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Grand Budapest Hotel (The Grand Budapest Hotel) è un film del 2014 scritto, diretto e co-prodotto da Wes Anderson, ispirato alle opere di Stefan Zweig.
Il film è stato scelto come Film d'apertura della 64ª edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino e aggiudicandosi il Gran premio della giuria.

 

Genere commedia nera
Regia Wes Anderson
Soggetto Wes Anderson, Hugo Guinness
Musiche Alexandre Desplat
 
Trailer
 


 
Trama


1968: tra le montagne dell'immaginaria Repubblica di Zubrowka si trova il Grand Budapest Hotel, un albergo un tempo molto prestigioso e ora decaduto. Uno scrittore fa la conoscenza del padrone del Grand Budapest, un vecchio di nome Zero Moustafa. Questi lo invita a cena con la promessa di raccontargli la sua esperienza all'albergo prima di diventarne proprietario.
Attraverso un flashback, la vicenda di sposta nell'anno 1932: troviamo il Grand Budapest in pieno splendore frequentato da clienti distinti, ricchi e eleganti. Il concierge è Monsieur Gustave H., un uomo di mezza età eccentrico, orgoglioso, raffinato e amante delle poesie, e che intrattiene una moltitudine di relazioni con varie clienti (tutte molto più vecchie di lui). Una di queste, Madame D., dopo aver soggiornato presso l'hotel e in procinto di partire, rivela a Monsieur Gustave di avere il presentimento che non vivrà abbastanza a lungo per poterlo rivedere, ma lui non le bada. Alcuni giorni dopo essere partita dal Grand Budapest la donna viene ritrovata morta in una stanza della sua villa. Monsieur Gustave parte allora con Zero Moustafa (giovanissimo e assunto come garzoncello) per la casa della vecchia signora. Qui scopre che la donna nel suo testamento gli lascia l'ambito quadro Ragazzo con mela di Johannes Van Hoytl, cosa che solleva la rabbia del figlio Dmitri e delle zie che lo bramavano. Gustave e Zero, approfittando della confusione generatasi dopo la lettura del testamento, staccano il quadro dalla parete e ripartono verso l'hotel.
Alcuni giorni dopo il maggiordomo di casa D., Serge X., scompare misteriosamente e la polizia inizia a supporre che possa essere coinvolto nella morte di Madame D. Intanto Zero conosce Agatha, una giovane pasticciera, e i due si innamorano. Zero allora affida alla ragazza un foglio con le indicazioni su come trovare il Ragazzo con mela, nel frattempo nascosto da Monsieur Gustave nella cassaforte dell'hotel per evitare eventuali furti. La situazione precipita quando la polizia arresta Monsieur Gustave, credendolo colpevole dell'omicidio di Madame D., incarcerandolo in attesa del processo.
Monsieur Gustave, grazie all'aiuto fornitogli da Zero e da Agatha, riesce a fuggire con alcuni prigionieri e con l'aiuto del garzone raggiunge un convento di una località alpina per parlare con Serge X. (nascostosi lì poiché seguito da Jopling, un sicario di Dmitri). L'uomo rivela a Monsieur Gustave che Madame D. prima di morire aveva redatto un secondo testamento, ma prima di poter confidare il luogo dove ritrovarlo il sicario lo strangola. Poi Jopling insegue Monsieur Gustave e Zero per assassinarli, ma viene spinto da quest'ultimo in un burrone.
I due tornano sotto mentite spoglie al Grand Budapest, in compagnia di Agatha, dopo che i tre hanno progettato di fuggire all'estero con il dipinto finché le acque non si fossero calmate. Agatha preleva il quadro, ma, scoperta, viene inseguita da Dmitri e dalla polizia. La ragazza nella lotta cade dal balcone, ma si salva aggrappandosi a una grondaia: un pezzo della tela del quadro si strappa e Agatha nota un foglio nella cornice. Il foglio si rivela il secondo testamento di Madame D.: essa lascia tutto (la villa, i soldi e le fabbriche) a Monsieur Gustave e disereda Dmitri e le zie. Tempo dopo Zero e Agatha si sposano e il ragazzo diventa successore di Monsieur Gustave.
Si ritorna al presente: Zero rivela allo scrittore che l'albergo lo tiene solo in ricordo di Agatha (morta di malattia dopo due anni di matrimonio) e per i bei tempi passati con Monsieur Gustave (morto fucilato da un soldato durante la guerra).
Anni dopo, lo scrittore scrive un romanzo su questa vicenda.


 
Interpreti e personaggi

Ralph Fiennes: M. Gustave
Tony Revolori: Zero Moustafa, giovane
Saoirse Ronan: Agatha
Bill Murray: M. Ivan
Edward Norton: Henckels
F. Murray Abraham: Zero Moustafa, anziano
Harvey Keitel: Ludwig
Jude Law: Giovane scrittore
Tilda Swinton: Madame D.
Jason Schwartzman: M. Jean
Willem Dafoe: Jopling
Léa Seydoux: Clotilde
Owen Wilson: M. Chuck
Adrien Brody: Dmitri
Tom Wilkinson: Autore
Bob Balaban: M. Martin
Mathieu Amalric: Serge X.
Jeff Goldblum: Kovacs
Karl Markovics: nel ruolo di un carcerato
Florian Lukas: Pinky
Giselda Volodi: sorella di Serge


 
Opinione: Film abbastanza strano come struttura ma divertente e ironico. La trama scorre veloce e non annoia. Per me merita di essere visto :sasa:
 
Collegamenti:
Tentazioni d'amore
Birdman o (L'imprevedibile virtù dell'ignoranza)
Fight Club
Il dittatore

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l'abbiamo visto io e crow proprio in questi giorni

è carino e mi ha interessato fino a quando non viene imprigionato, poi non so, ho cominciato a perdere un pizzico d'interesse, un po' come se , essendo il protagonista il personaggio più caratteristico e meglio articolato e recludendolo in prigione dando più spazio agli altri personaggi nello svolgimento della storia, che di personalità mi risultavano decisamente inferiori, l'elemento più carismatico venisse meno per un po' rendendomi in quel punto il film un po' lento xD

 

Comunque un film colmo di grandi attori e nel complesso un buon prodotto :sasa:

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A me è piaciuto parecchio, è surreale, vanesio, visivo,fine a sè stesso...ma è ironico, leggero ed al contempo strapieno di cose ( non basta una visione secondo me per coglierlo al 100% ) veloce ( forse troppo ), cast pazzesco e dialoghi e fotografia sono di rarissima bellezza.

Non ti cambia la vita ma secondo me va assolutamente visto :sisi:

 

Edit: Ralph Fiennes è mostruosamente bravo, riesce a far ridere in maniera intelligente e recita divinamente!

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