Pingu

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    Pingu ha ricevuto la reputazione da XOUJO in La vostra forma d'arte preferita   
    La forma d'arte che in primis preferisco è la musica. Mi piace lasciarmi ispirare, immaginare le storie, i ricordi, tutto ciò che la mente può creare su una melodia. Lo trovo davvero bellissimo. Poi metto al secondo posto la cinematografia, mi coinvolge molto di più di un libro o di un quadro :)
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da pazzorik in Boruto: Naruto the Movie   

     
    Boruto: Naruto the Movie è l'undicesimo film dedicato alla serie anime e manga Naruto, nonché sequel del precedente The Last: Naruto the Movie.
    Il film uscirà nelle sale giapponesi il 7 agosto 2015.
     
    Trailer sottotitolato in inglese:
     
     
     
    Fonte: Wikipedia
    Sito ufficiale
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Adenina in Cosa c'è sul vostro comodino   
    Io non ho più una mia stanza, figuriamoci un comodino  Uso una sedia posizionata vicino alla presa della corrente, e lì ci poggio il cellulare, una bottiglia d'acqua, le cuffie e un pacchetto di fazzoletti
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Soshin in Bullet For My Valentine   
    Il 14 agosto (domani) verrà pubblicato ufficialmente il nuovo album "Venom", che è però già stato leakato ovunque in rete. Per me è la solita solfa
     

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    Pingu reacted to XOUJO in Keane   
      I Keane sono un gruppo musicale alternative rock britannico formatosi a Battle, East Sussex, nel 1997. Il gruppo è formato dal compositore, bassista e pianista Tim Rice-Oxley, dal cantante Tom Chaplin, dal batterista Richard Hughes e dal bassista Jesse Quin. Fino al 2001 faceva parte del gruppo anche il chitarrista Dominic Scott.   Paese d'origine Regno Unito Genere Piano rock, Alternative rock, Britpop Periodo di attività 1997-2014 (in pausa) Etichetta Island, Universal, Interscope, Fierce Panda, Zoomorphic Album pubblicati 7 Studio 4 Live 2 Raccolte 1 Sito web keanemusic.com    Canale You Tube  Spotify   Storia del gruppo:
      Discografia:
            Fonte    
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    Pingu reacted to Brezza dell'est in Celldweller   


     

     

    Celldweller è un progetto musicale nato a Detroit, Stati Uniti, creato da Klayton (associato anche al progetto Circle of Dust), che scrive tutta la musica e si occupa della maggior parte delle parti vocali e di suonare la quasi totalità degli strumenti in studio di registrazione. Il progetto aveva anche una formazione live composta da Klayton (voce, chitarra, tastiera, percussioni, programmazione), Dale Van Norman (chitarra, tastiera, percussioni, voce secondaria), Kemikal (basso, chitarra, tastiera, percussioni, voce secondaria) e Caise (batteria e percussioni). I live non hanno mai avuto tanto successo e Klayton decise di non organizzarne più. In una recente intervista Klayton, alla domanda se ci saranno futuri live, rispose con un "mai dire mai". Lo stile del progetto può essere generalmente inteso come un misto di industrial, nu metal ed elettronica varia come techno, trance e breakbeat, ma la sua musica è multiforme, traendo spunto da un ampio spettro di influenze diverse.

     

    Discografia

     

    2003 - Celldweller
    2008 - Soundtrack for the Voices in My Head
    2009 - Wish Upon a Blackstar
    2010 - Soundtrack for the Voices in My Head Vol. 02
    2013 - Soundtrack for the Voices in My Head Vol. 03
    2014 - End of an Empire
     
    The Stars of Orion

     
    Switchback

     
    Frozen

     
    Fonte - Official website
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da mauricchio in Friendzone   
    Io penso sia più la convinzione che da quella situazione se ne possa uscire che fa sì che la vittima in questione continui a farsi del male in questo modo atroce
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    Pingu reacted to pxz° in Friendzone   
    Mi è finita come il tizio su quel divano
     
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Xenos in HIM   
    HIM
     

     
     
     
    Gli HIM sono un gruppo rock finlandese di Helsinki, fondato nel 1991. Il nome corretto della band è scritto tutto maiuscolo, in quanto formata originariamente col nome di His Infernal Majesty.
    I temi toccati da questo gruppo sono principalmente l'amore e la morte. Gli HIM si sono autodefiniti una band Love Metal, ad indicare un sound che si rifà al metal più romantico e melodico.
    L'attuale formazione comprende i membri: Ville Valo (voce, chitarra acustica), Mikko Lindström (chitarra solista), Mikko Paanen (basso, contrabbasso, cori) e Janne Puurtinen (tastiere, pianoforte, cori).
     
    La band ha come simbolo l'Heartagram, unione di un cuore e del pentacolo rovesciato, racchiusi in un cerchio, a simboleggiare che l'amore viene dato dalla convivenza (cerchio) del bene (cuore) e del male (pentacolo):
     

     
     
    Il primo vero e proprio album viene rilasciato nel 1997 col nome: "Greatest Love Songs Vol. 666", da cui vengono estratti i singoli Wicked Game (cover della nota canzone del cantautore Chris Isaak), When Love and Death Embrace e Your Sweet Six Six Six. La particolarità di questo disco è che sono presenti 66 brani, di cui sono solo nove le vere canzoni, le restanti sono tracce vuote di lunghezza diversa per arrivare al bonus track strumentale al numero 66.
     
     

     
     
    Nel 1999 la loro notorietà di spinge in tutta Europa grazie all'album "Razorblade Romance". Dopo aver avuto successo anche negli Stati Uniti pubblicano nel 2001 il loro terzo album "Deep Shadows and Brilliant Highlights" e nel 2003 l'album "Love Metal". 
    Il successo mondiale lo ottengono nel 2005 con l'album "Dark Light" che entra nella top 20 della classifica Billboard 200. Il notevole successo del primo singolo estratto The Wings Of A Butterfly permette alla band di entrare tra le più significative realtà del rock mondiale, con frequenti apparizioni su emittenti musicali come MTV e concerti "sold out".
     
     

     
     
    I successivi album che sono stati pubblicati fino ad oggi sono: 
    "Venus Doom" (2007)
    "Screamworks: Love in Theory and Pratice" (2009)
    "Tears On Tape" (2011)
     
     

     
     
    Fonte: Wikipedia
    Sito ufficiale
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da LadyCross in Test della Personalità   
    Fatto Nonostante la descrizione si avvicini parecchio mi sento sempre preso in giro da questi test, non ci vuole niente a scrivere due belle parole e a farle piacere... 
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Xenos in Daredevil   


    Daredevil è una serie televisiva sviluppata per Netflix da Drew Goddard e basata sull'omonimo personaggio dei fumetti Marvel Comics.
    Protagonista della serie è Charlie Cox nei panni di Matt Murdock / Daredevil, un avvocato non vedente che di notte combatte il crimine.

    Tutti gli episodi (13) della prima stagione verrano pubblicati il 10 aprile 2015.

    Info e Cast


     
    Trailer:




    Opinione personale: Da bambino ho amato questo personaggio, più di Spiderman, pertanto sono curiosissimo di vedere la serie
    Anche il film non mi era dispiaciuto, al contrario delle critiche che ha ricevuto
    Fonte: Wikipedia
    Collegamenti:
    Marvel Heroes
    NETFLIX
    Rosario Dawson
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Emilio65 in Fantastic 4 - I Fantastici Quattro   

     
    Fantastic 4 - I Fantastici Quattro è un film del 2015 diretto da Josh Trank e basato sui personaggi omonimi della Marvel Comics.
    Il film uscirà il 7 agosto 2015 negli Stati Uniti e il 10 settembre 2015 in Italia, anche in 3D.
     
    Trama:
     
    Informazioni:
     
    Trailer:
     

     
    Fonte: Wikipedia
    Sito ufficiale
     
     
    Questo film, prima ancora di essere uscito al cinema, sta già facendo molto discutere. C'è chi è convinto che sarà meglio delle storie precedenti e chi, invece, pensa che il cast non sia adatto, soprattutto ci sono numerose polemiche su Johnny Storm (Torcia umana) nero. Che ne pensate?
     
    Trailer di Immediate Music
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    Pingu reacted to XOUJO in In quali casi della vostra vita vi siete rassegnati?   
    Per natura sono uno che non si rassegna mai o perlomeno ho sempre cercato di non farlo. Ad oggi l'unico caso in cui mi sono rassegnato é stato qualche anno fa quando morì la mia ragazza. Se c'é una sensazione che non vorrei ma più provare è proprio quella sensazione di rassegnazione e impotenza che ho provato in quel periodo. Sono però ben consapevole del fatto che quelle stesse sensazioni si ripresenteranno quando in futuro dovrò "salutare" le persone che mi stanno più a cuore (i miei genitori su tutti).
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da XOUJO in In quali casi della vostra vita vi siete rassegnati?   
    -
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    Pingu reacted to Feduz in 100 Domande UNISEX   
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Adenina in ZbigZ   
     
    Adesso sì
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    Pingu reacted to XOUJO in Mew Mew - Amiche vincenti   
      Tokyo Mew Mew - Amiche vincenti (東京ミュウミュウ Tōkyō Myū Myū?) è un manga mahō shōjo creato da Mia Ikumi e Reiko Yoshida, da cui è stata tratta una serie anime. Il manga è stato pubblicato nel 2001 dalla casa editrice Kodansha nella rivista Nakayoshi e poi raccolto in 7 tankōbon.   manga Lingua orig. giapponese Paese Giappone Autore Reiko Yoshida Disegni Mia Ikumi Editore Kodansha Rivista Nakayoshi Target shōjo 1ª edizione settembre 2000 – febbraio 2003 Tankōbon 7 (completa) Editore it. Play Press 1ª edizione it. aprile – ottobre 2004 Periodicità it. mensile Volumi it. 7 (completa) Genere mahō shōjo   serie TV anime Regia Noriyuki Abe Musiche Takayuki Negishi Studio Pierrot Reti TV Aichi, TV Tokyo 1ª TV 6 aprile 2002 – 29 marzo 2003 Episodi 52 (completa) Durata ep. 24 min Distributore it. Mondo TV (DVD) Rete it. Italia 1 (prima visione) 1ª TV it. 1º marzo – luglio 2004 Episodi it. 52 (completa) Durata ep. it. 24 min Dialoghi it. Achille Brambilla, Luisella Sgammeglia Studio dopp. it. Merak Film Dir. dopp. it. Loredana Nicosia   Trama:
      Immagini:          
       
      Fonte   Parere personale: L'anime non mi è mai piaciuto particolarmente, lo guardavo solo perche in quel periodo mi ero fissato pesantemente con la protagonista e con le varie sexy-trasformazioni   . 
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    Pingu reacted to Carisma20 in Proposta di nuova sezione   
    L'argomento è spinoso e se n'è già trattato, ci sarebbero troppi problemi a livello legale. In ogni caso, non avrebbe senso aprire una sezione limitata ai maschi e all'etero, non siamo qui a far capanze
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da Brezza dell'est in Proposta di nuova sezione   
     
    Trovo che sia un'idea sbagliata in principio
     
    Comunque, tralasciando le difficoltà di gestione, penso che sia meglio lavorare su altre idee che possano portare nuova gente. Alla fine la sezione Pornostar si è rivelata un archivio, la vedo come una cosa fine a se stessa, ma sono stato comunque favorevole alla sua creazione, almeno abbiamo un po' di tutto, ma se si comincia anche ad aggiungere video ecc.. che senso ha? Si accumula solamente materiale che si trova ovunque. Qui ci vogliono novità
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da ttnopiku in Mission: Impossible - Rogue Nation   

     
    Mission: Impossbile - Rogue Nation è un film del 2015 diretto da Christopher McQuarrie.
    È il quinto film della serie Mission: Impossbile con protagonista Tom Cruise nei panni dell'agente IMF Ethan Hunt.
    Il film verrà distribuito nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 31 luglio 2015, mentre in Italia a partire dal 19 agosto 2015.
     
    Trama:
     
    Trailer:
     

     
    Fonte: Wikipedia
    Sito ufficiale
     
     
    Collegamenti: Tom Cruise
     
    Trailer di Immediate Music
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    Pingu reacted to Mr.X in Essere felici senza amore, si può?   
    Avere qualcuno con cui condividere gioie e dolori secondo me è una parte dell'equazione della felicità, mettiamola così
     
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    Pingu reacted to Germanoreale in Preferiresti vivere in una grande città o in un piccolo paese?   
    E già siete in due...quel posto isolato sta diventando piuttosto affollato  
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    Pingu ha ricevuto la reputazione da XOUJO in Salve community xD   
     
    Fallo anche tu
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    Pingu reacted to Fabi_92 in L'immagine|Foto del giorno   
    ma lol

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    Pingu reacted to alex47ka in L'esperimento russo del sonno   

     
    Alla fine degli anni 40, alcuni scienziati russi tennero svegli cinque uomini per due settimane, usando un gas sperimentale a base di stimolanti.   Le cavie furono chiuse in un ambiente chiuso ermeticamente in modo da poter controllare con precisione i loro livelli di ossigeno. Infatti, il gas, se inalato in alte concentrazioni, avrebbe potuto ucciderli. A quell’epoca non esistevano le camere a circuito chiuso, quindi le cavie vennero controllate per mezzo di alcuni microfoni e attraverso delle piccole finestrelle di vetro spesso da cui si poteva guardare dentro la camera. Nella camera c’erano libri, alcune brandine prive di coperte, acqua corrente, un bagno e abbastanza cibo essiccato da sfamare le cinque cavie per un mese.   Le cavie dell’esperimento erano prigionieri politici considerati nemici dello stato durante la Seconda Guerra Mondiale.   Per i primi cinque giorni andò tutto bene, le cavie non si lamentarono poiché era stato promesso loro (falsamente) che sarebbero stati liberati se si fossero sottoposti al test e non avessero dormito per trenta giorni. Le loro conversazioni e attività furono controllate e gli scienziati notarono che le cavie iniziarono a parlare d’incidenti sempre più drammatici riguardo il loro passato e che, superato il quarto giorno, il tono generale dei loro discorsi divenne sempre più triste e malinconico.   Passati cinque giorni le cavie iniziarono a rimpiangere le circostanze e gli eventi che li avevano portati a essere rinchiusi in quel posto e incominciarono a manifestare delle gravi paranoie. All’improvviso smisero di parlare tra loro e incominciarono, a turno, a sussurrare ai microfoni e attraverso le finestrelle a specchio. Stranamente, sembrava che tutte le cavie fossero convinte di poter convincere gli scienziati di essere migliori dei loro compagni, le altre persone chiuse in cattività con loro. Inizialmente, gli scienziati supposero che fosse un effetto collaterale del gas…   Dopo nove giorni uno di loro incominciò a urlare. Corse per la camera continuando a urlare a squarciagola per tre ore di fila; quando non fu più in grado di urlare continuò a emettere sporadici rumori gutturali. Gli scienziati ipotizzarono che si fosse lacerato le corde vocali. La cosa più sorprendente di questo episodio fu vedere come reagirono le altre cavie… o meglio come non reagirono. Infatti, continuarono a bisbigliare ai microfoni finché un altro prigioniero incominciò a urlare. Le due cavie che rimasero in silenzio presero i libri e li imbrattarono, pagina dopo pagina, con le loro feci per poi, tranquillamente, attaccarle sopra le finestrelle. Le urla cessarono immediatamente.   Anche i sussurri ai microfoni cessarono.   Passarono altri tre giorni. Gli scienziati controllavano periodicamente che i microfoni funzionassero ancora, perché ritenevano fosse impossibile che non provenisse più nessun suono dalla camera. Tuttavia, il consumo di ossigeno indicava che tutti e cinque i soggetti erano ancora vivi. Per la precisione, consumavano un alto livello di ossigeno come se fossero sotto sforzo.   La mattina del quattordicesimo giorno, gli scienziati fecero una cosa che, secondo il protocollo, non avrebbero dovuto fare, sperando di ottenere una qualche reazione da parte delle cavie. Usarono l’interfono installato dentro la camera per mandare un messaggio ai prigionieri. Temevano che fossero morti o in coma.   Gli scienziati annunciarono: “Apriremo la camera per riparare i microfoni. Allontanatevi dalle porte e sdraiatevi supini a terra o vi spareremo. Se collaborerete, uno di voi sarà liberato immediatamente.”   Con stupore, gli scienziati udirono una singola frase in risposta, pronunciata con voce calma: “Non vogliamo più essere liberati.”   Dopo questo fatto si aprì un’aspra discussione fra gli scienziati e il corpo militare che finanziava la ricerca. Alla fine, visto che non riuscivano ad ottenere ulteriori risposte usando l’interfono, decisero di aprire la camera a mezzanotte del quindicesimo giorno.   La camera fu liberata dal gas stimolante e riempita con aria fresca e immediatamente, dai microfoni, delle voci incominciarono a lamentarsi. Tre di loro si misero a supplicare che il gas fosse riacceso, come se fosse in gioco la vita dei loro stessi cari. La camera fu aperta e dei soldati furono mandati a recuperare le cavie dell’esperimento. Questi incominciarono a urlare più forte che mai e lo stesso fecero i soldati, quando videro cosa c’era nella camera. Quattro delle cinque cavie erano ancora vive… a patto che qualcuno possa definire “vivente” lo stato in cui si trovavano quelle persone.   Le razioni di cibo degli ultimi cinque giorni non erano state toccate. Pezzi di carne provenienti dalle cosce e dal torace della cavia deceduta erano stati infilati nel tubo di scarico posto al centro della camera, in modo da bloccare la fognatura e dieci centimetri d’acqua avevano ricoperto il pavimento. Non fu mai determinato con certezza quanto di quel liquido fosse effettivamente acqua e quanto fosse sangue. I quattro sopravvissuti all’esperimento avevano grosse porzioni di muscoli strappate dai loro corpi. Lo stato della carne e le ossa esposte sulle loro dita indicarono che le ferite erano state inflitte a mano nuda, e non con i denti come inizialmente si era pensato. Dopo un più attento esame dell’angolazione delle ferite si scoprì che la maggior parte, se non tutte le ferite erano state auto-inflitte.   Gli organi addominali che si trovano sotto la cassa toracica di tutte e quattro le cavie erano stati rimossi. Mentre il cuore, i polmoni e il diaframma erano ancora al loro posto, la pelle e la maggior parte dei muscoli attaccati alle costole erano stati strappati via, esponendo le ossa della cassa toracica. Tutte le vene e gli organi erano rimasti intatti, le cavie li avevano semplicemente tirati fuori dal proprio corpo e li avevano disposti a terra, aperti a ventaglio ma ancora funzionanti. Il tratto digestivo di tutti e quattro fu visto lavorare, digerire cibo. In un attimo fu chiaro che quello che stavano digerendo era la loro stessa carne che si erano strappati e mangiati durante gli ultimi giorni.   La maggioranza dei soldati faceva parte del corpo speciale della struttura, ma nonostante ciò si rifiutarono di tornare nella camera per prelevare i prigionieri. Questi continuavano a gridare di essere lasciati nella camera e a pregare affinché il gas fosse riacceso, dicendo che avevano paura di addormentarsi…   Con grande sorpresa di tutti, le cavie opposero una fiera resistenza nel momento in cui i soldati cercarono di farli uscire dalla camera. Uno dei soldati russi morì con la gola squarciata, mentre un altro rimase gravemente ferito quando i suoi testicoli furono strappati via e un’arteria della sua gamba fu lacerata dai denti di uno dei prigionieri. In tutto furono cinque i soldati che persero la vita, se si conta quelli che commisero suicidio nelle settimane seguenti a quella vicenda.   Durante la lotta, a una delle quattro cavie sopravvissute si perforò la milza e incominciò a sanguinare copiosamente. Il corpo medico provò a sedarlo ma si dimostrò impossibile. Gli fu iniettato un quantitativo di morfina dieci volte superiore alla normale dose per gli essere umani, e quello ancora si dimenava come un animale impazzito, riuscendo a rompere una costola e il braccio di uno dei dottori. Anche se ormai nel suo sistema vascolare era rimasta più aria che sangue, il suo cuore continuò a battere per altri due minuti. Anche quando il cuore si fermò, la cavia continuò per altri tre minuti a urlare e agitarsi, attaccando chiunque si trovasse a tiro e ripetendo la parola “ANCORA” all’infinito, sempre più debolmente, finché finalmente non rimase in silenzio.   I tre prigionieri rimanenti erano gravemente feriti e furono trasportati nel centro medico. I due con le corde vocali intatte continuarono a implorare di riavere il gas e di mantenerli svegli… Quello messo peggio fu portato nell’unica sala operatoria che la struttura aveva a disposizione. Mentre procedevano a rimettere gli organi all’interno del corpo, i medici scoprirono che la cavia era immune ai sedativi che gli avevano somministrato prima dell’operazione. Quando gli avvicinarono alla bocca la mascherina con il gas anestetico per addormentarlo, il prigioniero lottò per liberarsi dalle cinghie che lo imprigionavano. Nonostante ci fosse un soldato di novanta chili che gli bloccava i polsi, la cavia riuscì a strappare quasi completamente le cinghie di pelle che aveva attorno alle braccia. Ci volle una dose di anestetico leggermente superiore al normale per addormentarlo e, nello stesso istante in cui le sue palpebre calarono e si chiusero, il suo cuore smise di battere.   Il secondo che fu portato in sala operatoria era la prima cavia che si era messa a urlare. Le sue corde vocali erano distrutte e quindi era incapace di supplicare o impedire l’operazione. Quando avvicinarono la mascherina con il gas anestetico alla bocca, la sua unica reazione fu di scuotere violentemente la testa, in segno di disapprovazione. Qualcuno, con riluttanza, suggerì che si procedesse all’operazione senza l’utilizzo di anestetici e la cavia fece cenno di sì. La procedura andò avanti per sei ore e i medici rimisero a posto i suoi organi addominali e cercarono di coprirli con quello che rimaneva della sua pelle. Il capo chirurgo ripeté varie volte che era possibile, dal punto di vista medico, che il paziente sopravvivesse. Un’infermiera terrorizzata che assistette all’operazione, dichiarò vi aver visto la bocca del paziente curvarsi in un sorriso ogni volta che lo guardava negli occhi.   Quando finì l’operazione, la cavia guardò il chirurgo e iniziò a rantolare, sforzandosi di parlare. Credendo che si trattasse di qualcosa di grande importanza, il chirurgo si fece procurare un foglio e una penna in modo che il paziente potesse scrivere il suo messaggio. Scrisse semplicemente: “Continuate a tagliare”.   L’ultimo prigioniero subì lo stesso intervento, sempre senza anestetici, anche se gli fu iniettato un paralitico. Il chirurgo aveva trovato impossibile procedere altrimenti con l’operazione perché il paziente continuava a ridere. Una volta che fu paralizzato, la cavia poté solo seguire con gli occhi i movimenti dei medici attorno a lui. Tuttavia l’effetto del paralitico si esaurì dopo pochissimo tempo e subito la cavia riprese a dimenarsi e a chiedere del gas stimolante. Gli scienziati provarono a chiedergli perché si fosse inferto quelle ferite e perché continuasse a chiedere del gas.   L’unica risposta che ottennero fu: “Dovevo rimanere sveglio.”  

      In seguito, i due prigionieri sopravvissuti furono legati e rimessi dentro la camera, nell’attesa che fosse deciso cosa farne di loro. Gli scienziati dovettero subire l’ira dei loro “militari benefattori” per non avere raggiunto i risultati che gli erano stati richiesti e proposero di praticare l’eutanasia sui prigionieri sopravvissuti. Tuttavia, l’ufficiale in comando, un ex-KGB, vide del potenziale in quell’esperimento e disse di voler vedere cosa sarebbe accaduto se avessero riacceso l’emissione di gas. Gli scienziati si opposero con violenza, ma furono scavalcati.   Prima che la camera fosse nuovamente sigillata, le cavie furono collegate a un elettroencefalogramma e legate con cinghie imbottite di contenimento. Dopo che il primo prigioniero fu attaccato al macchinario, gli scienziati osservarono con sorpresa le sue onde cerebrali. Si mantenevano su livelli normali per la maggior parte del tempo, per poi precipitare inspiegabilmente. Sembrava che il cervello della cavia soffrisse ripetutamente di morte cerebrale, prima di ritornare all’attività normale.   L’altra cavia, quella che poteva ancora parlare, iniziò a urlare di sigillare immediatamente la camera. Le sue onde cerebrali mostravano le stesse linee anomale dell’altro prigioniero. L’ufficiale diede l’ordine di chiudere all’istante la camera, anche se dentro vi erano ancora tre degli scienziati. Uno di essi tirò fuori una pistola e sparò un colpo proprio in mezzo agli occhi del comandante, prima che riuscisse a chiudere la porta. Poi indirizzò l’arma verso la cavia muta e gli fece saltare le cervella.   Poi puntò la pistola contro l’ultima cavia sopravvissuta che era legata al lettino, mentre gli altri scienziati fuggivano dalla camera. “Non rimarrò chiuso qui dentro con quegl’esseri! Non con te!” urlò lo scienziato. “COSA SIETE IN REALTÀ?” domandò. “Devo saperlo!”.   La cavia sorrise.   “L’avete dimenticato così facilmente?” rispose la cavia. “Noi siamo voi. Noi siamo la pazzia che si annida dentro tutti voi, pregando ogni momento di essere liberata dal vostro inconscio più selvaggio. Noi siamo quello da cui vi nascondete la notte, quando andate a letto. Noi siamo quello che riducete al silenzio e alla paralisi, ogni volta che vi rifugiate in quel sonno che noi non possiamo calpestare.”   Lo scienziato lo osservò per qualche secondo, immobile. Poi mirò al cuore della cavia e fece fuoco.   Mentre la linea dell’elettroencefalogramma diventava piatta, la cavia, con voce strozzata, disse: “ero… quasi… libero…”     FONTE: Creepypasta.wikia.com   Cos'è la privazione totale di sonno nell'uomo? (articolo esplicativo)