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:inglipemoticonmeme:

Le suore.

:inglipemoticonmeme:

In Arabia Saudita.

:inglipemoticonmeme:

:facepalm:

Intende o per come sono vestiti se nn hai capito eh -_- u.u

Inviato dal mio Galaxy Nexus

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Le suore.

In Arabia Saudita.

Nulla vieta ad una suora di andare in Arabia Saudita in missione è :patpat:

Comunque

Atletica - L'Italia piange: è morto Pietro Mennea

L'Italia piange uno dei suoi eroi indiscussi: a Roma, all'età di 61 anni da compiere a breve, si è spento Pietro Mennea.

Politico, avvocato e uomo impegnato nello sport attualmente, in passato Mennea aveva portato l'Italia ai fasti dell'atletica leggera, conquistando uno storico oro nei 200 m a Mosca 1980, un'edizione dei Giochi Olimpici controversa per il boicottaggio degli Stati Uniti in piena Guerra Fredda.

A lungo resistette il suo record del mondo nei 200 m fatto segnare nel 1979: 19"72 fu per 17 anni il tempo da battere e che nessuno riusciva ad abbassare, finché arrivò Michael Johnson a portargli via il primato, che resta comunque il nono miglior tempo di sempre sulla distanza e resiste come record europeo.

Mennea stava lottando con un cancro, ma non ce l'ha fatta, ed è morto in una clinica. Appena saputa la notizia, il nuovo presidente del Coni Giovanni Malagò ha annullato tutti i suoi impegni per tornare nella capitale, dove ha disposto che sia allestita la camera ardente nella sede del Coni. Inoltre, Malagò ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva "a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana" per onorare il ricordo di Pietro Mennea. In memoria dell'olimpionico è stata disposta, infine, l'esposizione della bandiera tricolore - listata a lutto - a mezz'asta". Anche la Nazionale di calcio si atterrà alla richiesta e contro il Brasile osserverà il minuto di silenzio, portando il lutto al braccio.

Il record di Città del Messico, insieme all'oro di Mosca, restano le sue imprese più memorabili, ma non bisogna dimenticare che La Freccia del Sud (questo il suo soprannome) fu il primo atleta nella storia a raggiungere la qualificazione in quattro finali olimpiche consecutive e che a Seul 1988 fu portabandiera azzurro.

Mennea resta un uomo che ha dato tanto allo sport italiano, in termini di risultati prima e di supporto dopo: con la sua esperienza sul campo e la sua cultura, è stato in grado di dare sempre opinioni illuminate e a essere un esempio per tanti, oltre che un idolo per diverse generazioni.

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Nulla vieta ad una suora di andare in Arabia Saudita in missione è :patpat:

"è"= voce del verbo essere, terza persona singolare... :patpat:

Guarda il video, non sono suore...

Fabi, non avevo capito... mi auto :patpat:...

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Serie B - Svolta cadetta: ecco il salary cap

A partire dal prossimo anno, tutte le squadre che parteciperanno al campionato di serie B, dovranno vedersela con un tetto individuale dei salari di 150 mila euro lordi per la quota fissa e altri 150 mila euro lordi per la quota variabile. Cifre che riguarderanno solo i nuovi contratti e che permetteranno alle squadre di serie B di risparmiare circa il 25% delle loro spese, visto che attualmente almeno un quarto dei contratti in essere superano il salary cap che sarà adottato dal prossimo campionato.

Le società che non rispetteranno la nuova regola votata all'unanimità dall'Assemblea di B, subiranno una decurtazione delle risorse derivanti dalla mutualità, in misura equivalente rispetto allo sforamento. Queste "multe", per il 50% saranno distribuite tra le società in regola, mentre il restante 50% saranno destinate allo sviluppo dei vivai (premi alle squadre che raggiungeranno le final eight Primavera, Allievi e Giovanissimi) e delle infrastrutture. Le nuove regole sul tetto salariale della serie B sono state approvate oggi dall'assemblea della Lega cadetta, riunitasi in via Rosellini a Milano, che ha dato il via anche ad una riduzione delle rose.

A partire dal campionato 2013-2014 ogni squadra potrà avere rose formate al massimo da 22 giocatori sopra i 21 anni, mentre dal campionato 2014-2015 le rose saranno al massimo di 20 giocatori (oltre a una quantità illimitata di under 21). "Queste nuove regole ci consentiranno di fare ulteriori passi avanti nella direzione della tutela del patrimonio finanziario delle nostre società" ha dichiarato il presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi.

Il numero uno della serie cadetta ha anche ribadito la necessità che si arrivi al più presto ad una serie B a 20 squadre: "Ognuno dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, ma purtroppo non riusciamo mai a riunirci ad un tavolo e a parlarne con le altre leghe per discuterne. Mi auguro di riuscirci al più presto, ad esempio al prossimo consiglio federale del 5 aprile.

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Non so quanti giocatori in serie B guadagnano più di 300mila €, penso pochissimi.

Comunque si sta almeno cercando di far qualcosa per far giocare gli under 21, certo ora è una minima cosa che probabilmente non influenzerà quasi per niente le rose delle squadre, ma se il limite di giocatori over 21 dovrebbe ridursi ulteriormente, sarebbe finalmente una bella spinta per i vivai.

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beh ce ne sono 9 di giocatori che prendono più di 300mila € tra cui un certo Daniele Vantaggiato(500mila €) giocatore talmente inutile che non dovrebbe nemmeno giocare a calcio..

1) Kader Ghezzal (Bari) 650mila euro

2) Pablo Gonzalez (Novara) 600mila euro

3) Andrea Caracciolo (Brescia) 500mila euro

4) Daniele Vantaggiato (Padova) 500mila euro

5) Daniele Cacia (Hellas Verona) 450mila euro

6) Marco Sansovini (Spezia) 400mila euro

7) Alessandro Budel (Brescia) 350mila euro

8) Simone Missiroli (Sassuolo) 350mila euro

9) Magnus Troest (Varese) 325mila euro

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Cagliari senza stadio: andrà a Trieste o a Rieti?

Trieste o Rieti sono le sedi più probabili nell'immediato, quantomeno per la sfida contro l'Inter e poi per il futuro si vedrà. Una delle poche certezze, però, è che tra il Cagliari Calcio e il Comune di Quartu Sant'Elena, sulla questione dello stadio di Is Arenas, è rottura totale. Un divorzio in piena regola con largo anticipo rispetto alla conclusione del termine prestabilito di tre anni che la società rossoblù non ha voluto rispettare a causa del clima ostile che si era creato attorno alla compagine cagliaritana e probabilmente al presidente Massimo Cellino che ha pagato con la propria libertà personale gli sforzi fatti per dare una casa alla sua creatura. È stata una giornata convulsa quella di oggi, movimentata dalla notizia a sorpresa diffusa nella tarda mattinata, secondo la quale il Cagliari avrebbe inviato una comunicazione avente ad oggetto l'interruzione del rapporto di collaborazione con l'amministrazione comunale che si era detta disposta, un anno fa, a far costruire sul proprio territorio il nuovo stadio. Il Cagliari ha rotto gli indugi e, dopo mesi di polemiche, trattative estenuanti per avere l'agibilità e cocenti delusioni, con uno stadio aperto prima senza pubblico, poi a scartamento ridotto con un solo settore, diventati due nel corso del tempo, per arrivare all'apertura totale per la sfida al Napoli, fino a tornare al divieto di far accedere i sostenitori cagliaritani nella struttura. In mezzo, a completare la telenovela, una gara rinviata dal Prefetto per motivi di ordine pubblico e poi data per persa ai rossoblù (contro la Roma), la sfida alla Juventus giocata "in casa" al Tardini di Parma, e le ultime tre giornate interne di campionato giocate a porte chiuse.

Il Cagliari ha deciso di dire basta a questa situazione comunicando al Comune di Quartu Sant'Elena non solo la sua intenzione, ma anche la totale rottura di ogni rapporto tra i tecnici della società e quelli comunali, oltre che l'avvio delle procedure per rimuovere l'intera struttura. Le tribune metalliche e la "Main Stand" prefabbricata, verranno rimontate altrove ma difficilmente si potrà scegliere un'altra località in Sardegna da qui fino alla fine del torneo perchè mancano i tempi tecnici necessari per procedere con i lavori. Se ne riparlerà la prossima stagione e sono già in tanti ad ipotizzare un possibile ritorno al Sant'Elia anche se sono parecchi i comuni dell'Isola che si sono detti disponibili ad ospitare sui propri terreni il nuovo stadio del Cagliari. Nell'immediato, però, ci sono altre quattro gare da giocare in casa e la squadra di Pulga sarà costretta a disputarle su un campo neutro. Trieste, che aveva ospitato i rossoblù già nelle ultime sfide della scorsa stagione, sembra essere la soluzione più indicata anche se restano in piedi altre piste come quella di Rieti. Solo nei prossimi giorni se ne saprà di più anche perchè prima il Cagliari dovrà preoccuparsi di giocare la delicata sfida di Catania per allungare la striscia positiva.

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Solo in Italia può capitare una cosa del genere. Una squadra che si iscrive al campionato senza avere uno stadio agibile, e probabilmente andrà avanti così anche la prossima stagione. Da regolamento non potrebbe nemmeno partecipare

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no,più che altro solo in italia una squadra non riesce nemmeno ad avere uno stadio di propietà..perfino la seri b o c inglese e non solo, hanno lo stadio di propietà..

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Siamo in Italia, non si sbattono a fare leggi adeguate.

Però quest'estate partirà il progetto per lo stadio di proprietà dell'Udinese. Se non ricordo male la capienza sarà portata da 41.000 a 26.000, terrà la tribuna coperta che c'è già adesso, e comunque i lavori saranno fatti su un settore alla volta, quindi gli altri rimarranno comunque agibili.

Da progetto dovrebbe uscire così

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Il problema sono i comuni che per anni hanno fatto il bello è il cattivo tempo non dando disponibilità alle squadre di calcio. I club intendono costruire gli stadi ma almeno il terreno devono darlo i comuni non fare i casini per non farlo nemmeno costruire. Alla fine ci guadagna la città in una nuova struttura pagata dai club.

Il fatto che in mezzo ci sono i biglietti gratis e affitto degli stadi ecc Vantaggi che i comuni non vogliono perdere

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si infatti,fatto l'esempio come da me, a Padova il sindacoe tutta la sua giunta comunale sono "anti Calcio PAdova" non tirano fuori un soldo e non fanno ASSOLUTAMENTE niente per il Calcio Padova.

Siamo in Italia, non si sbattono a fare leggi adeguate.

Però quest'estate partirà il progetto per lo stadio di proprietà dell'Udinese. Se non ricordo male la capienza sarà portata da 41.000 a 26.000, terrà la tribuna coperta che c'è già adesso, e comunque i lavori saranno fatti su un settore alla volta, quindi gli altri rimarranno comunque agibili.

Da progetto dovrebbe uscire così

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non male lo stadio,però non capisco,quasi dimezzare la capienza,per me non ha senso,cioè è poco 26000 persone..anche se è l'udinese per me ne fa più di 26.000

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si mi sono chiesto la stessa cosa ma se han deciso i 26mila posti penso lo abbiam fatto in base all'affluenza che c'è solitamente...senza contare i big match ovviamente li il tutto esaurito è d'obbligo!! xd

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Derby: due accoltellati e ambulanza assaltata

Nuovi scontri a Roma prima ancora che cominci il derby. Prima ancora del fischio d'inizio di Roma-Lazio, si sono verificati degli incidenti nei pressi di Ponte Milvio, che in teoria dovrebbe essere il ponte dell'amore, viste le promesse che si scambiano gli innamorati con i loro lucchetti...

Nonostante la zona fosse attrezzata in assetto antiguerriglia da ore e sei blindati delle Forze dell'Ordine stessero presidiando il ponte, circa duecento tifosi si sono staccati dalla zona dello Stadio Olimpico per convergere verso il ponte, dove si sono verificati i disordini.

Un primo resoconto parla di alcuni feriti: per certi ci sono due accoltellati, mentre un altro sarebbe rimasto ferito alle gambe, probabilmente a causa dell'esplosione di un petardo di grosse dimensioni. Sono stati medicati sul posto, dopo aver rifiutato il trasporto in ospedale, mentre un'ambulanza è stata presa a sassate.

C'è già un fermato, mentre gli abitanti della zona si lamentano: "Non si può fare un derby in un giorno feriale a un orario simile".

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Complimenti :facepalm:

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A parte la zona che non è attrezzata per avere uno stadio(non scherzo xD), è uno schifo. Ho smesso di andare allo stadio proprio dopo un derby, assurdo farsi la guerra per una partita di calcio... Il problema è quello che gira intorno, a parte le tifoserie ci sono anche i media che pompano le cose addirittura alcune radio di parte inneggiano alla violenza. Ho sentito con le mie orecchie una radio organizzare con parole velate la guerriglia per una trasferta.

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Dopo la finale di Europa lague Chelsea-Benfica e la finalissima di Champions tutta tedesca, direi che ce lo stanno mettendo a quel posto entrambe :

 

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Manchester United: Sir Alex Ferguson si ritira

Dall’Inghilterra sono rimbalzate indiscrezioni fin dalle prime ore della mattinata di ieri, poi – in tarda serata – una voce, più o meno fondata, dal ‘The Telegraph: “Alex Ferguson lascia il Manchester United”. Seguono tutti gli altri, taboild e quotidiani: “Sir Alex lascia, chiude, si ritira”. In Italia la notizia è ripresa da tutti gli organi di informazione, che inizialmente escono con la notizia nascosta da periodi ipotetici, frasi con mille ‘se’ davanti e parecchi punti di domanda al termine dei titoli. Poi un cinguettio, che tradotto per il popolo non di Twitter significa ‘dichiarazione flash’, direttamente dall’account ufficiale del Manchester United: “Sir Alex Ferguson retires”.

Il manager scozzese, che con i Red Devils ha vinto tutto quello che c’era da vincere e che siede ininterrottamente sulla panchina dello United dal 1986, ha deciso di chiudere la carriera di allenatore. Troppe pressioni, troppo stress e, forse, un comprensibile calo di motivazioni dopo quasi 30 anni sulla stessa panchina: questi i motivi che stanno alla base del suo ritiro. Che non sarà dal calcio e non sarà nemmeno dal Manchester United: Sir Alex continuerà a far parte della società inglese con incarichi dirigenziali. Con i Red Devils, con cui chiuderà la carriera di allenatore il prossimo 19 maggio in occasione della partita interna contro il WBA, Ferguson ha vinto 38 trofei in 26 anni: tra i tanti successi 13 campionati e due Champions League.

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Ero venuto a postarlo.

 

Uno dei migliori allenatori di sempre lascia il mondo del calcio. La cosa mi rattrista molto, ma l'età ha avuto la meglio.

 

Mi chiedo chi siederà sulla panchina del manchester, lui aveva detto che avrebbe gradito Guardiola come successore, ma ormai è occupato... Vedremo se le parole di stima di Mourinho degli ultimi anni (ricordo l'unica ammissione di inferiorità pronunciata dal portoghese in carriera dopo aver eliminato lo united quest'anno: "è uscita la squadra più forte" e la sua clausola liberatoria dal real in caso di chiamata dallo united) riusciranno a convincere la dirigenza ad affidarsi all'allenatore tanto caro agli interisti nonostante l'ostilità dei tifosi dello United...

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Manca solo l'annuncio ufficiale da parte del Manchester United ma David Moyes è virtualmente il prossimo allenatore dei Red Devils. Il manager scozzese dopo nove anni lascia l'Everton che lo ha confermato attraverso un comunicato: "Moyes lascerà il club a fine stagione e ha espresso il desiderio di passare alla guida del Manchester United". Moyes è stato alla guida del club di Liverpool dal 2002 al 2013, succederà a Sir Alex Ferguson.


Questione di dettagli e il cambio di panchina alla guida dello United sarà ufficiale. Il regno di Sir Alex Ferguson si chiuderà a fine stagione dopo quasi 27 anni, mentre il matrimonio di Moyes coi Toffees si interromperà dopo nove anni. Un ulteriore indizio, se non bastassero le parole ufficiali del club di Liverpool, è arrivato da una gaffe dello United che ha fatto comparire per pochi minuti sul proprio sito ufficiale, la lettera di benvenuto al nuovo manager con l'invito ai propri tifosi a mandare i messaggi di benvenuto al nuovo allenatore. Un'anticipazione fatta subito sparire dalla rete.

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Arrivata l'ufficialità. u.u

 

 

David Moyes sarà il nuovo manager del Manchester United a partire dal 1 luglio 2013. Dopo il comunicato dell'Everton, ha dare l'ufficialità dell'accordo con il manager scozzese è stato il Manchester United attraverso il proprio sito ufficiale: "La dirigenza ha approvato all'unanimità la candidatura di Moyes che ha firmato un contratto di 6 anni". Lo scozzese sarà dunque l'erede di Ferguson almeno fino alla stagione 2018/19.

"E' un grande onore per me essere chiamato alla guida del Manchester United - ha dichiarato David Moyes al sito ufficiale -. Sono estasiato dal fatto che Sir Alex Ferguson abbia indicato il mio nome come suo successore. Ho grande rispetto per tutto quello che ha fatto per questo sport. Sono cosciente di quanto difficile sia il lavoro del successore del miglior manager del mondo - ha continuato lo scozzese -, ma allenare lo United non è una cosa che capita tutti i giorni e non vedo l'ora di iniziare la prossima stagione". Un pensiero anche al recente passato che per poche settimane resterà ancora il suo presente, l'Everton: "Cercherò di fare tutto il possibile per assicurare al club un'alta posizione in classifica. Ho fatto un lavoro magnifico là, supportato da un proprietario e una dirigenza spettacolari. I tifosi, infine, sono stati una parte speciale dei miei anni felici al Goodison Park. Li ringrazio per tutto il supporto che mi hanno dato in questi nove anni".

 

Speriamo possa far bene come il predecessore. :pawa:

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