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Trovato 122 risultati

  1. film Okja

    Okja è un film del 2017 scritto e diretto da Bong Joon-ho. Info Trama Netflix: https://www.netflix.com/it/title/80091936 Fonte: ComingSoon
  2. film Mato Grosso

    Mato Grosso (Medicine Man) è un film del 1992 diretto da John McTiernan. Girato in Messico, in una zona molto simile alla foresta amazzonica, il film si avvale di veri indios come comparse. Il titolo originale "The Medicine Man", allude al personaggio di Sean Connery, considerato dagli indios della tribù un "taumaturgo". INFO CAST TRAMA Fonti: Info: Wikipedia Trama: Comingsoon
  3. film Vulcano - Ixcanul

    Vulcano (Ixcanul) è un film del 2015 diretto da Jayro Bustamante. La trama del film è basata su di una storia vera. Il film è stato girato sul vulcano di Pacaya in Guatemala. Ha ricevuto il Premio Alfred Bauer, assegnato nel corso del Festival Internazionale del Cinema di Berlino del 2015 Titolo originale Ixcanul Paese di produzione Guatemala, Francia Anno 2015 Durata 93 min Genere drammatico Regia Jayro Bustamante Sceneggiatura Jayro Bustamante Fotografia Luis Armando Arteaga Montaggio Cesar Diaz Musiche Pascual Reyes Scenografia Pilar Peredo Interpreti e personaggi Marvin Coroy : El Pepe Manuel Manuel Antún : Manuel Justo Lorenzo : Ignacio María Telón : Juana María Mercedes Coroy : Maria Il film segue le vicende di Maria (Maria Mercedes Coroy), una diciassettenne che vive e lavora con i suoi genitori in una piantagione di caffè alle pendici di un vulcano attivo, in Guatemala. Maria sogna di andare nella "grande città", e trovare nelle promesse di espatrio del giovane Pepe la possibilità di realizzare i suoi sogni. La sua condizione però non le permette di cambiare il proprio destino: a breve la aspetta un matrimonio combinato con Ignacio, il supervisore della piantagione. Pepe la mette incinta e poi parte senza di lei. La madre cerca allora di procurarle un aborto ma il bambino resta attaccato alla vita. Maria sarà madre ma non per questo potrà essere felice. Fonti: Mymovies - Wikipedia recensione su Mymovies Mymovies dell'utente Flyanto Io non l'ho ancora visto, temo per la visione di alcuni riti, forse stavolta rimanderò Leggo che è un po' lento, come un documentario
  4. film Lolita (1962)

    Trama: Titolo originale Lolita Paese di produzione Regno Unito, USA Anno 1962 Durata 153 min Colore B/N Audio RCA Sound Recording Rapporto 1.66:1 Genere drammatico Regia Stanley Kubrick Soggetto Vladimir Vladimirovič Nabokov (romanzo) Sceneggiatura Vladimir Vladimirovič Nabokov Produttore James B. Harris Fotografia Oswald Morris Montaggio Anthony Harvey Musiche Nelson Riddle Scenografia William Andrews, Syd Cain Interpreti e personaggi Opinione personale: finalmente son riuscita a vedere il primo Lolita xD ebbene devo dire che rispetto al film di Adrian Lyne, Lolita di Kubrick si presenta decisamente più delicato. Mantenendo uno stile anni 60, la passione del professore per Lolita, l'ossessione possessiva che ha per lei, la furbizia provocatoria di Lolita stessa e tutto il clima di degrado che pian piano si va respirando nel "remake", lasciano il posto ad una sottile ironia, che con un attore del calibro di Peter Sellers è quasi impossibile che non ci sia... ed il suo personaggio (Clare Quilty) acquista maggior spessore nel film di Kubrick rispetto a quello di Lyne in cui resta una figura misteriosa e dubbia sino allo svelamento della sua identità. Insomma mi pare che la differenza che spicchi principalmente tra i due film è proprio una questione di tempi: nel primo si predilige uno stile meno esplicito, più delicato/intuitivo, meno colorato, a tratti ironico, mentre nel secondo si tende a calcare la mano più nel drammatico/ossessivo. Pur avendoli apprezzati entrambi credo di continuare a preferire la versione di Lyne, forse perchè son figlia dei tempi moderni o forse perchè adoro la recitazione di Jeremy Irons *______* Collegamenti:
  5. Titolo originale: The Way of the Eagle Anno: 2016 Nazione: Austria Regia: Gerardo Olivares, Otmar Penker Sceneggiatura: Otmar Penker Fotografia: Óscar Durán, Otmar Penker Distribuzione: Adler Entertainment Durata: 98 min Data uscita in Italia: giovedì 29 settembre 2016 Genere: Avventura Attori: Jean Reno - Danzer Tobias Moretti - Keller Manuel Camacho - Lukas Eva Kuen - Maria, madre di Lukas Trama In un nido di aquile il primo nato scaccia il secondo facendolo precipitare. A trovare l'aquilotto è un bambino, Lukas, che ha un difficile rapporto con il padre cacciatore, entrambi sopravvissuti a un incendio in cui hanno perso la donna che era rispettivamente loro madre e moglie. Lukas tiene nascosta al padre la presenza del rapace mentre cerca di farlo crescere anche con l'aiuto di Danzer, un guardaboschi. Giungerà anche il momento di insegnare ad Abel (così è stato battezzato pensando al fratello Caino che voleva la sua morte) a volare rischiando così una separazione. Un film per metà documentario, per metà favola per ragazzi, incentrato sull'amicizia e il difficile rapporto padre-figlio, le riprese alle aquile, e ai monti austriaci secondo me valgono anche da sole per motivare la visione. Non è un capolavoro ma secondo me veramente un bel film, tre attori + le aquile (Eva Kuen praticamente inesistente) sono più che sufficienti per immergersi in natura e in qualche scena lievemente cruda/triste, che pur fa parte di questo mondo e del corso della vita. @pazzorik penso possa piacerti e.. forse anche a te @Fabi_92 dimenticato la fonte
  6. film La Tigre e la Neve

    La Tigre e la Neve La tigre e la neve è un film del 2005 diretto e interpretato da Roberto Benigni, con la collaborazione alla sceneggiatura di Vincenzo Cerami. La pellicola ottenne due Nastri d'argento 2006: miglior soggetto e migliore fotografia. L'anno dopo l'uscita del film Benigni e Cerami hanno deciso di pubblicare un romanzo omonimo tratto dalla sceneggiatura Paese di produzione: Italia Anno: 2005 Durata: 111 min Colore: colore Audio: sonoro Rapporto: 2,35:1 Genere: drammatico, sentimentale, guerra Regia: Roberto Benigni Soggetto: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami Sceneggiatura: Roberto Benigni, Vincenzo Cerami Produttore: Nicoletta Braschi Casa di produzione: Melampo Cinematografica, Post Media Distribuzione: (Italia) 01 Distribution Fotografia: Fabio Cianchetti Montaggio: Massimo Fiocchi Effetti speciali: Franco Valenziano Musiche: Nicola Piovani Scenografia: Maurizio Sabatini Trama La storia si svolge nel 2003 e ha inizio a Roma. Attilio De Giovanni è un poeta e docente di letteratura italiana che ama molto la poesia e cerca di comunicarlo sia ai suoi alunni che alle sue figlie, specialmente dopo il premio per il suo libro "La tigre e la neve". Da anni Attilio, divorziato, tutte le notti sogna di sposarsi con la bella Vittoria; nel suo sogno è sempre sera e il luogo del loro matrimonio è un edificio antico nelle rovine di Roma, simile al paradiso, dove si trovano anche le anime dei defunti Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Jorge Luis Borges e Marguerite Yourcenar, oltre al cantautore Tom Waits che, vivo come loro due invece, canta al pianoforte una struggente "You Can Never Hold Back Spring". Attilio, qualche giorno dopo aver manifestato preferenze profonde e sincere per la cultura araba, e narrato ai suoi studenti come si dovrebbero scrivere delle poesie d'amore, incontra ad una conferenza il poeta iracheno Fuad, suo amico da molto tempo. L'uomo, venuto a Roma per una conferenza, da anni vive a Parigi in esilio, ma ora dato che nel suo Paese vi è la guerra civile contro il dittatore Saddam Hussein, ha deciso di non fuggire più e di ritornare. Produzione Dopo Pinocchio, Benigni torna sullo stile de La vita è bella, che gli valse tre premi Oscar, con un film sullo sfondo della guerra in Iraq. Il film è stato girato in Tunisia. All'inseguimento di un sogno a doppio volto (e con finale a sorpresa), nel vano (e concitato) tentativo di catturare l'attimo che fugge, Benigni ripercorre nella sequenza iniziale le orme dello stralunato ma innovativo professor Keating del carpe diem oraziano in un inno all'amore. Nelle scene del sogno appaiono, grazie alla computer grafica, i poeti Eugenio Montale, Jorge Luis Borges, Marguerite Yourcenar e Giuseppe Ungaretti. Ad oggi il film rimane l'ultima pellicola in cui abbia recitato Nicoletta Braschi, moglie di Benigni, che si è poi dedicata esclusivamente al teatro. Incassi Con un costo stimato di circa 35 milioni di dollari, al dicembre 2006 ha globalmente incassato circa 24 milioni di dollari, di cui 14.848.281 in Italia (febbraio 2006) Critiche Uscito nelle sale USA, la maggior parte dei critici americani ha stroncato senza mezzi termini il film di Benigni. Dal San Francisco Chronicle che lo definisce “uno dei peggiori film del 2006“[2], al Daily News che sottolinea come “Benigni chiaramente vuole proporci un'appassionata descrizione della futilità della guerra, della potenza dell'amore e della durevole forza dell'ottimismo. Tuttavia, l'innocenza della sua persona, che una volta era attraente, con il tempo si è inacidita“[3]. Ancora più pesanti il New York Times e il Los Angeles Time: il primo etichetta il film come “un affronto bruciante all'intelligenza degli italiani, degli iracheni e del pubblico cinematografico ovunque“[4] mentre il secondo se la prende con Benigni che trova “indulgente con se stesso e insopportabile” liquidando la pellicola come “una sciocchezza vergognosa, del tutto prevedibile, cupa e poco divertente Citazioni di altre opere Mentre Attilio beve il caffè con Vittoria cita i versi della celebre canzone di Paolo Conte "Via con me", mentre in TV viene trasmesso lo spaghetti western di Sergio Leone Il buono, il brutto, il cattivo. Poco dopo, dopo aver inseguito il tram su cui Vittoria sta scappando, Attilio le rinfaccia le stesse parole di Tuco alla fine del film citato sopra e dopo esplica i versi della poesia di Gabriele D'Annunzio La pioggia nel pineto. E la copertina del libro di Attilio La tigre e la neve è il dipinto Vecchia tigre nella neve di Katsushika Hokusai. Interpreti e personaggi Roberto Benigni: Attilio De Giovanni Jean Reno: Fuad Nicoletta Braschi: Vittoria Emilia Fox: Nancy Giuseppe Battiston: Ermanno Tom Waits: se stesso Andrea Renzi: dottor Guazzelli Gianfranco Varetto: avvocato Scuotilancia Chiara Pirri: Emilia Anna Pirri: Rosa Screenshoot: Trailer:
  7. film Il venditore di medicine

    Il venditore di medicine è un film del 2013 diretto da Antonio Morabito. Il film è stato presentato al Festival internazionale del film di Roma 2013. Data di uscita: aprile 2014 Regista: Antonio Morabito Musiche: Andrea Guerra Sceneggiatura: Antonio Morabito, Michele Pellegrini, Amedeo Pagani Genere: Drammatico Durata: 105 min Cast: Trama: Trailer: Sto rivedendo questo film e a distanza di tempo mi vengono ancora i brividi. Tristemente, diverse cose rappresentate in questo film corrispondono alla realtà.
  8. film Sleepers

    Sleepers è un film del 1996 diretto da Barry Levinson, tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Lorenzo Carcaterra. Data di uscita: 18 ottobre 1996 (Stati Uniti) Regista: Barry Levinson Musica composta da: John Williams Sceneggiatura: Barry Levinson Scritto da: Lorenzo Carcaterra Genere: drammatico Durata: 145 min Cast Trama Fonte Trama estesa (spoiler) Fonte Trailer Questo film non è per i deboli di stomaco, o per i troppo sensibili, né per chi in Brad Pritt cerchi una figura romantica alla Joe Black, per capirci, a meno che non si vogliano cogliere aspetti secondari che arrivano solo dopo la metà del film. Se pensiamo che ci sono buone probabilità che la storia sia vera, che la procura di NewYork e il riformatorio Wilkinson hanno prontamente negato (di certo i dubbi verrebbero a chiunque), un po' di tristezza arriva. È un film violento che non mostra troppa violenza esplicita, tranne in alcuni spezzoni in cui, oltre a un "qualche" livido gonfio, non si vedono che lacrime trattenute a fatica (diversi tipi di pianto, come sentirete nel film), ricordi e sofferenza, di tutto ciò che la vita in riformatorio lascerà nei quattro poco più che bambini protagonisti del film, lasciando all'immaginazione, nemmeno con troppo sforzo, la durezza che, mostrata in quelle scene, forse sarebbe stata superflua. Dall'altro lato un'amicizia forte, di quelle che si tengono fin dall'infanzia, ricordi di giorni passati a bravate e scherzi finiti male, un prete che supera ciò che la sua professione gli impone, ma che farà tutto ciò che un "padre" farebbe per la salvezza dei ragazzi, anche se forse non del tutto corretto dal punto di vista legale. Un cast di tutto rispetto, un film che dovrebbe essere visto giusto per sensibilizzazione verso argomenti che purtoppo ancora oggi, sono attualissimi e non solo nella New York degli anni 60. Se l'avete visto o avete intenzione di vederlo, mi farebbe piacere leggere le vostre opinioni a riguardo Collegamenti: Brad Pitt
  9. film Contagious

    Trama Opinione personale: L'idea di fondo è buona: cercare di rappresentare il classico film horror zombie based focalizzandosi esclusivamente sul dramma di un padre che vede giorno dopo giorno la figlia trasformarsi in un necroambulist ( questo il nome del virus all'interno del film, che fantasia ;) ) e dover quindi fare i conti con una scelta inevitabile che sarà per forza di cose straziante. Le cose positive ci sono eccome, prima su tutte l'atmosfera di attesa straziante viene ricreata perfettamente, Arnold pur non essendo l'apice dell'espressività riesce più che discretamente in questo ruolo ed è perfettamente credibile inoltre la fotografia è più che pregevole. Per il resto il film è molto, troppo lento pur essendo di circa 90 minuti e non succede davvero niente, non ci sono praticamente mai colpi di scena, non c'è un'evoluzione, una morale ecc.. Consigliato agli amanti dei film horror perchè è breve e tenta di mostrare un'altra faccia di questo genere anche se non ci riesce alla perfezione
  10. Les choristes - I ragazzi del coro (Les choristes) è un film del 2004 diretto da Christophe Barratier. Info Interpreti e personaggi Trama Trailer Opinione personale: non sono bravo a fare le recensioni, ma questo è un film che tutt'ora adoro P.S. Si ringrazia @Kin* per l'aggiunta dei Tag, "Info" e "Interpreti e personaggi"
  11. film Non uno di meno - Yi ge dou bu neng shao

    Non uno di meno (Yi ge dou bu neng shao) è un film del 1999 diretto da Zhan. Il film ha ottenuto il Leone d'oro alla 56ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Trama Il maestro di una scuola del nord della Cina è costretto ad assentarsi per un periodo perché deve assistere la madre malata. Viene sostituito da una ragazzina di nome Wei . Prima di partire il maestro dice alla ragazza che al suo ritorno non sarebbe dovuto mancare neanche un alunno. Pochi giorni dopo un alunno è costretto ad abbandonare la scuola e il villaggio per andare a lavorare in città e portare denaro alla famiglia. La maestra Wei, fedele alla promessa fatta a Gao si reca in città per cercare il piccolo Zhang. Pur di ritrovarlo affronterà varie disavventure... Titolo originale Yi ge dou bu neng shao Lingua originale cinese Paese di produzione Cina Anno 1999 Durata 102 min Colore colore Audio sonoro Genere drammatico Regia Zhang Yimou Soggetto Shi Xiangsheng Sceneggiatura Shi Xiangsheng Produttore Yu Zhao Produttore esecutivo Weiping Zhang Casa di produzione Bejing New Picture Distribution Company, Columbia Pictures, Guangxi Film Studio, Film Productions Asia Distribuzione (Italia) Mikado Film Fotografia Hou Yong Montaggio Zhai Ru Musiche San Bao Scenografia Cao Juiping Costumi Huamiao Tong Interpreti e personaggi Minzhi Wei: Wei Minzhi Huike Zhang: Zhang Huike Zhenda Tian: Capo del villaggio Enman Gao: Maestro Gao Zhimei Sun: Sun Zhimei Yuying Feng: portinaia Fanfan Li: giornalista TV Opinione personale: avevo già visto questo film, probabilmente una notte di qualche anno fa su fuori orario, mi piacque già in quella prima visione. Rivedendolo ho confermato il mio apprezzamento anche se è una storia semplice tutto sommato, però insolita almeno per noi occidentali, e fa perno sopratutto sul carattere caparbio della protagonista. Una particolarità che mi ha colpito e che non so quanto sia propria del film o se riguarda il modo di interagire dei cinesi, è come si rispondono tra loro: hanno un modo di fare brusco, secco, quasi leggermente infastidito e lo ritroviamo in qualsiasi interazione sociale presente nel film. E' sicuramente una visione interessante, lo consiglio a tutti
  12. film Reign Over Me

    Trama Opinione personale: Mi è piaciuto vedere Adam Sandler in un ruolo drammatico, ho trovato il suo personaggio seppur fuori di testa molto empatico: si rifugia nella musica e nei videogiochi per non affrontare il dolore insopportabile della perdita che ha subito, non gliene frega nulla dei soldi cerca solo un briciolo di serenità in un mondo che vuole costringerlo ad affrontare faccia a faccia lo strazio che si porta dentro ogni giorno. L'interpretazione migliore a mio avviso è stata quella di Don Cheadle, probabilmente l'attore più talentuoso del cast, molto credibile davvero. Consigliato anche se dura un paio d'ore Collegamenti: Shadow of the Colossus Pearl Jam The Who Bruce Springsteen
  13. film ...e l'uomo creò Satana

    ...e l'uomo creò Satana (Inherit the Wind) è un film del 1960 diretto da Stanley Kramer e basato sull'omonima opera teatrale. Trama America, 1925. Una nazione da un lato protesa verso un futuro di scienza e modernismo e dall'altro ancorata al proprio humus puritano o, più in generale, religioso. Si rifà ad un fatto realmente accaduto a Dayton, Tennessee, il cosiddetto "Monkey Trial", in cui un insegnante di biologia, John Scopes (il prof. Cates nel film), viene accusato dalla comunità cristiana di sostenere tesi darwiniane ed insegnarle agli allievi. Incriminato per corruzione di giovani (come Socrate) esplode il casus di cui prontamente si appropriano i media. Titolo originale Inherit the Wind Paese di produzione USA Anno 1960 Durata 128 min Colore B/N Audio sonoro Genere drammatico Regia Stanley Kramer Soggetto Jerome Lawrence e Robert E. Lee Sceneggiatura Nedrick Young e Harold Jacob Smith Casa di produzione United Artists Distribuzione (Italia) Dear Fotografia Ernest Laszlo Montaggio Frederic Knudtson Musiche Ernest Gold Scenografia Rudolph Sternad Interpreti e personaggi Spencer Tracy: Henry Drummond Fredric March: Matthew Harrison Brady Gene Kelly: E. K. Hornbeck Noah Beery Jr.: John Stebbins Donna Anderson: Rachel Brown Claude Akins: Rev. Jeremiah Brown Dick York: Bertram T. Cates Philip Coolidge: sindaco Jason Carter Hope Summers: Mrs. Krebs Harry Morgan: giudice Mel Coffey Paul Hartman: ufficiale pubblico Mort Meeker Norman Fell: tecnico della WGN Radio Jimmy Boyd: Howard Elliott Reid: pubblico ministero Tom Davenport Gordon Polk: George Sillers Ray Teal: Jessie H. Dunlap Renee Godfrey: Mrs. Stebbins Florence Eldridge: Sarah Brady Will Wright: venditore di bibbie Trailer L'illusione del cavallo a dondolo Opinione personale: la wiki lo definisce un film drammatico a me in molti momenti sa di tragicomico Bel film, interessante e ben fatto nella sua semplicità. Con la scusa di un processo si discute sulla valenza del pensiero scientifico e di quello cristiano. Il tema è serio e denso, ma viene trattato con una certa leggerezza, grazie anche alla bravura dei due attori nei panni degli avvocati e allo stile cinematografico di quei tempi. I personaggi son ben caratterizzati, forse quello che passa più in secondo piano è proprio l'imputato. Lo consiglio a chi volesse spendere un po' del suo tempo in una visione non particolarmente impegnativa, ma nel contempo stimolante.
  14. film Nell

    Nell è un film del 1994 diretto da Michael Apted, basato su Idioglossia di Mark Handley. Il film è ispirato a eventi realmente accaduti. Fonte Anno: 1994 Regia: Michael Apted Attori: Jodie Foster, Liam Neeson, Natasha Richardson, Richard Libertini, Nick Searcy, Stephanie Dawn Wood, Mary Lynn Riner, Robin Mullins, Lucile Mcintyre, Joe Inscoe, Sean Bridgers, O'Neal Compton, Jeremy Davies Sceneggiatura: William Nicholson, Mark Handley Fotografia: Dante Spinotti Montaggio: Jim Clark Musiche: Mark Isham Produzione: Renee Missel, Jodie Foster Distribuzione: Warner Bros Italia (1995) - Panarecord, Rcs Films & Tv Paese: Usa Durata: 113 Min Formato: Scope A Colori Trama: Cresciuta per anni in una casupola sperduta nel bosco del Nord Carolina con la madre colpita da ictus, Nell ha appreso un linguaggio che ne imita i suoni semiarticolati. Alla morte della madre di costei, Jerome Lovell, il medico condotto del paese più vicino, e lo sceriffo Todd Peterson la trovano, ormai trentenne, che si esprime con un indecifrabile idioma. Poiché la psicologa Paula Olsen, determinata a sottrarre la giovane ad una vita "selvaggia", entra in conflitto con il medico, che vuole proteggere Nell dalla civiltà, il giudice stabilisce un periodo di tre mesi di osservazione nei luoghi dove la giovane ha vissuto fin dalla nascita. Jerome si installa con una tenda e Paula attracca con una casa galleggiante sul lago là vicino. La sua gestualità misteriosa ed affascinante, intrigano sia l'uomo che la donna, che riescono a poco a poco a far amicizia con Nell ed a comprenderne il linguaggio. L'innocenza e la semplicità della giovane toccano profondamente i due: Jerome la protegge, ma non sa meritare il titolo di angelo custode che la ragazza gli ha dato, ed anche Paula comincia ad affezionarsi al soggetto del suo studio. Fonte Ho visto questo film molto tempo fa e ricordo che lo conservai in vhs registrato dalla tv, mi è piaciuto molto anche se delle recensioni su qualche sito lo identificano come il solito film hollywoodiano, ma non sono del tutto d'accordo. Forse è poco sviluppato il lato clinico, ma ho apprezzato molto di più lo sviluppo dell'aspetto emotivo di tutti e tre i personaggi, Jodie Foster davvero bravissima. (Diversi premi e nomination come Miglior attrice protagonista) Mia zia da piccola mi regalò un libro Cara Mili, una favola tristissima che il film mi fa ancora ricordare. Vi consiglio di non vederlo se siete in un momento triste, a meno che non vogliate dar sfogo alle lacrime o in alternativa alla rabbia/fastidio, in certi momenti forse risulta un po' lento Comunque sia, la trama non gli rende giustizia a mio parere. Però è girato in posti bellissimi Mi dispiace ma purtroppo non sono riuscita a trovare né un trailer in italiano né in buona qualità
  15. film Full Metal Jacket

    Trama In un campo di addestramento dei Marines nel South Carolina diciassette giovani civili vengono trasformati in combattenti (macchine da guerra e di morte); partito per il Vietnam, Joker, uno dei diciassette, lavora per un giornale militare e si trova coinvolto nell'offensiva del Tet (1968). Per la prima volta in venticinque anni S. Kubrick fa i conti con la realtà di oggi, nuda e cruda, andando al di là del Vietnam per prendere a bersaglio l'atrocità del secolo, il tempo sporco della Storia. Iperrealistico, è un film in prosa asciutta, quasi sciatta, di una secchezza fertile, attraversato da una gelida brezza di umor nero sulla violenza dell'istituzione militare. Diffama la guerra e l'esercito. Girato interamente in Inghilterra. Genere drammatico, guerra Regia Stanley Kubrick Soggetto Gustav Hasford (romanzo) Musiche Vivian Kubrick, sotto lo pseudonimo Abigail Mead, AA. VV. Cast FONTI Themoviedb e Wikipedia Voto Personale 9/10 Collegamenti: Stanley Kubrick
  16. film Titanic

    Titanic è un film colossal del 1997 diretto da James Cameron, con Leonardo DiCaprio e Kate Winslet. Sullo sfondo della descrizione dell'affondamento del RMS Titanic, compaiono come protagonisti nei ruoli di Jack e Rose, membri di differenti classi sociali che s'innamorano a bordo della nave durante il suo tragico viaggio inaugurale. Titolo originale Titanic Lingua originale Inglese, italiano, tedesco, svedese, russo Paese di produzione Stati Uniti Anno 1997 Durata 194 min Colore colore Audio sonoro Genere storico, drammatico, sentimentale Regia James Cameron Soggetto James Cameron Sceneggiatura James Cameron Produttore James Cameron, Jon Landau Produttore esecutivo Pamela Easley, Al Giddings, Grant Hill, Rae Sanchini Casa di produzione 20th Century Fox, Paramount Pictures, Lightstorm Entertainment Distribuzione (Italia) 20th Century Fox Fotografia Russell Carpenter Montaggio Conrad Buff, James Cameron, Richard A. Harris Effetti speciali: Robert Legato, Mark A. Lasoff, Thomas L. Fisher e Michael Kanfer, John Bruno, Craig Barron, Mat Beck, Industrial Light & Magic, Digital Domain, 4-Ward Productions, Banned from the Ranch Entertainment, CIS Hollywood, Cinesine, Digiscope, Donald Pennington Inc., Hammerhead Productions, Light Matters Inc., Matte World Digital, POP Film, Pacific Title Digital, Perpetual Motion Pictures, Title House, Video Image, Anatomorphex, Blue Sky/VIFX, Digikore VFX, Pixel Envy, The Post Group, Rainmaker Digital Pictures, Vision Crew Unlimited Musiche James Horner Scenografia Peter Lamont Trama: Interpreti e personaggi: Doppiatori: Fonte: Wikipedia Collegamenti: Leonardo DiCaprio Céline Dion
  17. Creed - Nato per combattere (Creed) è un film del 2015 co-scritto e diretto da Ryan Coogler, con protagonisti Michael B. Jordan e Sylvester Stallone. Si tratta di uno spin-off della saga di Rocky, la cui storia si svolge dopo il sesto film della serie. Titolo originale Creed Lingua originale inglese Paese di produzione Stati Uniti d'America Anno 2015 Durata 132 min Colore colore Audio sonoro Genere drammatico, sportivo Regia Ryan Coogler Soggetto Sylvester Stallone (personaggi) Ryan Coogler (storia) Sceneggiatura Ryan Coogler, Aaron Covington Produttore Robert Chartoff, William Chartoff, Sylvester Stallone, Kevin King Templeton, David Winkler, Irwin Winkler Produttore esecutivo Nicolas Stern Casa di produzione Metro-Goldwyn-Mayer, New Line Cinema, Warner Bros. Distribuzione (Italia) Warner Bros. Fotografia Maryse Alberti Montaggio Claudia Castello, Michael P. Shawver Effetti speciali Patrick Edward White Musiche Ludwig Göransson Scenografia Hannah Beachler Costumi Kathryn E. Smith, Jody Felz Interpreti e personaggi: Trama: Fonte: Wikipedia Collegamenti: Rocky Rocky II Rocky III
  18. film Rocky III

    Rocky III è un film del 1982 diretto da Sylvester Stallone. È il secondo sequel del fortunato Rocky del 1976 e, come i precedenti episodi, è sceneggiato, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. Prodotto nuovamente da Robert Chartoff e Irwin Winkler, il film vede un Rocky Balboa "civilizzato" che, dopo essere diventato campione del mondo dei pesi massimi, riceve la sfida del pugile afro-americano Clubber Lang. Titolo originale Rocky III Paese di produzione USA Anno 1982 Durata 99 min Colore colore Audio sonoro Genere sportivo, drammatico Regia Sylvester Stallone Soggetto Sylvester Stallone Sceneggiatura Sylvester Stallone Produttore Robert Chartoff, Irwin Winkler Produttore esecutivo Herb Anas Casa di produzione United Artists Fotografia Bill Butler Montaggio Mark Warner, Don Zimmerman Musiche Bill Conti Scenografia William J. Cassidy Costumi Tom Bronson Trucco Michael Westmore Interpreti e personaggi: Trama: Fonte: Wikipedia Collegamenti: Rocky Rocky II Creed - Nato per combattere
  19. film Rocky II

    Rocky II è un film del 1979 diretto da Sylvester Stallone. È il primo sequel del fortunato Rocky del 1976 e, come il precedente episodio, è sceneggiato e interpretato da Sylvester Stallone che proprio con questo film esordisce come regista. Prodotto nuovamente da Robert Chartoff e Irwin Winkler, il film inizia dove il primo capitolo era finito e vede Rocky Balboa affrontare nuovamente il suo avversario Apollo Creed per il titolo mondiale dei pesi massimi Titolo originale Rocky II Paese di produzione Stati Uniti d'America Anno 1979 Durata 119 min Colore colore Audio sonoro Rapporto 1.37 : 1 Genere sportivo, drammatico Regia Sylvester Stallone Soggetto Sylvester Stallone Sceneggiatura Sylvester Stallone Produttore Robert Chartoff, Irwin Winkler Casa di produzione United Artists Fotografia Bill Butler Montaggio Stanford C. Allen, Janice Hampton Musiche Bill Conti Scenografia Richard Berger Costumi Sandy Berke Jordan, Tom Bronson Trucco Philip Goldblat Interpreti e personaggi: Trama: Fonte: Wikipedia Collegamenti: Rocky Rocky III Creed - Nato per combattere
  20. film Rocky

    Rocky è un film del 1976 diretto da John G. Avildsen. Sylvester Stallone, allora attore poco conosciuto, ha scritto ed interpretato questo film, grazie al quale è divenuto uno dei volti più amati di Hollywood. Il film vinse tre premi Oscar, tra cui quello per il miglior film e miglior regia. Grazie a Rocky, Stallone diviene il terzo uomo nella storia del cinema, dopo Charlie Chaplin e Orson Welles, a ricevere la nomination all'Oscar sia come sceneggiatore che come attore per lo stesso film. Titolo originale Rocky Paese di produzione USA Anno 1976 Durata 119 min Colore colore Audio sonoro Rapporto 1,33:1 Genere sportivo, drammatico, sentimentale Regia John G. Avildsen Soggetto Sylvester Stallone Sceneggiatura Sylvester Stallone Produttore Irwin Winkler, Robert Chartoff Produttore esecutivo Gene Kirkwood Casa di produzione United Artists Fotografia James Crabe Montaggio Scott Conrad, Richard Halsey Effetti speciali Garrett Brown Musiche Bill Conti Scenografia Bill Cassidy Costumi Robert Cambel Trucco Mike Westmore Interpreti e personaggi: Trama: Fonte: Wikipedia Collegamenti: Rocky II Rocky III Creed - Nato per combattere
  21. Nel 1989 Francis Ford Coppola si trovò in una grave crisi finanziaria, causata dall'insuccesso di alcune sue pellicole precedenti, e fu questa la ragione che lo convinse ad accettare la richiesta della Paramount a realizzare il terzo film della saga, nonostante avesse precedentemente dichiarato che essa sarebbe terminata col secondo capitolo. Per la sceneggiatura venne riconfermato, oltre a Coppola, anche Mario Puzo, mentre per le musiche arrivò Carmine Coppola padre del regista. Al Pacino venne riconfermato nel ruolo di Michael, e come lui tornarono nei loro rispettivi ruoli anche Diane Keaton e Talia Shire, mentre Robert Duvall, inizialmente previsto nella sceneggiatura, rifiutò di tornare per ragioni legate al compenso. Al suo posto arrivò Andy Garcia che interpreta il figlio illegittimo di Sonny, fratello di Michael, che diventerà anche il nuovo padrino alla fine del film. Si aggiunsero al cast anche Sofia Coppola, figlia del regista, e Franc D'Ambrosio, entrambi nel ruolo dei rispettivi figli di Michael. Quest'ultimo capitolo è più incentrato verso i rapporti della mafia con la Chiesa Cattolica e la politica. Rispetto ai primi due film Il padrino - Parte III ricevette minori consensi da parte della critica, ma fu comunque un successo al botteghino, incassando in tutto il mondo 136,7 milioni di dollari. INFO Interpreti e Personaggi Trama Fonte Collegamenti: Il Padrino Il Padrino Parte II
  22. Dopo il successo del primo capitolo, la Paramount decise di produrre subito il sequel riaffidando la regia nelle mani di Francis Ford Coppola. Al Pacino divenne stavolta il protagonista della pellicola, mentre tutto il cast venne riconfermato. Un giovane Robert De Niro venne scelto per interpretare Vito Corleone da giovane nella sua ascesa al potere, che si svolge parallelamente alla storia di Michael. James Caan tornò a interpretare Santino in un flashback di Michael, mentre Marlon Brando rifiutò di prendere parte anch'egli in un cameo per ragioni relative al compenso per il primo film. Il budget di produzione stavolta fu molto più alto di quello del primo capitolo. Gli incassi invece furono minori del predecessore, ma furono comunque parecchio soddisfacenti: tra i 40 e i 50 milioni di dollari. Per la parte del nemico principale venne scelto Lee Strasberg, maestro di Al Pacino all'Actor's Studio. Esiste anche un cafanetto DVD chiamato The Godfather Saga (in italiano The Godfather: 1901-1959) che comprende in ordine cronologico i primi due film della saga, e del quale sono poi state realizzate diverse edizioni negli anni recenti. Un'operazione ideata e svolta da Coppola per finanziare il suo nuovo film Apocalypse Now. Con Il padrino - Parte II il regista considera conclusa la saga della famiglia Corleone. INFO Interpreti e personaggi Trama Fonte Collegamenti: Il Padrino Il Padrino - Parte III
  23. Pioggia di ricordi (おもひでぽろぽろ Omohide poroporo - Only Yesterday) è un film romantico d'animazione giapponese scritto e diretto da Isao Takahata, basato sul manga omonimo di Hotaru Okamoto e Yuko Tone. Prodotto da Toshio Suzuki e animato dallo Studio Ghibli, è stato proiettato per la prima volta il 20 luglio 1991. Il film è ritenuto una tappa importante per i lungometraggi anime soprattutto per l'originalità della tematica proposta, dal momento che la vita sentimentale di una office lady* di trent'anni è un soggetto piuttosto insolito per un film di animazione. Omohide poro poro esplora un genere che all'epoca si pensava tradizionalmente non adatto all'animazione: un dramma realistico scritto per gli adulti, indirizzato soprattutto alle donne. Il lungometraggio tuttavia ha avuto un successo sorprendente ai botteghini giapponesi, attraendo un pubblico di entrambi i sessi. Trama Nel 1982, a Tokyo, Okajima Taeko è un'impiegata ventisettenne, nubile e senza progetti di matrimonio. In un Giappone in corsa verso l'ammodernamento sociale, Taeko è strangolata tra gli stili di vita moderni e il peso delle convenzioni del pur recente passato, e così decide di concedersi una breve vacanza per tornare alla campagna natia, a Yamagata. Qui la giovane donna trascorrerà un soggiorno di lavoro presso l'azienda agricola del cognato e i ricordi dell' infanzia la porteranno a rimettere in discussione la scelte della sua vita adulta. Fonte Informazioni e Crediti: Fonte Il secondo (capo)lavoro del regista di Una tomba per le lucciole, ci porta in un viaggio di introspezione nella vita della protagonista che cerca di dare una spiegazione alla direzione che ha preso la sua vita, cercando un compromesso equilibrato tra passato e futuro. Io non voglio condizionarvi, essendo di parte per tutti i lavori dello Studio Ghibli, sia di Takahata che di Miyazaki, ma ve lo sconsiglio se cercate un film per bambini o un'opera leggera. Il titolo del film è azzeccatissimo, nostalgico come i ricordi di Taeko, che combatte per tenerli in vita pur essendo consapevole di doversi distaccare dalla sua infanzia. Nostalgico il titolo, così come il film, ma offre spunti di riflessione. Vi invito a leggere questo articolo sul forum dello Studio Ghibli, riguardo alle difficoltà avute nel doppiaggio italiano, soprattutto per i riferimenti alla cultura popolare giapponese del periodo storico trattato nel film. *termine spesso abbreviato in OL (giapponese: オーエル Ōeru), si designa in Giappone una impiegata nel settore terziario di sesso femminile non sposata, Le office ladies vivono con i propri genitori sin oltre le soglie dell'età adulta, lasceranno il lavoro una volta sposate. Fonte Dal 2 dicembre 2015 in Bluray e Dvd Collegamenti: Studio Ghibli Una tomba per le lucciole
  24. film Taxi Driver

    Taxi Driver è un film del 1976 diretto da Martin Scorsese e scritto da Paul Schrader, vincitore della Palma d'oro al 29º Festival di Cannes. Considerato uno dei più importanti e controversi film del cinema statunitense, è stato acclamato per le sue scene di forte impatto e per il suo ruvido realismo. È stato spesso definito un film esistenzialista, sia per lo stile narrativo sia per l'ispirazione che Schrader e Scorsese hanno tratto dai romanzi di Dostoevskij, come Memorie dal sottosuolo e Delitto e castigo. Il film ha reso celebri entrambi i suoi attori protagonisti, Robert De Niro e Jodie Foster, quest'ultima solo tredicenne quando il film fu distribuito. Si trova al trentunesimo posto, ex aequo con Il padrino - Parte II, nella classifica dei migliori film di sempre redatta dai critici e pubblicata dalla rivista inglese Sight and Sound nel 2012, mentre in quella redatta dai registi si trova al quinto posto. Titolo originale Taxi Driver Paese di produzione USA Anno 1976 Durata 113 min Colore colore Audio sonoro Genere drammatico, noir, thriller Regia Martin Scorsese Soggetto Paul Schrader Sceneggiatura Paul Schrader Produttore Julia Phillips, Michael Phillips Distribuzione (Italia) C.E.I.A.D. Fotografia Michael Chapman Montaggio Marcia Lucas, Tom Rolf, Melvin Shapiro Effetti speciali Tony Parmelee Musiche Bernard Herrmann Scenografia Charles Rosen Trucco Dick Smith Trama Fonte Collegamenti: The Canyons The Wolf of Wall Street Boardwalk Empire - L'impero del crimine
  25. film Il padrino (1972)

    Il padrino è una delle più famose saghe cinematografiche del cinema, incentrata sulle attività della Famiglia Corleone una delle più potenti famiglie mafiose di New York. L'intera storia è tratta dal romanzo Il padrino di Mario Puzo, ed è stata interpretata da attori del calibro Marlon Brando, James Caan, Robert Duvall, Al Pacino, Robert De Niro e Andy Garcia. I film della serie si sviluppano in un arco di tempo di 18 anni, dal 1972 al 1990. Il padrino (1972) Nel 1971 la Paramount Pictures acquistò i diritti del libro Il padrino di Mario Puzo per fare un film basato sull'opera. Per dirigere il film fu scelto Sam Peckinpah, ma venne licenziato dopo poco per divergenze con la produzione, così fu contattato il giovane Francis Ford Coppola il quale aveva bisogno di denaro per finanziare un film a cui stava lavorando da tempo. Albert S. Ruddy fu scelto per produrre la pellicola. Marlon Brando venne ingaggiato per la parte del protagonista Vito Corleone, nonostante avesse dovuto accettare un cachet molto basso per ragioni finanziarie. Successivamente la produzione prese anche James Caan e Robert Duvall per interpretare due dei figli del protagonista, rispettivamente Sonny e Tom, mentre Coppola puntò sullo sconosciuto Al Pacino per la parte di Michael Corleone, altro figlio e successore di Don Vito, nonostante i pareri contrari della produzione. Le riprese si svolsero per la maggior parte a New York, ma alcune scene vennero girate anche in Sicilia. Si svolsero in un arco di circa 80 giorni, sino all'agosto 1971. Il budget a disposizione, a causa di problemi finanziari, non fu molto alto ma comunque in grado di accontentare le spese di produzione. All'uscita negli USA il film fu una vera sorpresa per la casa di produzione, arrivando a incassare 86 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, e circa 100.000.000 di dollari nel resto del mondo. Attualmente gli incassi mondiali de Il padrino ammontano a 1.144.234.000 $, senz'altro uno dei risultati più alti della storia del cinema. INFO Interpreti e personaggi Trama Fonte Collegamenti: Il Padrino - Parte II Il Padrino - Parte III