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Calcio Estero

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Stasera c'è Barcellona - Real Madrid ritorno di Coppa del Re

Partita vinta dalle merengues per 3-1

Oggi hanno bissato il successo vincendo per 2-1

Se ci aggiungiamo la sconfitta col Milan, si può davvero parlare di crisi per il Barça

Io ho visto solo la partita col milan, dove credo che i catalani siano arrivati pensando di aver già vinto, giocando con sufficienza, ma queste ultime partite giocate col real lasciano perplessi... Mah...

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IL WIGAN VINCE LA FA CUP: MANCHESTER CITY E MANCINI A PICCO A Wembley Watson decide la gara nel recupero: primo storico trionfo

11/05/13

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E' trionfo Wigan Wembley. I Latics, alla prima finale della loro storia, hanno battuto 1-0 il Manchester City e hanno vinto la FA Cup. La partita è stata decisa solo nel recupero daWatson con un colpo di testa magistrale a battere Hart. I Citizens di Mancini hanno giocato male e sono rimasti in dieci all'84' per l'espulsione di Zabaleta. Il Wigan sta retrocedendo in Premier, ma il prossimo anno parteciperà all'Europa League.

 

Finisce nel modo più sorprendente e imprevedibile la 132.esima finale di Coppa d'Inghilterra, con la vittoria del piccolo Wigan che allo scadere beffa il favoritissimo Manchester City. Una delusione che rischia di costare la panchina a Roberto Mancini. Dalla Spagna si susseguono indiscrezioni su un accordo ormai raggiunto con Manuel Pellegrini, ex Real Madrid ora al Malaga. Nei prossimi giorni se ne saprà di più. Anche se l'interessato respinge fermo ogni illazione. "Sono tutte bugie, non c'è nulla di vero - la replica di Mancini -. Il prossimo anno sarò ancora qui. Mi dispiace solo per i nostri tifosi".

Resta però l'amarezza e la delusione per aver perso la finale contro un avversario oggettivamente piu' debole. Non solo secondo i pronostici dei bookmakers, che quotavano la vittoria del Wigan 9/1, ma anche nei numeri dei confronti diretti. I Latics non battevano i Citizens dal 2008 e avevano perso gli ultimi sette incontri. A Wembley ha deciso la rete allo scadere di una carneade, tale Ben Watson, dopo che i Citizens erano rimasti in 10 per l'espulsione di Pablo Zabaleta. Ma il Wigan di Roberto Martinez, destinato alla panchina dell'Everton al posto di David Moyes passato al Manchester United, non ha rubato nulla. Ha rispettato il ruolo di outsider, confermandosi una squadra ben più forte della somma dei suoi giocatori. L'esatto opposto di questo City, pieno di campioni ed egoismi personali.

Il più classico confronto Davide contro Golia. Da una parte gli oltre 400 milioni di sterline (valore del City). Dall'altro i Latics che valgono un decimo degli avversari ma tornano a casa con la loro prima coppa in 81 anni di storia. "Fate la storia" c'era scritto sulla porta del loro spogliatoio. Eccola. Bagnata dalle lacrime di commozione del presidente Dave Whelan: aveva acquistato questo club, che tra due settimane rischia di salutare la Premier League, in quarta divisione, e ora si tiene stretto la coppa al petto come il bambino più felice.

 

E io godo. :pawa:

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PSG campione di Francia contro ogni pronostico. Ancelotti ha portato una squadra sicuramente inferiore come budget e qualità rispetto alle altre al primo posto in un campionato estremamente avvincente, forse il più complicato al mondo, visto il valore delle squadre che competono in esso come l'Ajaccio di adrian mutu.

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PSG campione di Francia contro ogni pronostico. Ancelotti ha portato una squadra sicuramente inferiore come budget e qualità rispetto alle altre al primo posto in un campionato estremamente avvincente, forse il più complicato al mondo, visto il valore delle squadre che competono in esso come l'Ajaccio di adrian mutu.

:risata:

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Roberto Mancini non è più l’allenatore del Manchester City. La notizia, nell'aria dalla sconfitta dei Citizens nella finale della Fa Cup contro il Wigan, è diventata ufficiale: il club inglese ha infatti comunicato sul proprio sito di "aver sollevato il tecnico dal proprio incarico". Al suo posto sulla panchina del City dovrebbe arrivare Pellegrini, mentre sarà Brian Kidd a guidare la squadra nelle ultime due gare di Premier. Per Mancini c'è il Psg.

"Questa è stata una decisione difficile per la proprietà, il presidente e il consiglio - è scritto sul sito del City -. Nonostante gli sforzi di tutti, il club non è riuscito a raggiungere gli obiettivi dichiarati per quest'anno con l'eccezione della qualificazione per la prossima stagione di UEFA Champions League. Questo ha fatto sì che sia stata presa la decisione di trovare un nuovo manager per la stagione 2013/14 e oltre".

Il presidente Khaldoon Al Mubarak ha poi spiegato: "Roberto ha il rispetto e la gratitudine dello sceicco Mansour per il duro lavoro e l'impegno nel corso degli ultimi tre anni e mezzo. Ha restituito il successo al City, rompendo 35 anni di carestia e portato a Manchester il titolo nel 2012. Vorrei personalmente e pubblicamente ringraziarlo per la sua dedizione".

"Brian Kidd si assumerà la responsabilità ad interim per le ultime due partite della stagione e il tour post-season per gli Stati Uniti", conclude la nota del sito

 

Aveva un compito più difficile di Ancelotti, però soprattutto in europa avrebbe dovuto fare molto di più con quei giocatori... :sasa:

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Ufficiale: David Beckham si ritira

 

David Beckham appende le scarpette al chiodo. L'annuncio arriva dalla FA, è confermato dallo stesso giocatore ed è riportato da tutti i media inglesi.

Al centrocampista, 38 anni compiuti il 2 maggio scorso, sarebbe stato offerto un nuovo contratto da un anno da parte del Paris Saint-Germain, ma l’inglese avrebbe preferito ritirarsi, mettendo fine a una carriera lunga 20 anni.

Bekcham è stato in grado di vincere il titolo nazionale in quattro campionati diversi, con le maglie di Manchester United, Real Madrid, Los Angeles Galaxy e PSG, mancando l’occasione di trionfare in Italia, nonostante ci abbia provato due volte con la casacca rossonera del Milan, vestita nel 2009 (18 presenze e 2 gol) e nel 2010 (11 presenze).

Becks ha vestito per 115 volte la maglia della nazionale inglese: nella classifica all-time è al secondo posto dietro a Peter Shilton. Al suo attivo 17 gol e tre partecipazioni ai Mondiali.

"Sono grato al Psg per avermi dato l'opportunità di continuare - le parole di Beckham, a cui era stato offerto il rinnovo del contratto in scadenza a giugno - ma sento che è il momento giusto di chiudere la carriera, di giocare ai più alti livelli. Se mi avessero detto da ragazzo che avrei giocato e vinto con la mia squadra del cuore, il Manchester United, che avrei giocato e indossato con orgoglio la fascia di capitano del mio Paese per oltre 100 partite e militato nei più importanti club del mondo, avrei risposto che era pura fantasia. E invece sono stato fortunato ad aver realizzato tutti questi sogni. Ad oggi la cosa che mi rende più orgoglioso è essere stato il capitano dell'Inghilterra. Sapevo che ogni volta che indossavo la maglia dei Tre Leoni, non solo mi univo a un elenco di grandi giocatori, ma rappresentavo anche ogni tifoso che segue con passione la sua nazionale. Sono onorato di aver rappresentato l'Inghilterra dentro e fuori dal campo".

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Che giocatore ai tempi :pawa:

David lo presi di mira spesso per il suo comportamento da modello e robe annesse ...

Ma da quando è arrivato a milano, ho capito che è un grande professionista.

 

Con noi, ha sputato sangue :pawa:

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Signor giocatore, ma se guardiamo i suoi contratti di sponsorizzazione, si capisce che come modello è ancora più bravo. :susu:

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Coppa del Re - Impresa Atletico, il Real chiude senza tituli

 

Ci voleva un pazzesco venerdì 17 di maggio per vedere una squadra di Mourinho, lo Special One del pallone, chiudere un'annata senza titoli e con l’infamia di essere ricordato dai tifosi come colui che ha perso la Coppa del Re contro gli arci rivali dell’Atletico Madrid che non battevano il Real addirittura da 14 anni e avevano perso tuti i precedenti 25 incontri giocati contro i Blancos. Una finale davvero incredibile quella andata in scena al Bernabeu e vinta da un Atletico Madrid fortunatissimo (il Real ha colpito tre pali) e dominato per larghi tratti ma capace nel supplementare di non perdere la testa ed essere più lucido e cinico dei Blancos, trovando il gol vittoria con Miranda al 98’ e conservando una vittoria storica con due parate prodigiose di Courtois, autentico man of the match con almeno due interventi miracolosi nel secondo overtime. Se per i Colchoneros c'è spazio solo per la gioia e i superlativi per i Blancos invece c’è da confrontarsi una serata da incubo che chiude una stagione tremendamente al di sotto delle aspettative della proprietà e pone fine nel modo peggiore all’era Mourinho-Cristiano Ronaldo, entrambi espulsi anzitempo e coi nervi a fior di pelle.

RONALDO APRE, DIEGO COSTA RISPONDE - Il Real Madrid, sceso in campo con Albiol al posto dell’infortunato Varane e con Benzema in attacco, capisce subito l’importanza del match e concretizza subito la prima palla gol a sua disposizione: 10’, corner da destra di Ozil, Cristiano Ronaldo si libera della “leggera” marcatura di Godin e con uno stacco aereo portentoso incorna la sfera all’angolino dove Courtois non può arrivare. L’Atletico fatica a riorganizzare le idee, la manovra dei Colchoneros è farraginosa e le uniche punizioni in zona d’attacco guadagnate nella prima mezzora vengono tutte vanificate dal destro tutt’altro che irresistibile di Keko. L’atletico però ha la fortuna di avere nelle proprie fila un grande calciatore: il “Tigre” Falcao che al 35’ inventa dal nulla il gol: il colombiano riceve palla a centrocampo con una veronica si libera dalla marcatura di Albiol e con un lancio in verticale strepitoso pesca il taglio in profondità di Diego Costa che entra in area e con un diagonale rasoterra batte Diego Lopez in uscita. Il gol galvanizza i Colchoneros che alzano la pressione ma nel finale di tempo vengono salvati dal palo che respinge un sinistro terrificante dal limite dell’area di Ozil.

 

SFORTUNA GALATTICA E MOU S'ARRABBIA - Nella ripresa il Real inizia col piglio della grande squadra e prende subito il controllo del match schiacciando nella propria area l’Atletico che non riesce quasi mai a ripartire ed è costretto a giocare per larga parte del match con il solo Falcao in attacco e nove uomini arroccati dietro la linea della palla. Difficile rendersi pericolosi e a testimoniarlo ci sono anche gli unici due tiri verso la porta scagliati da Filipe Luiz, che non fanno nemmeno il solletico a Diego lopez. Il Real invece domina a piacimento l’avversario ma si imbatte contro un nemico chiamato sfortuna. Si può spiegare solamente in termini di iella il fallo che al 60’ il tiro a botta sicura di Khedira da cinque metri si schianta sul legno e che la ribattuta di Benzema dalla stessa posizione venga intercettata da un salvataggio miracoloso di Juanfran con il corpo e che al 64’ la punizione di Ronaldo a Courtois completamente battuto si infranga sempre sul montante alla destra del portiere belga dell’Atletico. Irretito dalla malasorte e dall’incombere dei supplementari il Real ha il demerito di smettere di giocare e di farsi trascinare nel nervosismo che spezzetta la partita, costringe l’arbitro ad ammonire otto giocatori e ad espellere Mourinho al 75’ per proteste. In questo scenario i supplementari sono inevitabili e sono un’autentica benedizione per l’Atletico.

 

 

MIRANDA E COURTOIS SCRIVONO LA STORIA – Nel primo supplementare Mourinho ridisegna il Real inserendo Higuain, Di Maria ed Arbeloa al posto di Benzema, Di Maria e Coentrao ma i cambi purtroppo per il portoghese non ravvivano la manovra del Real che rischia di subire il 2-1 al 94’, quando Diego Costa a tu per tu con Lopez calcia proprio tra i guantoni del portiere. Il colpo di scena è nell’aria e si materializza al 98’ quando Miranda, perso da tutti i marcatori, incorna di testa sul primo palo il cross al bacio di Koke da destra. Il pubblico e la panchina madrilena è attonito mentre lo spicchio di tifosi dell’Atletico esplode di gioia ed inizia a credere a una vittoria che manca da troppo tempo. Il Real attacca a testa bassa ma gli schemi sono saltati e la foga ha il sopravvento sul raziocinio. Dura in questo modo far male a una squadra organizzata come l’Atletico che però fra il 103 e il 108’ rischia per due volte di subire il gol del pari venendo salvato da due prodezze di Cortouis, reattivo a dire di no al tiro a botta sicura di Higuain e poi a deviare con le manone il tiro di prima intenzione di Ozil. I miracoli del portiere belga e il tempo tiranno fanno definitivamente perdere la testa al Real e a Cristiano Ronaldo che con un calcetto malizioso di reazione si rimedia il rosso al 115’ e scatena un parapiglia fra le panchine e che scalda anche il pubblico che getta un oggetto contro Courtois. Con queste prospettive è impensabile pensare di recuperare una partita e dopo sei minuti di recupero l’Atletico di Simeone festeggia la Coppa del Re più insperata della sua storia, pone fine a una striscia di umiliazioni che durava da quasi 15 anni e chiude la peggiore stagione di sempre dell’allenatore abituato sempre a vincere, José Mourinho.

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Signor giocatore, ma se guardiamo i suoi contratti di sponsorizzazione, si capisce che come modello è ancora più bravo. :susu:

Non vedo cosa ci sia di male.

Professionista :pawa:

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Mica era una critica quella a Beckham, anzi. :look:

 

Atletico madrid stra :pawa:

 

Certo che il Chelsea il prossimo anno avrà un serio problema per decidere il portiere titolare... :susu:

 

Vediamo quale dei 2 sarà più simpatico a Mou. :siciao:

 

Quest'anno il calcio mi ha dato tante soddisfazioni... :asd:

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Finito il campionato francese, si qualificano in Champions PSG e Marsiglia, Lione ai preliminari (dal terzo turno preliminare).

Nizza ai playoff di Europa League, mentre si qualificherà direttamente ai gironi la vincente della finale di coppa Bordeaux-Évian

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Pare che il prossimo allenatore del PSG sarà Capello.

Dovrebbe firmare per un anno, per poi lasciare il posto a Wenger

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Dubito che capello accetti di fare il traghettatore... Non è mica un allenatore da 4 soldi...

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Sì, lo avevo letto già ieri... Gli unici motivi per cui capello potrebbe accettare una cosa del genere sono:

 

1) una caterva di soldi

 

2) vuole vincere un altro campionato all'estero, grande prestigio :mino:

 

3) spera che il prossimo anno ci sia qualche panchina libera e vuole tornare ad allenare...

 

:boh:

 

Cmq la cosa che mi lascia perplesso è proprio la durata del contratto... :sasa:

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Pare che il prossimo allenatore del PSG sarà Capello.

Dovrebbe firmare per un anno, per poi lasciare il posto a Wenger

Sono curioso di vedere cosa farà xD

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Non sembra avere pace la panchina del Psg, con Carlo Ancelotti bloccato a Parigi in attesa del suo successore. Non sarà Fabio Capello, dopo che la trattativa con il club parigino e la proprietà qatariota, è terminata con una fumata nera. A non convincere il tecnico friulano è stata la durata del contratto di un solo anno, con la federazione russa che ha bloccato il tutto avvalendosi di una clausola di mancato preavviso entro 30 giorni.

Niente da fare quindi per Carlo Ancelotti che, separato in casa e già d'accordo col Real Madrid, dovrà aspettare ancora qualche giorno per lasciare Parigi e trasferirsi in Spagna. Quello di Capello è solo l'ultimo nome sedotto dal Psg, ma non abbastanza per trovare un accordo, specialmente per la particolare richiesta della società francese di trovare un allenatore di qualità ma per un solo anno. Uno scaldapanchina per Wenger, in poche parole. Dopo Mancini, Benitez e Villas-Boas, anche il ct della Russia ha preferito dire "no, grazie", evitando di discutere oltremodo con la federazione russa.

Proprio da Mosca non ne hanno voluto sapere di lasciare andare il ct, prima con le dichiarazioni e poi con i fatti, nonostante un iniziale interessamento per Roberto Mancini. I tre milioni che il Psg avrebbe versato nelle casse russe, non sono bastati. E' spuntata una clausola che prevedeva la rescissione del contratto, con indennizzo, ma con almeno 30 giorni di preavviso. Margine troppo ampio, contando che il precampionato del Psg inizierà nei primi giorni di luglio, clamorosamente senza un tecnico alla guida.

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