranno eseguite solo se tutte le condizioni sono verificate
  • || ---> Le istruzioni del controllo saranno eseguite anche solo con una condizione verificata
int a = 5;int b = 5;     if(a > 5 && b > 5)  printf("Le variabili hanno un valore maggiore di 5");     else if(a < 5 && b < 5)  printf("Le variabili hanno un valore minore di 5");     else  printf("La variabili non soddisfano le due precedenti condizioni");     if(a > 5 || b > 5)  printf("Almeno una variabile ha un valore maggiore di 5");     else if(a < 5 || b < 5)  printf("Almeno una variabile ha un valore minore di 5");     else  printf("La variabili non soddisfano le due precedenti condizioni");

Inoltre possiamo verificare la diversita o l'uguaglianza di due valori tramite altri due operatori di confronto:

  • != ---> Diverso
  • == ---> Uguale
int a = 5;     if(a != 5)  printf("La variabile ha un valore diverso da 5");     if(a == 5)  printf("La variabile ha un valore uguale a 5");

Da notare anche che si possono verificare più di una condizione senza usare l'else ma per logica è sempre consigliato usare anche quest'ultimo.
Esiste ancora l'istruzione switch, che permette di gestire solo una variabile, impostando tutti i casi che si vogliono controllare in base al valore della variabile:

int a = 3;     switch(a){  case 0:    printf("La variabile ha un valore uguale a 0");    break;  case 1:    printf("La variabile ha un valore uguale a 1");    break;  case 2:    printf("La variabile ha un valore uguale a 2");    break;  default:    printf("La variabile non ha un valore uguale a 0, 1, 2");    break;} 

Come possiamo vedere si usa l'istruzione case seguita dal valore che si vuole confrontare con quello della variabile; se i due valori risultano uguali verranno eseguite le istruzioni del case in questione.
Inoltre l'istruzione default identifica tutti i casi che non corrispondono ai case precedenti e per terminare un case si usa l'istruzione break.

I vettori


Come in C, un vettore è come un insieme di variabili, esso ha più posti ed ogni posto è occupato da un valore.
La definizione però è diversa da C, dato che necessita anche dell'istanza:

//tipo_di_dato [] nome_vettore;//nome_vettore = new tipo_di_dato[numero_posti]; int [] vettore;  //Definisco il vettorevettore = new int[5];  //Istanzio il vettore, cioè riservo un totale di RAM per memorizzarlofloat [] vector;vector = new float[10];

Da notare che l'istanza può essere eseguita contemporaneamente alla definizione:

//tipo_di_dato [] nome_vettore = new tipo_di_dato[numero_posti];int [] vettore = new int[5];float [] vector = new float[10];

L'assegnazione dei valori invece è la medesima:

vettore[7] = 2;

Le matrici


Come in C, una matrice è un vettore multidimensionale, ovvero ha due serie di posti e di conseguenza due indici.
Avendo due serie di posti, per trovare il numero totale dei posti basta moltiplicare il numero della prima serie di posti per il numero della seconda serie di posti.

//tipo_di_dato [][] nome_matrice = new tipo_di_dato [numero_posti_prima_serie, numero_posti_seconda_serie];int [][] matrice = new int [20, 30];

Come possiamo vedere in questo caso l'istanza è fatta contemporaneamente alla definizione.
Per farla separatamente scriviamo:

int [][] matrice;matrice = new int[20, 30];

Ed ecco l'assegnazione di un valore:

matrice[1][1] = 2;

Il ciclo do - while


Anche il ciclo do - while segue le stesse regole che ci sono in C:
Fino a quando la condizione espressa nel blocco while risulta vera la serie di istruzioni viene eseguita:

//do - while//do//{    //istruzioni da eseguire//}//while(condizione da verificare)int a = 1;do{  a = a + 1;}while(a < 10)

In questo caso finchè la variabile a sarà minore di 10 verrà incrementata di 1 ad ogni giro del ciclo.
Da notare che ad ogni giro del ciclo, le istruzioni di esso vengono eseguite una volta.
Inoltre anche se la condizione fosse falsa al primo giro, le istruzioni sarebbero comunque eseguite una volta; il ciclo do - while è infatti detto "post condizionale".

Il ciclo while


Stesse regole del C:

//while//while(condizione da verificare)//{    //istruzioni da eseguire//}int a = 1;while(a < 10){  a = a + 1;}

Per cui se già all'inizio del primo giro del ciclo, la condizione fosse falsa, le istruzioni non verrebbero eseguite neanche una volta.

Il ciclo for


Stesse regole di C:
Da questo esempio si può vedere come il ciclo for si usi molto in combinazione con i vettori e le matrici:

//for//for(variabile = valore_partenza_variabile; condizione_variabile; operazione_che viene_eseguita_sulla_variabile_ad_ogni_giro)//{    //istruzioni da eseguire//}int [] vettore = new vettore[20];int i;int a = 20;for(i = 0; i < 21; i++){  vettore[i] = a; }


ATTENZIONE
in scrittura

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Mitico @Pez me la leggo un pochetto così mi faccio un'idea di come funzioni, presto dovrò studiarlo D:

Grazie matt, unica cosa devo continuarla.

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