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« Se osservi bene troverai che ogni cosa ha un punto debole. »

 

 

Il caso Thomas Crawford (Fracture) è un film del 2007 diretto da Gregory Hoblit.

 

 

Trama

 

Spoiler

Thomas Crawford, magnate dell'aeronautica, scopre che la moglie ha una tresca con un detective della polizia e decide di architettare un piano per eliminarla. Curiosamente, dopo il delitto, si autoaccusa dell'omicidio e decide di difendersi da solo in tribunale. Il caso, apparentemente chiuso, è gestito dal giovane e brillante procuratore Willy Beachum, in procinto di entrare in un famoso studio di avvocati. Per lui però, le cose saranno molto meno semplici di quanto fosse lecito credere.

Thriller di eccellente fattura, Il Caso Thomas Crawford, fa tornare in grande spolvero il genere "giallo vecchio stile", senza puntare su una messa in scena particolarmente originale, ma concentrando le proprie attenzioni sulla costruzione della storia e sui colpi di scena che accompagnano l'indagine del giovane Ryan Gosling, costantemente messo alle strette dal diabolico piano orchestrato da un Hopkins gigione come non mai.

Proprio la "sfida" tra i due talenti (Gosling conferma di essere un giovane di grande valore) costituisce il piatto forte del film, esaltato a dovere dalla sceneggiatura, che mette in bocca ad Hopkins delle battute di incredibile cinismo e sapido humour noir. Gregory Hoblit, onesto artigiano, si mette a servizio dello script e firma una pellicola che, finalmente, non necessita di sofisticate trovate visuali per attrarre l'attenzione dello spettatore ma tiene col fiato sospeso il pubblico ponendogli la classica domanda: come riuscirà il buono (ma lo è davvero?) a incastrare il cattivo della situazione?

Appassionante dal primo all'ultimo minuto, per quanto forse non teso come avrebbe potuto essere, Il Caso Thomas Crawford è una bella ed insperata sorpresa. Da vedere.

Fonte

 

Titolo originale Fracture

 

Lingua originale inglese

Paese di produzione USA

Anno 2007

Durata 113 min

Colore colore

Audio sonoro

Rapporto 2,35:1

Genere drammatico, thriller

Regia Gregory Hoblit

Soggetto Daniel Pyne

Sceneggiatura Daniel Pyne, Glenn Gers

Produttore Charles Weinstock

Produttore esecutivo Toby Emmerich, Liz Glotzer, Hawk Koch

Casa di produzione New Line Cinema, Castle Rock Entertainment

Distribuzione (Italia) Eagle Pictures

Fotografia Kramer Morgenthau

Montaggio David Rosenbloom

Musiche Mychael Danna, Jeff Danna

Scenografia Paul Eads

Costumi Elisabetta Beraldo

 

 


Interpreti e personaggi

Anthony Hopkins: Thomas Crawford
Ryan Gosling: Willy Beachum
Billy Burke: Ten. Robert Nunally
David Strathairn: Joe Lobruto
Cliff Curtis: Det. Flores
Embeth Davidtz: Jennifer Crawford
Rosamund Pike: Nikki Gardner
Bob Gunton: Giudice Gardner
Fiona Shaw: Giudice Robinson
Xander Berkeley: Giudice Moran
Josh Stamberg: Norman Foster
Larry Sullivan: Lee Gardner
Valerie Dillman: Peg Gardner
Zoe Kazan: Mona
Judith Scott: infermiera
Carlos Cervantes: Ciro
Gonzalo Menendez: poliziotto in tribunale

Fonte

 

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carino ma non un gran thriller, non lo consiglierei come thriller

alla fine è tutto molto lineare

tralasciando la credibilità di alcune cose

lo spoiler che dà il genere thriller, prima o poi arriverà un colpo di scena, più che altro ti tiene incollato al film facendoti chiedere se Thomas Crowford ha organizzato tutto per incastrare l'amante in un qualche modo articolato perchè sennò è tutto troppo semplice

ma così rimane

 

le carenze investigative permettono all'imputato di sfangarsela da un piano che non ho trovato così geniale e la curiosa burocrazia americana forse lo faranno finire in prigione

 

dico forse perchè stando che non può essere giudicato per il tentato omicidio (ma possibile?), non è da escludere che lo squadrone di avvocati che ha assunto per il 2° processo riescano a dimostrare che staccare la spina era lecito, d'altronde le condizioni erano quelle che erano

carenze investigative perchè si rendono pure conto che Thomas era andato all'albergo per un motivo preciso, che voleva che il tenente entrasse in casa sua e non gli viene in mente che l'unica finestra di possibilità per far uscire la pistola è stata quando il tenente Nunally appunto entra da solo in casa

e poi le forza dell'ordine non conoscono le pistole dei loro agenti?

mah

 

inoltre tutto il piano di Thomas si basa sul fatto che la moglie vada in coma e ci resti almeno fino alla fine del processo in modo che non si possa recuperare il proiettile... mah

 

è un film più incentrato sulla tensione che il caso crea e su alcune dinamiche psicologiche che mette in risalto

dall'arrivista che scopre di aver inseguito per tutta la vita ambizioni e aspirazioni sociali che non gli appartengono davvero ad alcune più sottili lasciate all'interpretazione dello spettatore

tipo si può ipotizzare il sadismo di Thomas nel voler vedere soffrire l'amante e nel fargli crollare la fiducia nel sistema che un agente potrebbe avere

così come nella "perdizione" che dà il potere ad alcune persone con Thomas ossessionato dal volersi sentire sempre migliore di tutti

oppure nel suicidio del tenente si può aprire un dibattito su quanto a volte ci si accanisce sulla vendetta o sulla punizione del colpevole.... che però non riporta in vita la vittima

tanto che appunto si suicida non perchè l'amante muore/morirà/resterà un vegetale ma perchè il colpevole viene assolto

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