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Trovato 4 risultati

  1. serie tv Westworld

    Westworld è una una serie televisiva statunitense ideata da Jonathan Nolan e Lisa Joy per la HBO, basata sul film Il mondo dei robot (Westworld, 1973) diretto da Michael Crichton. Nolan ha diretto l'episodio pilota e figura come produttore esecutivo insieme a Joy, J.J. Abrams e Bryan Burk. Titolo originale Westworld Ideatore Jonathan Nolan, Lisa Joy Produttore esecutivo J.J. Abrams, Bryan Burk, Jonathan Nolan, Lisa Joy Casa di produzione Bad Robot Productions, Jerry Weintraub Productions, Kilter Films, Warner Bros. Television Paese Stati Uniti d'America Anno 2016 – in produzione Formato serie TV Genere western, fantascienza Stagioni 1 Episodi 8 Durata 60 min (episodio) Lingua originale inglese http://www.hbo.com/westworld Trama Westworld, serie tv di stampo drammatico, è ambientata in un futuro prossimo nel quale lo sviluppo tecnologico ha permesso la produzione di androidi, robot praticamente indistinguibili dall’uomo ed in grado di imparare, provare emozioni e interagire con gli esseri umani. La serie racconta la storia di Delos, un futuristico parco a tema in cui intelligenze artificiali e moderni sistemi di ingegneria robotica sono al servizio di facoltosi turisti, disposti a spendere una cifra pari a 1.000 dollari al giorno. Una sezione del parco è ambientata nell’Antica Roma, una nel Medioevo e l’ultima nel Far West (da cui il titolo originale della pellicola, Westworld). Nella versione italiana i nomi di queste tre città sono Romamunda, Medioevonia e Westernlandia. I robot che interagiscono con gli umani sono programmati per non danneggiare i visitatori, finché iniziano a manifestarsi le prime avvisaglie di malfunzionamento. Da quel momento iniziano una serie di disfunzioni a catena, che si diffondono nel sistema come virus: gli ingegneri capiscono allora che i robot sono andati fuori controllo e che si stanno ribellando contro i loro padroni. Interpreti e personaggi Serie che guarderò senza "se" e senza "ma"
  2. film The Elephant Man

    « Io non sono un elefante, non sono un animale! Sono un essere umano, un… uomo » The Elephant Man è un film biografico del 1980 diretto da David Lynch. Il film è stato adattato dai libri The Elephant Man and Other Reminiscences di sir Frederick Treves e The Elephant Man: A Study in Human Dignity di Ashley Montagu. Il film è stato ben accolto all'epoca della distribuzione, e il successo coinvolse Anthony Hopkins, John Hurt, Hannah Gordon e altri membri del cast. Trama Londra, seconda metà dell'Ottocento. A causa di una malattia molto rara, la neurofibromatosi, che gli ha dato sembianze mostruose, il giovane John Merrick viene esposto come "uomo elefante" nel baraccone di Bytes, un alcolizzato che campa sfruttando la sua mostruosità e lo tratta come una bestia. E' qui che Merrick viene scoperto dal dottor Frederick Treves, un chirurgo del London Hospital che convince Bytes a cederglielo per qualche tempo in modo da poterlo studiare e curare. Portato in ospedale e presentato a un congresso di scienziati, John si rivela ben presto agli occhi di Treves come un uomo di intelligenza superiore e di animo raffinato e sensibile. Mentre a lui si interessano sinceramente gli aristocratici londinesi, la principessa Alexandra e la famosa attrice di teatro Madge Kendal, il fuochista dell'ospedale tenta di sfruttare la sua presenza mostrandolo a pagamento a gente in cerca di emozioni. La notte stessa in cui John subisce un'incursione di avvinazzati e di donnine, condotti nella sua stanza dal fuochista, Bytes riesce a entrare non visto e a riprendersi "il suo tesoro", come egli chiama Merrick. Portato sul continente, il poveretto viene di nuovo esibito come una curiosità da baraccone, picchiato e rinchiuso nella gabbia delle scimmie finché, mossi a compassione, alcuni suoi compagni di "lavoro" lo liberano e John, con il volto coperto da un cappuccio, torna a Londra. Ma il destino ha ancora in serbo per lui gioie e dolori. Fonte Joseph Merrick Nato a Leicester da Joseph Rockley Merrick e Mary Jane Potterton, ebbe un fratello ed una sorella (William Arthur e Marion Eliza) entrambi più giovani di lui. Iniziò a mostrare segni di deformità all'età di due anni (o, secondo un servizio della BBC, a cinque anni). Il corpo di Merrick era interamente e grottescamente deformato dalla malattia, esclusi i genitali ed il braccio sinistro. Quando era piccolo subì anche una brutta caduta e si ruppe la gamba sinistra: la famiglia, essendo povera, non poté pagare le cure mediche, così Joseph dovette rassegnarsi a vivere con la gamba storpia non solo per effetto della malattia, ma anche per la frattura mai risanatasi. Sua madre, Mary Jane, morì quando aveva 11 anni e, secondo i ricordi della famiglia, era anche lei zoppa. Joseph, rimasto orfano, fu costretto a vivere con il padre, Joseph, e la matrigna; ma la donna, padrona della casa e con figli propri, non gradiva la presenza del ragazzo deforme e impose al marito una drastica decisione: "prendi una decisione: o Joseph, o me". Cacciato di casa, il ragazzo riuscì a sopravvivere vendendo lucido da scarpe in strada, dove era costantemente infastidito dai bambini del vicinato che lo seguivano facendosi beffe delle sue malformazioni. Per la maggior parte della gioventù fu disoccupato, trovò infine lavoro come fenomeno da baraccone. Venne trattato decentemente e riuscì ad accumulare una piccola somma di denaro. Quando nel 1886 i freak show furono dichiarati fuori legge nel Regno Unito, si trasferì in Belgio in cerca di un'occupazione simile ma, sfortunatamente, venne maltrattato e in seguito abbandonato dal presentatore del suo spettacolo. Dopo aver fatto ritorno a Londra, fece amicizia con il dottor Frederick Treves, che aveva conosciuto alla stazione ferroviaria mentre era affetto da una grave infezione bronchiale. Treves, medico dell'ospedale di Whitechapel, divenuto in seguito Royal London Hospital, procurò a Joseph un letto permanente in ospedale e fu, probabilmente, l'unica persona che il giovane ebbe la fortuna di conoscere, capace di offrirgli un concreto affetto. Merrick, dopo quella sistemazione, visse gli anni più sereni della sua vita fino a divenire una sorta di celebrità presso l'alta società vittoriana e addirittura un favorito della regina Vittoria. Il dottor Treves testimoniò, in seguito, che Joseph desiderò sempre, anche dopo essersi stabilito nel Royal London Hospital, di trasferirsi in un istituto per ciechi: sperava in questo modo di trovare una donna che non fosse spaventata dal suo aspetto. L'infelice cercò sollievo nella scrittura, con componimenti sia in prosa che in poesia e venne curato all'ospedale fino alla morte avvenuta l'11 aprile 1890 all'età di 27 anni. Morì a causa di un soffocamento, apparentemente accidentale, durante il sonno. Merrick era impossibilitato a dormire orizzontalmente a causa del peso della testa, e quindi era costretto a giacere seduto con la schiena sorretta. La notte del decesso potrebbe aver tentato, intenzionalmente, di dormire disteso cercando di imitare un comportamento normale: riposare nella stessa posizione usata dalle persone care a lui più vicine (come suggerisce il film di David Lynch). Lo scheletro di Merrick è custodito per fini scientifici nel London Royal Hospital. La sua storia divenne la base dell'opera teatrale The Elephant Man, vincitrice nel 1979 di un premio Tony Award e, l'anno seguente, del film di Lynch già citato. Titolo originale The Elephant Man Lingua originale Inglese Paese di produzione Regno Unito, USA Anno 1980 Durata 123 min Colore B/N Audio sonoro Rapporto 2,35:1 Genere drammatico, biografico Regia David Lynch Soggetto Sir Frederick Treves, Ashley Montagu Sceneggiatura Christopher De Vore, Eric Bergren, David Lynch Produttore Jonathan Sanger Produttore esecutivo Stuart Cornfeld, Mel Brooks Casa di produzione Brooks Film Fotografia Freddie Francis Montaggio Anne V. Coates Effetti speciali Graham Longhurst Musiche John Morris Scenografia Stuart Craig Costumi Patricia Norris Trucco Christopher Tucker Interpreti e personaggi Anthony Hopkins: Dr. Frederick Treves John Hurt: John Merrick Anne Bancroft: Signora Kendal John Gielgud: Carr Gomm Wendy Hiller: Madre Shead Freddie Jones: Bytes Michael Elphick: Portiere notturno Hannah Gordon: Anne Treves John Standing: Dr. Fox Dexter Fletcher: Ragazzo di Bytes Phoebe Nicholls: Madre di Merrick Kenny Baker: Nano del circo Opinione personale: un film molto commovente, sopratutto per il tema che tratta. Non manca il tocco inquietante della mano di David Lynch a rendere ancor più toccante un film con una trama già particolarmente intensa in cui si alternano momenti di violenza e degrado umano a momenti di estrema delicatezza ed umanità...Il film è datato, ma la qualità del prodotto è ancora godibile e la recitazione di Hopkins è sicuramente un valore aggiunto. Lo consiglio a chi ama il genere Collegamenti: David Lynch
  3. film Il caso Thomas Crawford

    « Se osservi bene troverai che ogni cosa ha un punto debole. » Il caso Thomas Crawford (Fracture) è un film del 2007 diretto da Gregory Hoblit. Trama Titolo originale Fracture Lingua originale inglese Paese di produzione USA Anno 2007 Durata 113 min Colore colore Audio sonoro Rapporto 2,35:1 Genere drammatico, thriller Regia Gregory Hoblit Soggetto Daniel Pyne Sceneggiatura Daniel Pyne, Glenn Gers Produttore Charles Weinstock Produttore esecutivo Toby Emmerich, Liz Glotzer, Hawk Koch Casa di produzione New Line Cinema, Castle Rock Entertainment Distribuzione (Italia) Eagle Pictures Fotografia Kramer Morgenthau Montaggio David Rosenbloom Musiche Mychael Danna, Jeff Danna Scenografia Paul Eads Costumi Elisabetta Beraldo Interpreti e personaggi Anthony Hopkins: Thomas Crawford Ryan Gosling: Willy Beachum Billy Burke: Ten. Robert Nunally David Strathairn: Joe Lobruto Cliff Curtis: Det. Flores Embeth Davidtz: Jennifer Crawford Rosamund Pike: Nikki Gardner Bob Gunton: Giudice Gardner Fiona Shaw: Giudice Robinson Xander Berkeley: Giudice Moran Josh Stamberg: Norman Foster Larry Sullivan: Lee Gardner Valerie Dillman: Peg Gardner Zoe Kazan: Mona Judith Scott: infermiera Carlos Cervantes: Ciro Gonzalo Menendez: poliziotto in tribunale Fonte
  4. film Il silenzio degli innocenti

    Il silenzio degli innocenti (The Silence of the Lambs) è un film del 1991 diretto da Jonathan Demme, interpretato da Jodie Foster e Anthony Hopkins. Basato sul romanzo omonimo di Thomas Harris, è il secondo film tratto dai romanzi incentrati sulla figura del serial killer Hannibal Lecter. Questo film è il terzo in assoluto, dopo Accadde una notte e Qualcuno volò sul nido del cuculo, ad aver vinto i cinque premi Oscar più importanti: miglior film, miglior regia (J.Demme), miglior attore (Anthony Hopkins), miglior attrice (Jodie Foster) e sceneggiatura non originale (di Ted Tally). Trama Titolo originale The Silence of the Lambs Paese di produzione Stati Uniti d'America Anno 1991 Durata 118 min Colore colore Audio sonoro Rapporto 1.85 : 1 Genere thriller, horror Regia Jonathan Demme Soggetto Thomas Harris Sceneggiatura Ted Tally Produttore Kenneth Utt, Edward Saxon, Ron Bozman Fotografia Tak Fujimoto Montaggio Craig McKay Effetti speciali Dwight Benjamin-Creel Musiche Howard Shore Scenografia Kristi Zea Interpreti e personaggi Fonte