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News Computer Zone

120 risposte in questa discussione

Qui chiunque voglia può postare le news riguardanti il mondo dei computer Please login or register to see this image. /emoticons/default_Soso.gif" alt=":soso:" />

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ZTE Open: specifiche tecniche dello Smartphone con Firefox OS


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Abbiamo sentito molto parlare del nuovo sistema operativo open-source sviluppato da Mozilla, cioè Firefox OS. Presto potremmo vederlo a bordo del primo vero e proprio smartphone realizzato da ZTE, battezzato con il nome Open. Sfortunatamente non abbiamo ancora nessuna immagine dello smartphone ma in attesa di vederlo in anteprima al prossimoMWC 2013 possiamo conoscerne le specifiche tecniche.

Ecco l’immagine che ci svela le caratteristiche tecniche del nuovo ZTE Open:

zte.jpg


Come avrete visto dalla foto, il primo smartphone con Firefox OS sarà dotato di:

SoC Qualcomm Snapdragon MSM7225A;
CPU Cortex-A5;
GPU Adreno 200;
Display da 3.5 pollici con risoluzione HVGA;
Fotocamera posteriore da 3.2 megapixel;
256 MB di RAM;
512 MB di storage interno;
Wi-Fi 802.11a/b/g/n, Bluetooth 2.1 + EDR, GPS, FM Radio;
Batteria da 1.200 mAh;

Rispetto ai top-gamma Android non un grande dispositivo ma prima di valutare dovremmo provarlo. Non ci resta che attendere le prime prove dall’MWC.

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LG in trattativa con Google per il prossimo Nexus 5

Il Mobile World Congress di Barcellona non è solo una manifestazione in cui possiamo vedere la presentazione dei nuovi dispositivi delle maggiori case a livello mondiale, ma è anche una sorta di luogo di incontro dove si possono carpire molte notizie su quello che potrà accadere nei prossimi mesi.

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E’ così che veniamo a conoscenza, secondo alcuni rumors, che LG sarebbe a diretto contatto con Google per quanto attiene la trattativa sulla costruzione di un nuovo dispositivo denominato Nexus 5.

I negoziati tra i due colossi sarebbero a buon punto, e la possibilità che anche quest’anno lo sviluppo del dispositivo Google tocchi ad LG è molto alta. Questo visto anche quanto accaduto in precedenza dove Google ha sempre prodotto due serie di dispositivi con ognuno dei partner produttori con cui ha lavorato in precedenza. E’ accaduto con Tc con cui ha realizzato il G1, G2 e Nexus One, con Samsung che ha prodotto il Nesus S ed il Galaxy Nexus, ed ora potrebbe toccare ad LG che dopo il Nexus 4 del 2012 potrebbe occuparsi anche del Nexus 5.

Se questo sarà quanto andrà ad accadere veramente, ed LG produrrà anche il nuov0 Nexus 5, nei prossimi mesi dovremo attendere ancora qualche mese, almeno fino al l’evento Google I/O di maggio, sperando però che se tale ipotesi verrà confermata le due aziende possano migliorare l’esperienza di distribuzione di tale prodotta, migliorando quella farraginosa e fatta di polemiche che ha contornato la distribuzione del Nexus 4.

fonte : notizieinformatiche

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Dell wireless docking station WiGig per Latitude 6430u


Progettato per l’utilizzo in ufficio, nelle sale riunioni e in classe, Dell Wireless Dock offre una connettività facile e veloce verso monitor, proiettori, reti, altoparlanti e altre periferiche; supporta fino a due display esterni con DisplayPort e HDMI, offre connettività verso le periferiche tramite le tre porte USB 3.0 e facilita la collaborazione con una porta frontale Audio In/Out per voice over IP a velocità fino a 4,6 gigabit al secondo. Il Dell Wireless Dock può essere facilmente gestito con il nuovo Dell Connection Manager che supporta le configurazioni WiGig e Wireless LAN.

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Soluzione di connettività ideale nelle sale riunioni e in classe, Dell Wireless Dock supporta transizioni cable-free tra diversi presentatori e agevola nuove forme di collaborazione. E’ disponibile un adattatore per standard VGA e un connettore Ethernet garantisce un’ampiezza di banda stabile e dedicata per trasferimenti di dati veloci e una comunicazione efficace con le sedi remote. Inoltre, Dell Wireless Dock offre lo stesso livello di usabilità e integrazione dell’attuale serie di Docking Station Latitude E con access, monitoraggio e configurazione da remoto.

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Con la possibilità di offrire numerosi utilizzi avanzati, come backup, sincronizzazione e trasferimento di file wireless istantanei tra computer e dispositivi portatili, lo standard WiGig (802.11ad) è il risultato della collaborazione guidata da Dell e Wilocity. Basato sulle note specifiche IEEE 802.11 per una stabilità di lungo termine, WiGig offre lo stesso livello di socurezza e gestibilità delle migliori tecnologie WLAN. WiGig è operato dai primi chipset wireless multi-gigabit a 60 GHz sviluppati da Wilocity e integrato nel laptop Dell Latitude 6430u da Qualcomm. Dell Wireless Dock è già disponibile a 179 Euro (IVA inclusa).

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MWC 2013: Samsung lancia il Galaxy Note 8.0


Tra i vari dispositivi presentati al Mobile World Congress 2013 spuntano anche le proposte di Samsung. In particolare, il dispositivo che da sempre abbiamo ritenuto come “il grande atteso”, è il tanto discusso Galaxy Note 8.0. Ebbene, in queste ore, su questa chicca made in Samsung si è finalmente alzato il sipario e come ovvio che sia, ci precipitiamo ad osservarne design e caratteristiche!

Se osserviamo attentamente il disopositivo in questione sembra quasi di esser dinanzi alla gamma degli smartphone Galaxy: il colore, l’assetto e gli angoli del Note 8.0 ci ricordano un qualcosa di già visto in casa Samsung.

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Per quanto riguarda l’ambito tecnico, troviamo un display da 8 pollici con risoluzione 1280 x 800 pixel, un processore quad-core Exynos 4 Quad ARM Cortex-A9, 2GB di RAM, 32 o 64GB di memoria interna (espandibile con microSD).
Immancabile la doppia fotocamera, di cui quella frontale da 1.3 megapixel e quella posteriore da 5 megapixel. Presenti una validissima batteria da 4.600 mAh e il sistema operativo Android 4.1.2.

Me le funzionalità del tablet di Samsung non si limitano ad un ottimo ventaglio di specifiche tecniche: il Galaxy Note 8.0 si serve di una S-Pen, del supporto multi-windows (il quale fa sì che si possano aprire più applicazioni contemporaneamente) e fa sua la tecnologia Smart Remote per utilizzare il tablet a mò di telecomando per il televisore!

Poco chiare sono invece le decisioni ufficiali in materia di prezzo e di data di uscita.
fonte:vivigeek

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Sony svela la Playstation 4


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Il lancio a New York: la nuova console ha 8 Gb e assicura un’integrazione immediata con i social network

Niente fra te e il tuo gioco. Con questo slogan Mark Cerny, lead system architect di Sony, ha elettrizzato la platea dei duemila giornalisti arrivati a New York per l’evento Playstation che ha annunciato la Ps4.

La nuova console in vendita per Natale 2013 fa tesoro delle precedenti - la Ps3 è stata venduta in 70 milioni di pezzi nel mondo, dati dicembre 2012 - pesca tra la Playstation Generation come è stata chiamata quella gioventù cresciuta a merendine e videogames e punta a conquistare anche i nuovi ragazzi che si dicono tutto su Facebook e twitter e non distolgono gli occhi dalle app degli smartphone.

La Ps4, insomma, al di là dei dati hardware tecnici - architettura X86, GPU PC, 8 gb di memoria GDDR5 e hard disk locale - è innanzitutto figlia del contemporaneo tempo del sempre connesso e del sempre social. Non a caso le due parole più ripetute da Andrew House, presidente e group Ceo di Sony computer entertainment, sono state social, mobility, personalized. L’attesa era enorme, il marketing del brand giapponese aveva puntato sul mistero dell’evento con un invito abboccamento, come si trattasse di un blind date, scatenando tutta la stampa specializzata in una guerra di ipotesi su nome dell’oggetto, caratteristiche tecniche e prezzi. Attesa parzialmente delusa visto che ai 2000 che hanno passato la serata a twittare foto e postare commenti sui blog in tutte le lingue del mondo, la playstation4 è stata solo annunciata: non una sola immagine della console, ma solo quella ergonomica del joypad, né notizie sul prezzo di vendita.

In compenso l’occasione per la platea e’stata ghiotta visto che sono sfilati i principali cervelli del videogaming, i cosiddetti sviluppatori, nomi celebri nel mondo del settore come Eric Hirshberg, ceo di Activision, Chris Metzen di Blizzard, Yves Guillemot di Ubisoft, il mitico Shrinji Hashimoto brand director di Final Fantasy, Yoshinori Ono di Capcom (Resident evil) e tanti altri. Persone accolte con `ola´ da stadio che hanno sottolineato funzionalità e mirabilia della Ps4 e presentato i loro titoli in esclusiva per il nuovo gadget. Un mondo, quello degli sviluppatori, esclusivamente maschile (e pensare che una volta erano le donne a sognare la fuga dal mondo reale, ora al massimo trovano il tempo di leggere le 50 sfumature di grigio). E anche i giochi ne sono conseguenza: spara tutto bellici come Killzone: Shadow Fall, Knack, Infamous: second son, ansiogeni come Watch dogs, spericolati come Driveclub, realistici come Deep Down. Annunciati ma non visti Destiny di Bungie per Activision, il nuovo Final Fantasy e Diablo di Blizzard. Il più soft, The Creative di Media Molecule per scatenare l’artista che si cela dietro lo smanettatore di console.

La sfida più grande comunque sembra un’altra: vincere il grande gioco dell’intrattenimento digitale sempre più smartphone oriented e quindi convincere che si può tornare a giocare su una console in salotto, magari in connessione con gli amici di Fb che commentano il video della giocata appena fatta e condividendo con i followers su twitter i propri record, lasciando stare su un tavolo per un po’ il telefonino. E il bottone di condivisione sembra sulla carta una delle mosse più adeguate, cosi come l’annunciato social network dei videogiochi con gli accordi in corso con Netflix, Amazon, Epix e tanti altri e che grazie a Gaikai (la società recentemente acquistata da Sony) permetterà lo streaming sulla Ps4. Una partita da giocare con altri competitor, a cominciare da Microsoft che si appresta a lanciare a giugno la nuova XBox all’E3 di Los Angeles.

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E’ ufficiale: dal 15 marzo Microsoft spegne Messenger

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Dopo quattordici anni, chiude

lo storico sistema di chat.

Gli utenti invitati a passare a Skype

Era stato annunciato lo scorso novembre , adesso è arrivata la conferma ufficiale. Dal 15 marzo 2013 Microsoft spegnerà Messenger, il suo storico sistema di chat, invitando gli utenti a passare a Skype.

La notizia è stata comunicata martedì attraverso una email inviata agli utenti di Messenger. Nel testo si spiega che dal 15 marzo non sarà più possibile accedere al sistema di messaggistica istantanea attraverso l’applicazione desktop (con l’unica eccezione della Cina, dove rimarrà attivo). Gli utenti potranno conservare tutti i loro contatti e continuare a chattare installando Skype e accedendovi attraverso l’account Microsoft (quello oggi utilizzato per Messenger).

Lanciato nel luglio 1999 (come MSN Messenger), Messenger ha attraversato l’intera rivoluzione del Web 2.0, diventando uno dei più popolari sistemi di chat (nonché uno dei maggiori successi di Microsoft su Internet). Il suo declino è recente e coincide con l’evoluzione dei social network, la diffusione delle telefonate VoIP, l’esplosione del settore mobile. In un anno, dal 2011 alla fine del 2012, gli utenti sono scesi da 330 milioni a un numero imprecisato superiore ai 100 milioni.

Al contrario, gli utenti attivi mensili di Skype (acquistato da Microsoft nell’ottobre 2011 per 8,5 miliardi di dollari) sono saliti fino a 280 milioni. Redmond ha così deciso di non mantenere aperti entrambi i servizi, chiudendo Messenger e puntando a trasformare Skype nel suo sistema centrale di comunicazione (non solo telefonate VoIP, ma anche messaggistica istantanea e applicazioni compatibili con le maggiori piattaforme mobile: iOS, Android, la proprietaria Windows 8).

In pochi giorni, si tratta del terzo grande “addio tecnologico” del 2013. Nei giorni scorsi è stata confermata da Sony la cessazione delle produzioni di console Playstation 2 e annunciata da Asus e Acer quella di computer della categoria netbook

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Xperia Z, Sony rilancia la sfida

Dopo lo smartphone ecco il tablet

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Presentata a Barcellona la nuova creatura della casa nipponica:

«Il 2013 per noi è fondamentale»

fonte :Carlo di foggia

Il prezzo non è stato ancora annunciato, ma il nuovo tablet Xperia Z (con sistema Android) -presentato da Sony nel giorno di apertura del World Mobile Congress di Barcellona - arriverà sicuramente sul mercato in primavera. La casa giapponese, dopo aver presentato il suo nuovo smartphone Xperia Z al Ces di Las Vegas (sbarcato oggi in Italia e in 60 paesi del mondo, prezzo 649 euro) compie un ulteriore passo avanti.

«Quest’anno abbiamo uno spazio nostro – spiega il Ceo di Sony Mobile communications, Kunimasa Suzuki -. Il 2013 sarà fondamentale per noi, punteremo su prodotti nuovi e sulla crescita delle vendite, cercando sempre di ottenere il massimo dell’eccellenza in quello che facciamo». E in questo “breakthrough year”(anno di svolta, ndr) il mercato dei dispositivi mobili diventa strategico, soprattutto quello di fascia alta. «Xperia è ormai un premium brand – spiega il Ceo di Sony Corporation, Kazuo Hirai - abbiamo migliorato browser, camera e videocamera, e persino il gaming».

Da Sony sono quindi fiduciosi sulle possibilità di competere con i grandi player. L’esperienza sul mercato giapponese dello smartphone Xperia Z lascia ben sperare. I manager in conferenza stampa hanno parlato di un volume di vendita mai riscontrata in passato nel paese asiatico.

Sony Xperia Z

Dopo lo smartphone quindi, ecco il tablet (il terzo della casa nipponica), il più sottile al mondo (solo 6,9 millimetri), con un peso che non supera i 500 grammi e un’elevata resistenza alla polvere e all’acqua. Le specifiche tecniche sono di primo livello: display 10,1” Hd Wuxga da 1920x1200 pixel, processore quad-core Qualcomm Snapdragon S4 Pro da 1.5 GHz con 2GB Ram, memoria interna da 32Gb o 64Gb e supporta la connettività lte. Come per lo Smartphone, anche sul tablet è presente la funzione ‘stamina’ che permette di ottenere una maggiore autonomia della batteria in stand-by. Il suono è garantito dalla tecnologia S-Force Front Surround 3D e gli speaker sono posizionati ai quattro angoli del tablet, in modo da non coprire mai il suono. Dulcis in fundo, di buon livello la fotocamera posteriore da 8 Mpixel e quella frontale da 2 Mp.

A bordo ci sono tutti i servizi Sony, riassunti nei quattro hub Listen, Create, Watch e Play. Si parte dalla musica, con 18 milioni di brani ascoltabili su Listen, ai video (oltre 100 mila film e serie televisive disponibili in streaming attraverso il servizio Video Unlimited). Attraverso la tecnologia Nfc (Near field communications) sarà anche possibile collegare il tablet al proprio speaker con un semplice tocco. Entro la prossima estate inoltre, verrà lanciato un servizio musicale migliorato che permetterà di navigare attraverso la libreria divisa per album, artista o singole canzoni grazie ad appositi canali tematici.

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È New York lo scenario scelto da Samsung per svelare il Galaxy S IV, ultimo modello della gamma di punta degli smartphone con Android prodotti dall'azienda coreana.

Contrariamente alle attese, infatti, Samsung ha deciso di non approfittare del Mobile World Congress (che si sta svolgendo in questi giorni a Barcellona) per svelare il successore del Galaxy S III; invece, in quest'occasione ha annunciato la data dell'evento in cui avverrà la presentazione: il prossimo 14 marzo.

Pare che la scelta sia caduta su New York a causa delle numerosissime richieste piovute su Samsung dagli operatori statunitensi, desiderosi di apparire in prima fila di fianco a un prodotto che con ogni probabilità alzerà ancora il livello di ciò che bisogna attendersi da uno smartphone di fascia alta.

Per il momento, sulle specifiche hardware c'è il silenzio più stretto, sebbene naturalmente le indiscrezioni non manchino.

A quanto si dice, il Galaxy S IV avrà uno schermo un po' più grande rispetto al predecessore (si parla di 5 pollici di diagonale) con risoluzione Full HD, fotocamera posteriore da 13 megapixel e anteriore da 2 megapixel e 2 Gbyte

Per quanto riguarda la CPU non c'è accordo tra le fonti: qualcuna parla di un Exynos 5440 a 1.4 GHz, mentre altre sostengono la presenza di un Qualcomm Snapdragon 600 a 1,9 GHz.

Anche l'interfaccia - si dice - sarà profondamente rinnovata: Samsung avrebbe pensato di adottare un'interfaccia floating touch, grazie alla quale per interagire con il sistema non è più necessario toccare lo schermo, ma basta muovere le dita a breve distanza dal display, senza contatto.

Le fonti parlano poi della presenza di un sistema ricarica wireless e di funzionalità di eye tracking per capire quando l'utente sta guardando lo schermo.

Per quanto riguarda il sistema operativo, infine, la previsione è più facile: si tratterà di Android 4 (probabilmente nella versione 4.2).

Per sapere quali di queste indiscrezioni diverranno realtà non resta che attendere poco più di due settimane.

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La lista delle aziende vittime di attacchi portati tramite una vulnerabilità in Java continua ad allungarsi: dopo Facebook e Apple, ora è la volta di Microsoft.

Stando a quanto scritto in un posto sul blog del Microsoft Security Response Center da Matt Thomlinson, General Manager del Trustworthy Computing Security Group in Microsoft, le modalità dell'attacco sono sempre le stesse: qualcuno visita un sito compromesso, questo sfrutta la falla di Java per installare del malware, il malware cerca di accedere alle risorse interne della rete di cui il computer infettato fa parte.

D'altra parte, come spiega sempre Thomlinson, «questo tipo di attacco non è una sorpresa per Microsoft o per le altre aziende che devono affrontare avversari determinati e tenaci».

Al di là delle parole di Thomlinson, l'azienda di Redmon ha preferito non rilasciare ancora alcuna dichiarazione ufficiale: per farlo aspetterà di aver concluso la fase di raccolta delle informazioni su quanto accaduto.

Le indagini al momento hanno permesso di individuare un «piccolo numero» di computer infetti, tra cui alcuni nel gruppo che si occupa di sviluppo per Mac.

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Seguendo le orme dei colleghi canadesi e olandesi, il Garante per la Privacy italiano s'è messo a indagare su WhatsApp, la popolare applicazione di messaggistica istantanea per dispositivi mobili.

Mentre ancora qualcuno crede che WhatsApp sia improvvisamente diventato a pagamento e per questo motivo ancora si preoccupa, il Garante concentra la propria attenzione da un'altra parte: l'utilizzo dei dati personali da parte dell'app.

Ciò che interessa all'Autorità è capire «quali tipi di dati personali degli utenti vengono raccolti e usati al momento dell’iscrizione e nel corso dell’erogazione dei servizi di messaggistica e condivisione file; come vengono conservati e protetti questi dati; le misure adottate (es. cifratura, generazione di credenziali etc.) per limitare il rischio di accesso da parte di soggetti diversi dagli interessati e, in particolare, se siano stati previsti sistemi contro gli attacchi tipo “man in the middle”, volti ad acquisire illecitamente il contenuto dei messaggi scambiati mediante l’applicazione» come spiega il comunicato ufficiale rilasciato.

Sotto l'occhio del Garante è finito anche un comportamento considerato, se non sospetto, per lo meno poco riguardoso nei confronti della privacy: WhatsApp, infatti, una volta installato scandaglia la rubrica dove trova anche i dati di chi non usa il servizio; il Garante si chiede quindi se non sia meglio limitare l'accesso ai dati di quegli utenti che adoperano WhatsApp.

Infine, l'Autorità italiana vuole sapere per quanto tempo siano conservati i dati degli utenti e il numero degli account italiani.

Tutte queste domande sono state rivolte all'azienda californiana che sviluppa il software in questione; per il momento, quindi, l'attività del Garante si limita alla raccolta di informazioni, ed eventuali azioni saranno intraprese soltanto se le risposte non saranno soddisfacenti.

Fonte:zeus news

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Tim Cook: "Apple sta esplorando altre categorie di prodotto"


Durante il recente incontro annuale con gli azionisti Tim Cook, CEO di Apple, ha cercato di lenire le preoccupazioni dovute alle recenti perdite in borsa del titolo AAPL, affermando che la compagnia resta impegnata e concentrata sul lungo periodo e osservando che nel corso dell'anno fiscale 2012 la compagnia è cresciuta di 48 miliardi di dollari, più di quanto abbiano fatto Google, Microsoft, Dell, HP e RIM (ora BlackBerry) combinate.

Cook ha poi affermato che la compagnia sta iniziando a valutare la presenza sul mercato con prodotti differenti a quanto proposto fino ad ora. "Stiamo ovviamente esplorando nuove categorie di prodotti. Non vogliamo parlarne, ma le stiamo studiando" ha dichiarato Cook. Le parole di Cook, sebbene prive di dettagli specifici, sembrano quindi una conferma delle due principali indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, ovvero lo sviluppo da un lato di uno smartwatch e dall'altro di un'evoluzione di più ampio respiro di Apple TV.

Quest'ultima, in particolare, pare un progetto a cui l'azienda di Cupertino sta lavorando da lungo tempo e che rappresenterà, nel caso in cui si concretizzasse, il primo vero passo concreto di Apple nel mondo dell'intrattenimento da salotto. L'attuale Apple TV, infatti, è stata definita dalla stessa azienda come un "hobby".

Lo stesso Cook lo scorso anno, in occasione di un'intervista, osservò come Apple avesse grossi piani per il salotto, osservando come le soluzioni tecnologiche rivolte a questo particolare ambito manchino di innovazione.

L'approdo di questa nuova Apple TV sul mercato potrebbe avvenie però non prima del 2014. Mentre invece già quest'anno il pubblico potrebbe assistere al debutto di uno smartwatch, già battezzato iWatch: un orologio con funzioni di connettività, con la possibilità di interfacciarsi con smartphone e PC per un nuovo modello di interazione.

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Lo store di Windows Phone a quota 130.000, 15.000 solo per WP8

Microsoft, si sa, è partita molto in ritardo nella rincorsa ai sistemi operativi per dispositivi mobile più apprezzati dal pubblico. Non che l'azienda di Redmond non fosse fra i concorrenti di iOS e Android, sia chiaro, ma è fuori di dubbio che per un periodo molto cruciale per il mercato le soluzioni Windows Mobile non erano certo al livello della concorrenza. L'utenza ha quindi preferito approdare ad altri lidi, facendo propria la quasi totalità del market share.

Con Windows Phone 8 sono invece numerosi gli utenti soddisfatti, sebbene il mercato rimanga saldamente nella mano di Android e iOS. La notizia di questi giorni ha per tema il numero di app che lo store Microsoft mette a disposizione dei propri clienti, salito a 130.000 app di cui circa 15.000 in esclusiva per WP8.

Su Unwiredreview, la fonte della notizia, si fa cenno a una questione molto dibattuta, ovvero la reale importanza di avere centinaia di migliaia di app e prendere questo numero come metro di giudizio per la scelta di un sistema invece che un altro. 130.000 sono moltissime, ma sicuramente non le 700.000 circa che affollano gli store della concorrenza.

Una cosa però è certa: l'ambiente operativo di casa Microsoft per sistemi mobile sta salendo la china, proponendosi come alternativa finalmente valida rispetto ai soliti noti. A guadagnarci è l'utente finale, che può vantare una scelta maggiore in fase di acquisto, non per forza nella fascia di prezzo più elevata ma anche in quella più accessibile.

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[align=center]Schermi indistruttibili per smartphone: basta usare lo zaffiro

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La protezione indistruttibile per gli schermi degli smartphone esiste, ma non è Gorilla Glass. L'ha presentata GT Advanced Technologies al Mobile World Congress di Barcellona: è fatta di zaffiro sintetico, e anche se non è la stessa composizione nobile delle pietre di alta gioielleria, costa comunque da tre a quattro volte di più rispetto al vetro impiegato comunemente.
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GT Advanced Technologies produce blocchi di zaffiro sintetico da 113 chili circa (250 libbre), che richiedono una lavorazione di 16 giorni e la cottura in un forno a 2200 gradi centigradi. Al momento i costi sono abbastanza elevati, ma se le ordinazioni dovessero salire è probabile un abbattimeno delle spese.

Come spiegato dal produttore, il materiale in questione è un composto creato sinteticamente, che una volta posizionato sopra allo schermo dello smartphone diventa invisibile. Il composto impiegato infatti ha fra le sue doti l'ottima trasmissione della luce per lunghezze d'onda che vanno ben oltre la portata della visione umana. In più consente di usare le funzioni touch senza nessuna penalizzazione.
Il vantaggio è fondamentale: non si rompe, nemmeno picchiandolo ripetutamente e con forza con pietre, pezzi di cemento o cercando di graffiarlo con qualsiasi oggetto. Al massimo si deposita sulla superficie un leggero strato di polvere dato dalla sbriciolamento dell'oggetto contundente con cui si è cercato invano di fare danni.
Stando ai test del produttore, lo stesso trattamento per esempio su una protezione Gorilla Glass 2 lascia il segno in quanto lo zaffiro ha una resistenza da 2,5 a 3 volte maggiore. GT fa notare che lo zaffiro è già impiegato nei settori aerospaziale, militare, e nei dispositivi medici - in particolare nei laser.
Il debutto ufficiale di questa copertura è stato affidato al Vertu Ti, il telefono da 7900 euro con Android annunciato a inizio febbraio.

fonte:tomshw

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LG lavora a un chip a otto core e frena su Windows Phone 8

LG Electronics sta lavorando a un system on chip a otto core, o meglio dire "quattro + quattro", per smartphone e tablet. L'azienda, che ha deciso di entrare nel mondo della progettazione dei chip, ha già realizzato una soluzione chiamata LG H13, dedicata alle TV e dotata di grafica PowerVR Series 6. Non è da escludere che in futuro la vedremo all'interno di televisori con sistema operativo webOS, l'ultimo acquisto della casa sudcoreana.

È chiaro però che i piani di LG sono più articolati e per questo l'azienda guarda naturalmente anche al settore mobile, per incrementare i propri margini e differenziarsi dalla concorrenza. Gli ingegneri dell'azienda, per quanto noto in questo momento, sono al lavoro su Odin, un prodotto caratterizzato da quattro core ARM Cortex A15 e quattro ARM Cortex A7.

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Tale configurazione, definita da ARM "big.LITTE", permette di gestire i carichi più pesanti attraverso i core Cortex A15, più prestanti ed evoluti, mentre le unità Cortex A7 si occupano della gran parte delle operazioni di routine e a basso impatto, in quanto possono offrire le prestazioni necessarie consumando meno energia e di conseguenza preservando l'autonomia del dispositivo. Queste due parti del chip non lavorano mai in contemporanea.

Il chip sarà prodotto con processo produttivo a 28 nanometri e se la vedrà con soluzioni "concorrenti" come l'Exynos 5 Octa di Samsung, ma anche con altre proposte meno complesse. Secondo un dirigente di LG che ha parlato con il Korea Times, il processore sarà usato nel prossimo terminale Optimus di punta, il probabile Optimus G II, che potrebbe materializzarsi entro l'anno, probabilmente nel corso del quarto trimestre. Non è da escludere che arrivi anche un tablet, un ambito in cui LG è praticamente assente.

L'azienda sudcoreana manca però anche dal mercato degli smartphone Windows Phone 8. LG fu tra le prime a riporre fiducia sul sistema operativo Microsoft nel 2010, al debutto di Windows Phone 7. Il fallimento di quell'esperienza ha indotto l'azienda a rimanere sulla difensiva nei confronti del prodotto della casa di Redmond e per il momento, malgrado vi siano sull'arrivo di soluzioni WP8 entro l'anno, sembra decisa a restare a guardare.

"Abbiamo appreso che LG non ha piani immediati di vendita di uno smartphone Windows Phone 8", si legge su Cnet. "Il produttore sudcoreano rimane aperto di fronte alla possibilità di adottare il sistema operativo mobile di Microsoft, ma non vede un'enorme richiesta per il prodotto", scrive il sito. "Vogliamo offrire ai consumatori ciò che desiderano. Quando la domanda di Windows Phone sarà rilevante, saliremo a bordo", ha affermato uno rappresentanti dell'azienda al Mobile World Congress.

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Anche se da noi la connettività su rete cellulare 4G ha da poco iniziato a muovere i propri passi, altrove - e particolarmente - al di fuori dell'Europa la sua diffusione è molto maggiore.

Che l'Unione Europea abbia perso l'occasione di mostrarsi all'avanguardia in questo settore non è sfuggito al Commissario europeo per l'agenda digitale Neelie Kroes, che si è rammaricata del fatto che il Vecchio Continente, dopo aver inventato lo standard GSM, ora sia costretto a inseguire Stati Uniti e Asia.

Il commissario Kroes non si è però limitata alle parole e ha deciso di farle seguire dai fatti: ha così annunciato uno stanziamento di 50 milioni di euro per lo sviluppo della tecnologia 5G.

Al momento, la sigla 5G non indica una tecnologia specifica quanto piuttosto le ricerche in corso circa la realizzazione di una rete ancora migliore rispetto a quella basata sulla tecnologia 4G.

«Voglio che sia l'industria europea ad aprire la strada verso il 5G» ha dichiarato Neelie Kroes presentando i finanziamenti ai vari progetti di ricerca in questo senso tra cui si segnala METIS, che mira a sviluppare una rete di prossima generazione entro il 2020 (e ha ottenuto 16 dei 50 milioni stanziati).

METIS punta a fornire prestazioni da 10 a 100 volte superiori a quelle delle reti 4G, una capacità egualmente maggiore (per numero di dispositivi connessi) e un quinto del lag.

La Commissione Europea ha infine affermato che tra il 2007 e il 2013 sono stati assegnati oltre 700 milioni di euro per le ricerche sulle reti future, e che la metà di questa somma è stata dedicata alle tecnologie wireless.

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XIGMATEK annuncia il dissipatore Dark Knight Frostbourne Edition

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Xigmatek ha lanciato, nel mese di aprile 2012, una versione “all black” del dissipatore per CPU Dark Knight SD1283, denominata Nighthawk.

Il produttore annuncia oggi la disponibilità di una nuova revisione con uno schema di colori totalmente opposto, denominata Frostbourne Edition.

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Il dissipatore ha un design a singola torre con tre heatpipes da 8mm poste a contatto diretto con la CPU.

Il corpo radiante è costituito da alette in alluminio dotate di un particolare rivestimento ceramico di colore bianco opaco, denominato "XIGMATEK Stealth", che aumenta la superficie dissipante migliorando ulteriormente lo smaltimento del calore.

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La ventola in dotazione è una XOF-F1251 da 120mm con connettore 4-pin PWM, dotata anch’essa di finitura bianco opaco, con una velocità rotazione compresa tra gli 800 ed i 1400 RPM, una portata d’aria massima pari a 60 CFM ed una rumorosità massima di 16 dBA.

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Il dissipatore è stato progettato per gestire TDP fino a 160W, misura 120 x 50 x 159mm (LxPxH), pesa 406 grammi e supporta tutti i moderni socket per CPU, tra cui Intel LGA 2011, LGA 1155/1156, LGA 775 e AMD AM3 + / AM3/AM2 + / AM2, e FM2/FM1.

Il nuovo SD1283 Dark Knight Frostbourne Edition dovrebbe essere venduto ad un prezzo su strada di circa 50 dollari.

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Il fenomeno delle Action Camera è in continua evoluzione e raccoglie ogni giorno maggiori consensi.

Se da una parte le videocamere tradizionali sono messe alle strette da telefoni cellulari e smartphone, dall'altra le videocamere sportive, piccole, maneggevoli, ma estremamente potenti, sono diventate il sogno proibito non solo dei professionisti dello sport, ma anche degli appassionati che amano stare all'aria aperta.

Una delle ultime nate arriva da Contour, azienda che per prima ha avuto l'idea di realizzare una action camera, ed è l'innovativa Contour +2, attualmente l'unica con GPS integrato.

La Contour +2 1080p è di fatto la prima action cam Full HD ad incorporare un sistema di navigazione GPS di ultima generazione ad alto rilevamento, in modo che si possa verificare in tempo reale e registrare la posizione, la velocità, l’altitudine e la distanza mentre si girano video in alta definizione!

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La Contour +2 è usata per diverse attività che variano dalla pesca, sci, snowboard, moto, bici, paracadutismo, escursionismo, in quanto particolarmente adatta a riprese spettacolari in posizioni a prima vista impossibili.

Questo grazie agli accessori di supporto e alla possibilità di ruotare l'angolazione della lente fino a 270 gradi.

La nuova Contour +2 ha inoltre la caratteristica di non riposare mai!

Il particolare interruttore per l'avvio veloce della registrazione, infatti, permette una reazione immediata, senza sprechi di tempo nell'attesa dell'accensione della camera e senza il rischio di perdere l’attimo più importante dell’azione.

E per gli amanti delle immersioni, tutte le funzioni vengono garantite anche in modalità subacquea, grazie alla custodia protettiva ed impermeabile fino a 60 metri, ora in dotazione, che, oltre a riprese nitide e immagini sempre a fuoco, permette anche l'utilizzo di tutti i principali comandi.

Tra i tanti accessori e funzioni disponibili, molto apprezzato sarà sicuramente il laser integrato, una geniale quanto indispensabile trovata per avere sempre un allineamento perfetto e catturare l'inquadratura migliore.

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Come se non bastasse, la presenza del bluetooth integrato permette di utlizzare lo smartphone come telecomando remoto e, collegando la cam tramite il Contour Connect iOS o l'applicazione Android, si può usare come visore in modalità Live View e condividere in tempo reale le proprie esperienze con amici su Facebook, YouTube, Vimeo e molto altro ancora.

La nuova Contour +2 ha un prezzo su strada di euro 399 i.i.

Per maggiori informazioni: www.xtremecamera.it

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AOC lancia il monitor i2360Phu

AOC amplia la gamma di monitor professionali 60ID con il nuovo i2360Phu caratterizzato da una diagonale da 23 pollici (58.4cm) e pannello IPS con risoluzione Full HD 1080P.

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Sono inoltre presenti innumerevoli regolazioni per il massimo comfort ed una postura corretta sul posto di lavoro o in ambito domestico, oltre a numerose opzioni di connettività e ad un HUB USB integrato.

Pannello IPS di qualità superiore

La tecnologia LCD IPS (In-Plane Switching) offre angoli di visualizzazione estremamente ampi, un elevato contrasto ed una ottima resa cromatica.

Il nuovo i2360Phu offre, così, immagini di alta qualità che possono essere visualizzate da un’angolazione di 178° sia in orizzontale che in verticale.

Il contrasto di 1000:1 (che corrisponde ad un contrasto dinamico di 20.000.000:1), i tempi di risposta di soli 5 ms ed una luminosità di 250 cd/m2 rendono questo monitor LED ideale non solo per l’utenza domestica, ma anche per i professionisti, nell’ambito della grafica e della fotografia, il tutto ad un prezzo estremamente competitivo.

Comfort visivo e postura corretta sul posto di lavoro o a casa

Il monitor i2360Phu di AOC non è solo elegante e funzionale: le innumerevoli regolazioni disponibili offrono la massima comodità per il lavoro o lo svago.

La funzione Pivot, ad esempio, consente di ruotare il monitor di 90° in pochi secondi, agevolando la modifica e la visualizzazione di documenti e immagini.

E’ disponibile, inoltre, anche la rotazione orizzontale a 360°, che permette di rivolgere il monitor direttamente verso chi lo osserva, siano essi clienti, amici o familiari.

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Ampia connettività e flessibilità

L’AOC i2360Phu offre ingressi VGA, DVI-D e HDMI e dispone di ben quattro porte USB integrate che semplificano il collegamento di più dispositivi USB contemporaneamente, come fotocamere digitali, dischi esterni o le classiche chiavette USB.

Design elegante e caratteristiche di prim’ordine

Il modello i2360Phu è contraddistinto da una finitura nera opaca che evita fastidiosi riflessi ed il suo design ultra-sottile lo rende adatto a qualsiasi ambiente lavorativo, ottimizzando al massimo lo spazio disponibile sulla scrivania.

Risparmio energetico ed rispetto per l’ambiente

La tecnologia di retroilluminazione a LED offre un’alta efficienza energetica con bassi consumi in standby.

Questo monitor è inoltre conforme agli standard energetici EPEAT Silver e TCO 5.0.

Assistenza e garanzia di prim'ordine

Per questo modello AOC offre una garanzia di tre anni che comprende il servizio di ritiro e sostituzione a domicilio.

Il monitor i2360Phu di AOC è disponibile ad un prezzo di vendita consigliato di 229 € IVA inclusa.

fonte : nexthardware

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Intel accelera sul mobile computing

Intel Corporation, ha annunciato a Barcellona il lancio di una serie di nuovi prodotti, ecosistemi e attività a sostegno dello sviluppo, che consentiranno di accelerare ulteriormente la presenza dell'azienda nel settore mobile.

Gli annunci comprendono una nuova piattaforma basata su SoC Atom dual-core (nome in codice "Clover Trail+") per smartphone e tablet Android e la prima soluzione LTE multimodale e multibanda a livello globale, che sarà disponibile nella prima metà di quest'anno.

Intel ha inoltre confermato il grande entusiasmo legato all'uscita della nuoba piattaforma identificata dal nome in codice “Bay Trail”, all’attività di abilitazione di dispositivi mobile e alla costante diffusione degli smartphone nei mercati emergenti con la piattaforma basata su processore Intel Atom Z2420.

Nuova piattaforma efficiente basata su SoC Atom

La nuova piattaforma Intel basata su processore Atom (nome in codice "Clover Trail+") e il progetto di riferimento per smartphone offrono prestazioni leader del settore, caratterizzate da un basso consumo e una lunga durata della batteria.

I processori Intel Atom dual-core a 32nm che equipaggiano questa piattaforma (Z2580, Z2560 e Z2520) sono disponibili con velocità, rispettivamente, pari a 2GHz, 1,6GHz e 1,2GHz, e sono dotati di tecnologia Hyper-Threading.

La piattaforma integrata include anche un motore Intel Graphics Media Accelerator con un core grafico che arriva fino a 533MHz in modalità Boost e offre prestazioni grafiche fino a tre volte superiori rispetto alle soluzioni precedenti.

E' presente, inoltre, la tecnologia Intel Identity Protection (Intel IPT), che impedisce gli accessi non autorizzati agli account importanti migliorando il livello di sicurezza.

Con il supporto per display WUXGA 1900x1200, questa piattaforma rende possibili la produzione di modelli di tablet Android con schermi più grandi.

E' incluso il supporto per Android 4.2 (Jelly Bean), la tecnologia Intel Wireless Display, HSPA+ a 42 Mbps con la soluzione modem di piccole dimensioni Intel XMM 6360 e il nuovo standard di settore UltraViolet Common File Format.

Intel ha anche presentato il futuro SoC Atom a 22 nm ("Merrifield") per smartphone, basato sull'innovativo processo produttivo a 22 nm e su una microarchitettura Atom completamente ridisegnata, che contribuirà ad offrire un incremento di prestazioni, efficienza energetica e durata della batteria per gli smartphone.

Long-Term Evolution (LTE 4G)

La strategia di Intel è quella di offrire una soluzione modem senza compromessi, a basso consumo, che funzioni con diverse bande, modalità, zone geografiche e dispositivi.

Intel XMM 7160 è una delle soluzioni LTE multimodali e multibanda (LTE / DC-HSPA+ / EDGE) più piccole al mondo, compatibile con molteplici dispositivi tra cui smartphone, tablet e Ultrabook.

Il modem 7160 supporta 15 bande LTE contemporaneamente, più di ogni altra soluzione disponibile sul mercato e include un'architettura RF altamente configurabile che esegue algoritmi in tempo reale per Envelope Tracking e sintonizzazione dell’antenna, offrendo configurazioni multibanda a costi contenuti, durata prolungata della batteria e roaming globale in un unico SKU.

Piattaforma Intel Atom Z2420

Espandendo la propria presenza geografica, Intel vede straordinarie opportunità nell'offrire esperienze mobile complete basate ai consumatori in tutti i mercati emergenti.

Come parte della strategia per sfruttare un mercato in rapida crescita come quello degli smartphone a costi contenuti nei paesi emergenti che, secondo alcuni analisti, raggiungerà 500 milioni di unità entro il 2015, Intel ha sottolineato il continuo interesse per la piattaforma con processore Intel Atom Z2420 (nome in codice "Lexington").

Da quando è stato annunciata al CES, Acer (Thailandia, Malesia), Lava (India) e Safaricom (Kenya) hanno introdotto nuovi telefonini sui rispettivi mercati .

Tablet Intel Inside

Basandosi sul grande interesse per questo tipo di dispositivi e sull'efficienza del processore Atom Z2760, il primo SoC Atom quad-core di Intel (nome in codice "Bay Trail") sarà il più potente processore Atom finora disponibile, raddoppiando le prestazioni di elaborazione dei tablet basati su Intel di attuale generazione, offrendo all'ecosistema una solida base tecnologica e un insieme di funzionalità da cui partire per innovare ulteriormente.

La piattaforma identificata dal nome in codice “Bay Trail”, la cui disponibilità è prevista per fine 2013, è già operativa su Windows e Android e contribuirà a rendere disponibili nuove esperienze con un design di soli 8mm di spessore e batterie che avranno una durata senza precedenti.

fonte:nexthardware

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Le voci relative a trattative tra Facebook e Microsoft sul fronte pubblicitario erano iniziate a circolare già alla fine dello scorso anno. Al centro dei rumor c´era l´acquisto da parte del social network di Palo Alto di Atlas Solutions, il sistema di erogazione di annunci pubblicitari online che Microsoft acquisì nel 2007, quando comprò aQuantive per 6 miliardi di dollari.

Tali voci si sono adesso concretizzate. Facebook ha infatti annunciato di aver messo in atto l´acquisizione di Atlas, nella convinzione che l´operazione sia in grado di ´portare benefici sia agli inserzionisti che agli utenti´, come scrive il social network in un comunicato, aggiungendo che ´una più efficace pianificazione ed erogazione dei messaggi pubblicitari porta anche a una migliore esperienza utente´.

I termini economici dell´operazione non sono noti. Quello di aver acquisito una tecnologia per l´erogazione pubblicitaria è un obiettivo strategico per il social network di Mark Zuckerberg, così come lo era stato per Google, che aveva acquisito nel 2007 DoubleClick per 3 miliardi di dollari.

Per il lancio di un suo network pubblicitario, Facebook può contare su un miliardo di indirizzi e-mail, indirizzi fisici, numeri di telefono e abitudini alla navigazione e al consumo degli utenti iscritti al suo servizio. Grazie a questo mostruoso database Facebook è in grado di proporre direttamente una pubblicità verticale senza precedenti su Facebook.com e sui siti partner.

Microsoft stava tentando da tempo di vendere Atlas e Facebook sarebbe subentrato a un precedente potenziale acquirente. La società di Redmond ha spiegato che la vendita di Atlas fa parte del suo passaggio ad ´una maggiore attenzione ai dispositivi e ai service models´.

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"I cellulari Motorola non creano al momento quell'effetto WOW che Google cerca": sono circa queste le parole con cui Patrick Pichette, Chief Financial Officer di Google, sembra liquidare tutti i rumor sul prossimo X-Phone by Motorola, che a detta di molti dovrebbe portare un netto segno di discontinuità con gli attuali Nexus.

È dalla notizia dell'acquisizione di Motorola Mobility da parte di Google che si fa un gran parlare del googlefonino targato Motorola, ma al momento non se ne è ancora fatto nulla. Negli scorsi mesi le voci si sono fatte più insistenti, ma le parole di Pichette sembrano gelare gli entusiasmi. A ben guardare non si è in ritardo coi tempi: la notizia dell'accordo di acquisizione è dell'agosto 2011, ma è del febbraio 2012 il via libera alla fusione da parte del Dipartimento di Giustizia americano e della Commissione Europea. Seguendo i tempi di sviluppo da zero di un cellulare in casa Google, circa 18 mesi, si evince come il possibile nuovo terminale prodotto dall'accoppiata possa fare capolino sul mercato nel 2013, ma solo dopo l'estate.

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La notizia riporta in auge i rumors intorno al quinto Google Nexus, che potrebbe essere il pezzo forte della Google I/O Conference di maggio. Le indiscrezioni lo danno in appalto a LG, anche se in molti si chiedono il senso di questa mossa, soprattutto dopo alcune false partenze di questo terminale. Alcuni inoltre sottolineano come del club dei grandi produttori di cellulari (tolti al momento i cinesi) manchi solo Sony (oltre a Motorola) nella lista dei Nexus One, dopo le proposte HTC (Nexus One), Samsung (Nexus S e Galaxy Nexus) e LG (Nexus 4).

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Film in 4K su PlayStation 4

Sony ha annunciato che PlayStation 4 consentirà di vedere filmati alla risoluzione 4K, che invece non sarà disponibile per i videogiochi, per evidenti limiti nella capacità di elaborazione. Tuttavia, le dimensioni di questi filmati potrebbero essere eccessive, anche di 100 GB secondo quanto riferisce Please login or register to see this link. .

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Sony starebbe pensando a delle soluzioni 'creative' per aggirare il problema e ridurre i tempi di scaricamento. "Stiamo lavorando su queste sfide. Abbiamo delle idee molto valide che consentiranno di avere un'esperienza confortevole per gli utenti", ha detto Phil Molyneux, presidente di Sony Electronics, a The Verge.

PlayStation 4, infatti, sarà in grado di scaricare in background, mentre l'utente continua a fare altro, anche giocare. La console potrà proseguire i download anche quando si trova nello stato di stand by.

Molyneux sostiene che Sony non ha intenzione di abbandonare la distribuzione fisica dei contenuti, ma al contempo ammette che sempre più utenti si stanno spostando sui contenuti digitali. Molyneux ha inoltre detto che il reparto tecnico di Sony sta cercando di creare dei Blu-ray che siano in grado di contenere i film in 4K. "Hanno fatto alcuni progressi, ma dobbiamo ancora lasciarli lavorare in modo che ottengano una soluzione definitiva".

Come annunciato lo scorso 20 febbraio, l'infrastruttura di rete di PlayStation 4 sarà gestita attraverso tecnologia Gaikai, la compagnia esperta in soluzioni di cloud gaming fondata da Dave Perry. Si è parlato di possibilità di avviare il download e di iniziare a giocare immediatamente, mentre lo scaricamento procede in background. Sembra che in PlayStation 4 ci sarà un chip dedicato a questa operazione.

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forse in arrivo un modello in policarbonato

Sul sito giapponese Macotakara vengono riportate alcune nuove indiscrezioni legate alla possibilità che Apple commercializzi nel corso dei prossimi mesi un nuovo iPhone con chassis in policarbonato ad un prezzo inferiore rispetto ai modelli attuali, posticipando al 2014 il rilascio dello smartphone di prossima generazione che succederà ad iPhone 5.

L'obiettivo di Apple sembrerebbe pertanto quello di realizzare un modello di iPhone che possa essere commerciato ad un prezzo più abbordabile per il pubblico, senza però intaccare in maniera significativa i margini lordi della compagnia.

L'impiego di uno chassis in policarbonato (lo stesso materiale utilizzato per i MacBook di qualche generazione fa) risulterebbe quindi più economico rispetto all'allumino e vetro usato per i modelli attuali. La contropartita sarebbe però la realizzazione di un telefono dallo spessore maggiore, per incrementare la resistenza all'usura nel corso del tempo.

Al di là di questi cambiamenti e delle misure di controllo dei costi, il nuovo iPhone dovrebbe comunque conservare aspetto e funzionalità dei suoi predecessori. Questo modello di iPhone potrebbe essere commercializzato ad un prezzo di circa 330 dollari, andando a collocarsi sulla medesima fascia di prezzo di iPad mini.

Per quanto riguarda il successore di iPhone 5, invece, Apple sembra aver alzato il piede dall'acceleratore posticipandone il rilascio al prossimo anno. Il nuovo smartphone, forse chiamato iPhone 5S, potrebbe essere provvisto di schermo a 4,5 pollici (leggermente più grande, quindi dell'attuale iPhone 5 con schermo da 4 pollici) e un doppio flash a LED sul retro del dispositivo per migliorare le funzioni fotografiche.

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Nelle scorse settimane sono emerse informazioni tecniche sulla console Sony Playstation 4, con riferimento in particolare all'architettura delle componenti GPU e CPU che verranno integrate in questo prodotto. Alla base AMD, che ha fornito l'hardware dopo aver già concluso un accordo con Nintendo per Wii U e che sarà presente anche nella prossima generazione di console Microsoft della famiglia Xbox.

Il contributo di AMD per Playstation 4 è basato su una APU custom, dotata al proprio interno di 8 core di CPU x86 sviluppati su architettura Jaguar affiancati da una componente GPU con 18 unità di calcolo, per un totale di 1.152 stream processors, basata su architettura Graphics Core Next. Oltre a questo troveremo controller memoria unificato GDDR5 con ampiezza di bus di 256bit, abbinato ad un quantitativo di memoria di 8 Gbytes, assieme a vari altri componenti hardware custom sviluppati da Sony.

In occasione di un'intervista con John Taylor, a capo del marketing di AMD per la divisione global business units, rilasciata al sito Please login or register to see this link. è stato confermato che vedremo entro la fine dell'anno al debutto una APU di AMD per sistemi PC derivata dal lavoro sviluppato per Playstation 4 con Sony, ovviamente rimuovendo dal design quei componenti che sono derivati da proprietà intellettuali di Sony.

E' ipotizzabile che questa APU per sistemi PC non andrà ad integrare lo stesso numero di core CPU, tantomeno una componente GPU così complessa come quella sviluppata per Playstation 4. Il target di riferimento è del resto differente: AMD può inoltre fornire potenza supplementare dal versante video in un PC semplicemente affiancando alla APU una scheda video discreta montata su slot PCI Express 16x.

La conferma di Taylor non deve stupire particolarmente: la roadmap AMD per sistemi desktop presenta infatti da tempo soluzioni APU basate su architettura Jaguar previste al debutto per l'anno 2013. Una complessità ed una potenza di calcolo comparabile a quanto fornito da Sony per Playstation 4 verrà però presumibilmente fornita da AMD solo più avanti, lasciando che sia l'evoluzione delle tecnologie produttive e le conseguenti economie di scala a rendere.

A differenziare sensibilmente i due approcci riteniamo sarà il controller memoria integrato, di tipo GDDR5 ad elevata bandwidth per l'architettura sviluppata per Sony e presumibilmente ancora per alcuni anni di tipo DDR3 per le soluzioni PC, con un livello di bandwidth massima teorica ottenibile che sarà sensibilmente inferiore e quindi non adatto a garantire frames al secondo elevati alle risoluzioni superiori a quelle HD.

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Samsung Exynos 5 Octa, il primo SoC con CPU a 8 core per dispositivi mobile

L'ultimo CES ha indubbiamente visto tra i settori protagonisti il mobile e in particolare, ancor più che smartphone e tablet intesi com dispositivi nella loro interezza, ad animare questa versione della fiera di Las Vegas sono senza dubbio stati gli annunci relativi alle piattaforme che animeranno il mercato dei chip per gli smartphone di fascia alta nel corso di questo 2013. Diverse sono le alternative annunciate, alcune simili tra loto e altre totalmente differenti ma, in tutti i casi contraddistinte dall'intento unico di aumentare la potenza dei dispositivi cercando tuttavia di risparmiare il più possibile a livello energetico.

A tal proposito, solamente la scorsa settimana ci siamo occupati, in due articoli dedicati, di NVIDIA Tegra 4 e Qualcomm Snapdragon 800 e 600, ovvero rispettivamente le evoluzioni di Tegra 3, la precedente piattaforma del colosso di Santa Clara, e Snapdragon S4 e S4 Pro. In entrambi i casi l'evoluzione è evidente ed è rappresentata in sostanza da una ottimizzazione di quanto già era presente nelle precedenti piattaforme delle due compagnie.

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In tutti e due i casi si tratta infatti ancora di processori quad-core, o quad-core più uno come nel caso di Tegra 4, che migliorano le loro prestazioni grazie a frequenze di clock più elevate, alla presenza di una componente GPU aggiornata e quindi certamente più efficiente rispetto a quanto visto in precedenza e, ultimo ma non per importanza, al passaggio ormai definitivo dal processo produttivo a 32 nanometri a quello a 28. Quest'ultima caratteristica permette infatti di risparmiare spazio ottenendo SoC più piccoli di circa il 30% rispetto ai precedenti oltre che di ottimizzare le risorse risparmiando energia e migliorando l'autonomia dei dispositivi.

NVIDIA e Qualcomm non sono tuttavia i soli ad aver annunciato i propri nuovi SoC in occasione del CES di Las Vegas. Insieme ai due produttori statunitensi, infatti, ha sfruttato l'occasione per annunciare importanti novità in questo campo anche il colosso coreano Samsung che, pur non avendo portato novità importanti a livello di dispositivi non si è fatta mancare un annuncio che comunque ha a che fare con quelli che saranno i dispositivi di fascia alta della propria gamma per questo 2013.

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Si tratta del nuovo SoC che entra a far parte della famiglia Exynos, ormai giunta alla sua terza generazione. Exynos 5 Octa, questo il nome della piattaforma che succede ad Exynos 5 dual, già annunciato e visto in opera a bordo di alcune soluzioni del produttore asiatico come l'ultimo Chromebook e Google Nexus 10.

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