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Ponyo sulla scogliera (崖の上のポニョ Gake no ue no Ponyo?), anche conosciuto con il titolo internazionale Ponyo on the Cliff by the Sea ("Ponyo sulla scogliera vicino al mare"), è un film d'animazione giapponese del 2008 prodotto dallo Studio Ghibli, scritto e diretto da Hayao Miyazaki basandosi sul racconto Iya Iya En della scrittrice giapponese Rieko Nakagawa, illustrato da Yuriko Yamawaki.
 
Il film è uscito nelle sale giapponesi il 19 luglio 2008 e ha partecipato in concorso alla 65ª Mostra del cinema di Venezia. In Italia il film è stato distribuito nelle sale il 20 marzo 2009. Il film è stato trasmesso in prima visione il 16 ottobre 2011 alle 01:55 su Rai 1 e in replica il 24 dicembre 2011 alle 21:10 su Rai 4 e il 27 ottobre 2012 alle 19:30 su Rai Gulp.
 
Trama
Spoiler

 

Dalle profondità del mare emerge una pesciolina rossa a bordo di una medusa. Rimasta intrappolata in un barattolo di vetro, viene soccorsa e liberata da Sosuke, un bimbo di cinque anni che vive con la madre in cima alla scogliera. La gratitudine della pesciolina, che Sosuke battezzerà col nome di Ponyo, si trasforma in tenera amicizia. L'idillio viene però interrotto dall'intervento di Fujimoto, padre di Ponyo e padrone-stregone dei fondali marini. Un tempo umano, Fujimoto ha lasciato la terra per l'acqua prendendo in moglie la Madre del Mare. Decisa a tentare la fuga e a scegliere per sé un destino umano, Ponyo rovescia accidentalmente l'elisir magico del padre, trasformandosi in una bambina e alterando la quiete del mare. Le onde furiose e i pesci giganti la condurranno fino alla casa di Sosuke, dove sarà accolta e amata. Perché il mare si ritiri e restituisca a Ponyo la sua libertà e a Sosuke la sua mamma e il suo villaggio, affondati sotto i marosi, il bambino dovrà affrontare una prova e riportare l'equilibrio tra il genere umano e la natura. 
Contro il riduzionismo che colpisce tutto il cinema di animazione, definito sbrigativamente dai senza anima "cartoni animati", si leva in alto e sopra e sotto la superficie del mare Ponyo sulla scogliera di Hayao Miyazaki. Mai rassegnato all'impiego della tecnologia digitale, il regista nipponico "sospende" la computer graphic e restituisce la complessità salata del mare con la matita e settanta artisti che hanno disegnato a mano centosettantamila disegni. Sotto i flutti marini nasce l'avventura di Ponyo, pesciolino dal volto umano e poi bambina dai capelli rossi e indisciplinati, che adora il prosciutto e ama Sosuke di un amore infantile e assoluto. Minuta e maldestra, allegra e fiduciosa verso il mondo, Ponyo è uno spirito spensierato e curioso che, muovendosi all'aria aperta e in mancanza di ossigeno, congiunge il mondo del fantastico occidentale ("La Sirenetta" di H. C. Andersen) a quello giapponese del divino. 
Il suo graduale uscire dalla magia e dalla protezione dell'infanzia coincide con la scoperta di un nuovo mondo in cui diventare grande e di un nuovo affetto con cui diventare grande. Come accade spesso nei film di Miyazaki, i personaggi maschili sono eccellenti compagni d'avventura e ammiratori entusiasti che occupano la scena allo stesso livello dei personaggi femminili. Se il corpulento aviatore di Porco Rosso sceglie di ritirarsi su un'isola dell'Adriatico e di smettere di appartenere al mondo degli uomini, trasformandosi in un maiale, è in quello stesso mondo che si tuffa letteralmente la pesciolina Ponyo, disponibile a credere all'impossibile fino al punto di diventare bambina. 
L'età di Ponyo permette a Miyazaki di mantenere tratti spensierati e radiosi accanto al senso di minaccia causato dallo tsunami che ha annegato lo scintillare quieto del mare. Meno addolorato e oppresso di Porco Rosso, Ponyo sulla scogliera è una favola sulla potenza della parola data e della promessa mantenuta, sull'amore, sul rapporto tra giovani e anziani, sul confronto e il rispetto degli altri. Combinando la propria identità culturale con le culture altrui, Miyazaki confeziona un film deliziosamente infantile che ha il dono di essere comprensibile senza smettere di parlare la propria lingua. Un film disegnato a matita per entrare in contatto con i personaggi e le loro emozioni, una fiaba incantevole capace di finire bene senza essere ammaestrata. Al di là delle riflessioni e del principio ecologico sotteso, di Ponyo sulla scogliera resta sopra ogni cosa il piacere che produce guardarlo. Fonte
 
 
 
 
Titolo originale 崖の上のポニョ (Gake no ue no Ponyo)
Lingua originale Giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 2008
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1.85:1
Genere animazione
Regia Hayao Miyazaki
Soggetto Hayao Miyazaki
Sceneggiatura Hayao Miyazaki
Produttore Toshio Suzuki
Casa di produzione Studio Ghibli
Distribuzione (Italia) Lucky Red
Art director Noboru Yoshida
Animatori Katsuya Kondô (animatore capo)
Fotografia Atsushi Okui
Montaggio Hayao Miyazaki
Musiche Joe Hisaishi

 

 

 

Opinione personale: Ponyo l'ho visto una volta sola e devo dire di essere rimasta un tantino delusa ç_ç tra i film di Miyazaki è quello che mi è piaciuto meno forse perchè il mio vicino Totoro mi aveva colpito enormemente per l'abilità di Miyazaki nel rappresentare l'universo infantile, le movenze ed il dinamismo, in Ponyo non son riuscita a ritrovare tutte queste qualità (troppa aspettativa forse..) ma sia la storia che la realizzazione li ho trovati un po' inferiori agli altri film. Riconosco che una sola volta è poco, dovrei rivederlo per dare una valutazione più approfondita :zizi:

 

Collegamenti:

Hayao Miyazaki

Studio Ghibli

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A me questo è piaciuto tantissimo..forse non tra i tre migliori (anche se a dire il vero non ho mai fatto una mia classifica personale :asd:) ma comunque molto bello.

Secondo me il punto debole è che manca una parte, anche breve, che spiega chi è il padre di Ponyo o che fornisca un quadro generale più completo

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